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Seconda metà anni '80: inizia il declino
1986/87: Addio alla Serie C
E’ la stagione del capolinea in serie C2. Il presidente Cascone, lasciato solo in società, fa quello che può, affiancato dall’amico Alfonso Pepe. A nulla servirà il ritorno a furor di popolo, a campionato in corso, dell’indimenticato bomber Fracas. La Paganese sarà inesorabilmente condannata alla retrocessione. La panchina sarà affidata a Michele Abbandonato, si cercherà la svolta con il ritorno di mister Mammì. Il tecnico calabrese ama molto lavorare con i giovani ed in questo torneo farà esordire con la casacca azzurrostellata alcuni promettenti elementi locali. La stagione 1986/87 resta una delle peggiori dal punto di vista dei risultati. A fine torneo la squadra colleziona 12 pareggi, 19 sconfitte ed appena 3 vittorie. Nell’ultima gara al “Marcello Torre”, il Frosinone vince per due a zero festeggiando così la promozione in C1. E’ una data storica per il tifo azzurrostellato: in quell’occasione sarà sancito il saldo gemellaggio che lega i supporters di Paganese e Frosinone. Dopo undici di serie C, la compagine di Pagani sprofonda nell0’inferno della serie D, chiamata Interregionale. Il cammino sarà lungo e tortuoso…
1987/88: Salutata mestamente la serie C, al paganese si affaccia tra i dilettanti tra mille difficoltà. Grazie all’interessamento di Domenico Bifolco, spinto da un’antica passione per i colori azzurrostellati, sopportato da Gino Quaratino e dal segretario Franco Damiano, la formazione è ai nastri di partenza della serie D.
Dopo un’iniziale e breve parentesi durante la quale la squadra viene affidata a Stellato, c’è il cambio di panchina. Arriva Costantino Ferraioli, roccioso difensore che qualche decennio prima aveva vestito la casacca azzurrostellata in occasione della prima storica promozione in serie C. L’avvio di campionato non promette nulla di buono: la Paganese sarà sconfitta per cinque a zero a Portici. Bisognerà attendere tredici giornate per la prima vittoria che giungerà nella gara contro la Paolana. La mossa decisiva viene fatta da Bifolco che ingaggia il centrocampista Gregori, atleta di serie superiori che in campo farà la differenza. La salvezza arriva con il pareggio conquistato a Salerno nell’ultima gara di campionato.
1988/89: Il secondo campionato di interregionale è ancora più tribolato del primo. L’era Bifolco non ha seguito e ricomincia il solito tran tran per cercare persone disposte a dare una mano alla Paganese. Il periodo è buio. Alla fine scongiura il pericolo incombente dell’esclusione del campionato grazie all’intervento dell’amministrazione comunale con a capo il sindaco Nicola Campitiello. C’è poco tempo per organizzare la squadra ed i lavoro maggiore viene svolto dal solito Mimì Scarano, figura meritevole e capace, sempre disponibile per dare il proprio contributo di idee in una opera di fiancheggiamento invero preziosa. La panchina viene affidata a Nino Scafato, mentre sono i giovani calciatori paganesi, come Olivieri, De Feo, Califano, Vicedomini, Amendola e Moscariello a formate l’ossatura di una squadra che deve necessariamente costare pochissimo. I calciatori paganesi sono encomiabili e spesso addirittura mettono mano alla tasca in occasione di trasferta onerose. La salvezza arriva proprio sul filo di lana, al minuto 88’ a Locri.
Ma l’impresa sarà resa vana dalla mancata iscrizione al campionato successivo per mancanza di fondi.
1989/90: Interviene ancora una volta la famiglia Cascone per intavolare un discorso sul calcio locale. Stavolta è Giovanni, il fratello dell’ex presidente, ad accollarsi l’onere di formare una squadra che riparta dal campionato di Promozione. La Lega accorda la possibilità alla neonata formazione di disputare il campionato dilettanti per meriti sportivi. Si riparte, dunque, da una serie inferiore sotto la guida tecnica di Angelo Mammì voluto sia da Cascone che dal suo collaboratore più stretto, Giovanni Contaldo.
La squadra è composta tuta da elementi giovanissimi, molti dei quali del posto. Ma i risultati tardono a venire; la piazza non sa attendere e i dirigenti sono costretti a cambiare guida tecnica. Arriva, allora, Gaetano Battiloro, nella funzione di direttore sportivo, che affida la panchina a Antonio Merolla. La squadra però non dava segni di ripresa terminando il campionato in fondo alla classifica. Deve disputare lo spareggio con il Real Palomonte per non retrocedere. Ma lo spareggio non ci sarà a causa di una irregolarità di tesseramento di un calciatore dell’Angri. I grigio ossi avranno partita persa proprio con il Real Marcianise. Per la Paganese è retrocessione diretta in Prima Categoria.