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C come costanza, come coraggio, come cuore
2005/06: Il ritorno in Serie C e Campioni d'Italia
All’indomani della tremenda punizione inflitta dal Giudice Sportivo, poche persone avrebbero avuto l’ardire, il coraggio, la costanza di portare avanti, di proseguire, nel programma tracciato nel 2003. Poche persone, ma non Raffaele Trapani, presidente testardo e sicuro del fatto suo. Trapani non si scoraggia. Ai suoi tifosi che gli chiedono lumi sul futuro della squadra promette senza mezzi termini: “Anche se dovesse malauguratamente restare tale la lunga squalifica inflitta al nostro terreno di gioco, vi prometto una squadra che combatterà per il primato!”
Sembrano parole dette così, tanto per dirle. Ma Trapani è un uomo tutto d’un pezzo ed è sicuro di quello che dice. Tanto sicuro che contatta subito l’avvocato Chiacchio, espertissimo di carte federali, e gli affida il mandato di difendere le buone ragioni della Paganese a tutti i livelli. L’esito del ricorso risulta favorevole e la società si vede ridotta di molto la squalifica del terreno di gioco.
Si può, dunque, partire per l’avventura che porterà la squadra trionfalmente in serie C senza sussulti. La guida tecnica viene affidata a Mimmo Giacomarro che pretende l’ingaggio di alcuni suoi fedelissimi scudieri: Pannozzo, Perrelli, Dima Ruggiano, Pellegrino e, in seguito, Zotti. L’inizio è devastante. Nonostante si trovi sempre a giocare in trasferta, la Paganese si impone un po’ ovunque e vince la bellezza di sei gare di seguito facendo capire subito agli avversari che non c’è niente da fare per la prima posizione, già imperiosamente opzionata. C’è da registrare una sola sconfitta a Salerno contro la Scafatese; ma anche questa può starci in un derby. Il Brindisi sembra l’unica compagine in grado di impensierire le ambizioni degli azzurrostellati, ma proprio a Brindisi viene conseguito un prezioso pareggio sul finale grazie ad un gol spacca tutto di Fabio De Sanzo.
La cavalcata della Paganese non conosce ostacoli di sorta e l’apoteosi si raggiunge proprio nell’incontro casalingo con la squadra brindisina che viene disputata in notturna. Più di novemila spettatori sono stipati sulle scalee del “Marcello Torre”. Stavolta è proprio serie C!
Ma non è finita; la squadra è impegnata anche sul fronte dello scudetto di categoria. Incontra prima il Sorrento a Pagani in un girone a tre che comprende anche il Cassino, poi si accontenta del pari sul campo dei laziali poiché con quel risultato è matematicamente qualificata. Si passa alle semifinali. Il Varese è favorito dai pronostici ma la Paganese è un rullo compressore vince in casa e fuori qualificandosi per la finalissima contro la Fortis Spoleto. Si gioca a Sorrento ma a porte chiuse per una discutibile decisione prefettizia. Anche a Sorrento la squadra impone i diritti della sua classe ed i paganesi devono accontentarsi di vedere la gara su Raisat. Ma è festa lo stesso. L’anno magico continua…