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Riflettori puntati su...
Il ritorno di Pino Palumbo
05.11.09
E’ iniziato nel pomeriggio di mercoledì con la consueta conferenza stampa ed il primo allenamento il terzo mandato del trainer di Venosa Pino Palumbo alla guida della Paganese dopo l’ottimo campionato 2006/07 ed il deludente inizio della stagione in corso. Esonero, quindi, per il mister siciliano Andrea Pensabene che paga il fatto di non essere riuscito a vincere neanche una gara nelle nove giornate in cui è stato alla guida del sodalizio azzurrostellato, durante le quali ha conquistato 5 pareggi e 4 sconfitte.
Giornate davvero caotiche quelle di questo inizio settimana nella città di Sant’Alfonso. Nessuno avrebbe immaginato dopo la buona prestazione in terra sannita, nonostante il passivo di tre a zero, che il presidente Trapani potesse pensare ad un altro ribaltone con il conseguente allontanamento di mister Pensabene ed il ritorno, inaspettato, in panchina di Pino Palumbo. L’unico che conosce realmente bene il gruppo, che in verità ha costruito in gran parte lui in estate, che a questo punto può avere anche quel senso di rivalsa determinante per risollevare le sorti dell’intero ambiente. L’arrivo di Palumbo, però, chiude contemporaneamente un ciclo importante, positivo, in casa Paganese. Infatti, dopo la scelta dell’allenatore da parte del patron, il direttore generale Cocchino D’Eboli ha rassegnato le sue dimissioni per il bene della Paganese, nonostante l’invito da parte del presidente di restare. D’Eboli lascia la Paganese dopo ben sette anni ricchi di successi e soddisfazione per coerenza delle proprie idee visto che era stato lui stesso a ritenere opportuno l’esonero del trainer di Venosa dopo appena due giornate imputando principalmente a lui le colpe di questo inizio di campionato disastroso.
Ora toccherà a lui cercare di risollevare gli azzurrostellati trovando il bandolo della matassa il prima possibile ricompattando un gruppo che negli ultimi mesi è sembrato un aeroporto con tanti arrivi e partenze. Alla conferenza stampa si è presentato un Palumbo grintoso, con la voglia e l’ardore che ne hanno sempre contraddistinto la sua personalità conoscendo bene le difficoltà del gruppo ma affidandosi prima sugli uomini che sui calciatori stessi. “Nella vita bisogna sempre lottare, ed io son sempre pronto a farlo in quanto la lotta non mi spaventa” questo in poche righe il Palumbo pensiero per cercare di conservare la Prima Divisione, vero patrimonio per la città di Pagani. Prima di lavorare su schemi e quant’altro bisognerà dedicarsi soprattutto al lato mentale di ogni singolo calciatore cercando di tirar fuori da ognuno di loro lo spirito di sacrificio, lo spirito di un vero combattente pronto a credere nell’impresa.
Passando prettamente al lato tattico, la Paganese dovrebbe ritornare a schierarsi con il classico 4-4-2 con gli esterni che dovrebbero essere dei veri e propri elastici sulle corsie laterali aiutando sia in fase offensiva che in quella difensiva. Per la sfida di domenica al “Brianteo” di Monza poche certezze per lo schieramento iniziale. Sicuri di un posto soltanto l’estremo difensore Melillo, i difensori Bacis, Castaldo e Panini e l’esterno di centrocampo Izzo, per il resto tante incognite in quanto il trainer di Venosa, da gran motivatore, manterrà tutti sulla corda
La cosiddetta sterzata da parte della dirigenza è avvenuta, ora si attendono risposte prettamente dal rettangolo verde.