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Seconda metà anni '90
1996/97: Insolito derby cittadino
E’ un anno particolare per il calcio cittadino: per la prima volta nella sua storia Pagani presenta due squadre ai nastri di partenza nella stessa categoria: la Paganese e la Real Paganese.
La Paganese soffrirà molto perché non riesce ad esprimere le proprie potenzialità tecniche. E’ più concreta, invece, la Real che, nonostante sia una squadra formata da giocatori provenienti da diverse realtà, riesce a classificarsi al secondo posto ad appena due punti dall’Angri. Il piazzamento la consente di poter disputare la finale con la Boys Caivanese, classificatasi seconda nell’altro girone. La finale prevede andata e ritorno. La Real non è molto fortunata nello spareggio. Pareggia in casa e perde a Caivano per uno a due, quindi Eccellenza per un altro anno ancora.
Diverso il destino della Paganese, che a fine anno, convinto dal fatto che non è possibile tenere in vita a Pagani due squadre nella stessa categoria. Il titolo sarà ceduto e Pagani avrà una sola squadra a rappresentare i propri tradizionali colori
1997/98: Con rinnovato entusiasmo il presidente Campitiello ed i suoi amici ripartono convinti di aver fatto un buon lavoro alla loro prima esperienza. Forti di tanto partono decisivi per conquistare subito la vetta nell’imminente campionato di Eccellenza, anche perché adesso la Real rappresenta l’unica realtà calcistica di Pagani.
Ma non sempre le ciambelle riescono col buco e la squadra sarà costretta nel corso del campionato a cambiare ben tre volte la guida tecnica, senza per questo arrivare al traguardo che ci si era prefissati di ottenere. Ancora una volta gli azzurrostellati sono costretti ad uno spareggio finale. Stavolta si tratta di affrontare la Palmese che ha gli stessi punti in classifica. La vincente dello stesso dovrà poi confrontarsi con la seconda dell’altro girone. La Real non è fortunata, nello spareggio secco, a partita unica, disputato a Benevento è costretta a cedere il passo all’avversaria dopo i calci di rigore.
1998/99: Si ritorna in serie D
Cambia il vertice societario. E’ questa la prima novità della stagione calcistica con il timone che passa da Campitiello a Lombardi. Questa volta il traguardo della promozione è centrato in pieno. La panchina inizialmente è affidata a Formicola, che però viene esonerato alla settima giornata perché la squadra non riesce ad esprimere le sue potenzialità. E’ Amerigo Ferrara prendere in mano le redini tecniche della squadra ed esordio migliore per il tecnico non può esserci: tre gol vengono rifilati all’Angri, rivale di sempre, al “Marcello Torre”. L’antagonista più irriducibile è il Sapri che a Pagani nella prima parte di campionato dimostra tutto il suo valore espugnando il “Marcello Torre” con una gara irreprensibile dal punto di vista tattico. Dopo quella sconfitta, sotto la sapiente guida di Ferrara, la Paganese rimescola le proprie carte dando inizio alla scalata alla vetta. Il Sapri, intanto, accusa delle battute a vuoto e lascia capire che il campionato è tutt’altro che chiuso. Spazio dunque alle ambizioni azzurrostellate.
Nel big - match dell’anno, nel girone di ritorno, a Sapri sono di fronte – in una gara decisiva – la squadra di casa e l’arrembante Paganese. Si gioca di mercoledì per decisione del Prefetto di Salerno, ma la tifoseria è come sempre presente al gran completo. Non sono meno di mille i tifosi paganesi presenti sulle scalee del vetusto stadio saprese. Gli eroi della giornata sono Perrone e Santaniello che condannano il Sapri alla resa. Pagani è già in festa, ormai nessuno può più fermare la cavalcata magica degli azzurrostellati. Ci prova il Montesarchio con una vile aggressione ad alcuni calciatori azzurrostellati, ma non c’è niente da fare, oramai la squadra è lanciata verso la promozione. Così viene superata anche la trasferta sul campo di Angri, le squadre giocano appena un quarto d’ora.. Poi l’arbitro decide per la sospensione della gara in seguito a numerosi incidenti sugli spalti con ripercussioni anche sul terreno di gioco. Il Giudice sportivo infliggerà una dura punizione alle due squadre: partita persa a tavolino per entrambe e campo squalificato alla Paganese che dovrà giocare sul neutro di somigliano l’ultimo incontro casalingo con il Solofra. Ed è proprio a Pomigliano che la tifoseria azzurrostellata festeggerà in grande la promozione in quarta serie con il Sapri ormai distanziato di ben cinque punti in classifica.
Una rimonta, quella della Paganese, che sa di miracolo.
1999/2000: Dopo la promozione tanto cercata, il presidente Lombardi ed i vice presidenti Rosolia, Carrelli e Tortora sono pronti per la nuova avventura nel Campionato Nazionale Dilettanti. La direzione tecnica della squadra viene affidata all’esperto Franco Villa che nel corso del campionato svolgerà un buon lavoro. La rosa viene arricchita con il portiere Mennella, con i difensori Di Domenico e Iossa, con il centrocampista di quantità Pesacane e con gli attaccanti Cannalonga e Gatta. Confermati gli eroi di Sapri, Perrone e Santaniello.
E’ una Paganese ben messa in campo quella che si ammira nella prima fase del campionato durante la quale gioca un bel calcio per la gioia della tifoseria. Purtroppo arrivano anche i periodi bui e gli azzurrostellati incappano in alcune brutte prestazioni che fanno aprire gli occhi anche ai più ottimisti; la squadra si sistema nella zona centrale della classifica ed il bilancio a fine campionato può essere considerato positivo perché al primo anno di permanenza nella nuova categoria la Paganese si classificherà al nono posto