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Riflettori puntati su...
Il reparto difensivo
26.08.09
Per il primo appuntamento della nuova stagione 2009/10 riflettori puntati su la retroguardia azzurrostellata, unica nota dolente del ritiro pre-campionato e di questo scorcio di gare ufficiali.
E’ stato il primo reparto a completarsi in vista del ritiro di Acquasanta Terme, ma anziché risultare già per le prime gare ben collaudato ed affidabile, si è rivelato tutt’altro. Una causa di tutto ciò potrebbero essere i tanti uomini alternatosi in questo delicato reparto della rosa durante il ritiro, ma anche oltre, alla ricerca della tanta agognata stabilità.
La società, seguendo la giusta linea di salvaguardia del bilancio, ha puntato esclusivamente sui giovani, alcuni provenienti da Settori Giovanili illustri, altri invece prelevati dai meandri della D. E’ il caso di Luigi Castaldo e Ivan Loseto, rispettivamente dal Siena e dal Bari, entrambi messisi in luce con le rispettive compagini nell’anno precedente ma, quasi a ritiro concluso, rimandati a casa in quanto non ritenuti adatti dal trainer di Venosa Pino Palumbo per l’importante salto in Prima Divisione. Ad essi vanno aggiunti anche Gaetano Capogrosso, terzino destro sempre del Siena, promesso al dg D’Eboli ma mai giunto a Pagani(ingaggiato dal Piacenza alcune settimane fa, ndr) ed un altro giovanissimo: Nicola Costanzo, giunto a Pagani dal Castrovillari con la benedizione di Fabio De Sanzo, colui che ha incarnato a Pagani negli anni scorsi la figura dell’autentico calciatore – guerriero.
Sa dell’incredibile, invece, la vicenda Sasà Astarita. Il difensore partenopeo, dopo la buona stagione dell’anno precedente, si è guadagnato la riconferma proprio alla vigilia della partenza per il ritiro, per poi essere “tagliato” ad appena due giorni dall’avvio del campionato di Prima Divisione dopo essere stato impiegato anche nelle gare di Coppa.
Anche chi è rimasto, però, non sta garantendo ancora la sicurezza che infondeva la retroguardia dello scorso anno. Pasquale Esposito, ritornato dopo la buona annata a Gela, sta faticando non poco per riambientarsi ma soprattutto ad orchestrare dettando i tempi, come un vero leader, dell’intero pacchetto difensivo. L’altro elemento di esperienza, Nando Castaldo, è arrivato nei giorni finali del romitaggio estivo, quindi è ancora alle prese con una preparazione approssimativa e con intesa, con il suo compagno di reparto, da affinare il prima possibile.
Dal reparto difensivo provengono però anche delle note positive, come gli esterni. Grimaldi a destra e Gambi sull’out mancino garantiscono copertura e spinta a Palumbo. Una valida alternativa ai due è rappresentata da Giovanni Esposito, anch’egli vecchia conoscenza della tifoseria azzurrostellata, che però ha la porta sbarrata dai due fluidificanti.
L’esordio stagionale in Coppa contro il Noicattaro è servito a far riflettere lo staff tecnico e dirigenziale che non ha potuto non constatare gli evidenti problemi della linea difensiva, soprattutto centrale, portando alla luce, inoltre, anche il problema estremo difensore. A parte l’eurogol di Zotti, le altre due marcature dei pugliesi sono scaturite da abbagli dei difensori, con la netta collaborazione dell’incerto Faraon. Situazione che si è ripetuta anche nella prima giornata di campionato a Lecco, dove prima Veronese e poi Sau hanno approfittato di alcune disattenzioni fatali dei difensori in fase di marcatura.
Occorreva mettere fine a queste disattenzione dettate anche dall’inesperienza, bisognava ingaggiare un valido quanto esperto difensore centrale, un leader che sappia farsi sentire dai compagni per tutta la durata della gara, insomma una sorte di Mirko Taccola della passata stagione, che sappia finalmente dare stabilità ad un reparto vitale per l’economia della squadra. Cocchino D’Eboli, dall’alto della sua esperienza, ha perlustrato attentamente il mercato degli svincolati a caccia del giocatore adatto alla causa Paganese nei giorni scorsi portando a termine nella giornata di lunedì, come promesso dopo la gara di Lecco in una trasmissione televisiva, la trattativa con Michele Bacis, quasi trentenne, con alle spalle con un ricco curriculum tra cadetteria e C1 costellata da ben 5 promozioni, ottenute a Trieste (2), a Firenze, a Genova sponda rossoblu ed infine ad Avellino nella stagione 2006/07. L’esperto Bacis porta con sé un ricco bagaglio di esperienza da mettere a disposizione dei tanti giovani promettenti azzurrostellati ma soprattutto con il compito di ridare affidabilità alla retroguardia azzurrostellata, lo scorso anno la meno perforata del girone B di Prima Divisione.
Con la retroguardia azzurra ormai al completo soprattutto con il tocco di esperienza in più toccherà al rettangolo verde dare gli insindacabili giudizi, ma siam sicuri che già da domenica gli avanti grigio rossi della Cremonese avranno vita difficile