PANTANELLI: Compie due autentici miracoli, a fine primo tempo su Bueno e nei minuti finali su Castaldo, salvando la Paganese da un’immeritata beffa. Non rischia uscite spropositate e dà sicurezza a tutto il reparto – VOTO 7
INGROSSO: Difficilmente dimenticherà il suo esordio in maglia azzurra: parte da terzino destro, dopo 15’ passa centrale e deve abbandonare nel recupero il campo per un profondo taglio al sopracciglio, provocatogli da Castaldo, il quale riceve improperi a non finire dal giovane ragazzo scuola Lecce. Tanta personalità e sicurezza che per un ragazzo 21enne rappresentano fondamenta più che solide – VOTO 7
CASTALDO: Contro la sua ex squadra abbassa la saracinesca e concede solo briciole ai suoi ex compagni. Bueno registra soltanto due tiri in porta ed un’infinità di duelli aerei persi. Conferma quanto di buono fatto vedere nelle ultime uscite – VOTO 6,5
ESPOSITO sv: Si fa male praticamente subito. Cerca di stringere i denti, ma deve alzare bandiera bianca.
dal 14’ GRIMALDI: Sembrava dovesse partire dall’inizio, invece Palumbo gli preferisce Ingrosso. Entra per sostituire Esposito e va ad occupare la classica posizione di terzino destro. All’inizio non ha problemi con La Camera, ma soffre tantissimo quando Camplone gli oppone Ciarcià. Per sua fortuna l’ex Salernitana non incide così tanto – VOTO 6
GAMBI: Migliora gara dopo gara in fase difensiva. Sbarra la porta a Ciarcià e si ripete per tutto l’arco della gara con La Camera. Ad una discreta prova difensiva, però, alterna una fase offensiva quasi nulla. Non male nel complesso – VOTO 6
MAISTO: Parte subito alla grande, facendo capire ai mediani giallorossi che non avranno vita facile. Manda in delirio uno stadio intero, inventandosi una pennellata perfetta su punizione. Giganteggia in mezzo al campo. Il turno di riposo gli ha sicuramente giovato – VOTO 7
VICEDOMINI: Sicuramente non è stata la stessa prestazione di 15 giorni fa contro l’Arezzo. Con un Maisto in cabina di regia in una forma strepitosa è difficile superarlo, l’ex centrocampista del Lecce si dedica di più alla quantità, restando dietro le quinte – VOTO 6
dal 67’ LASAGNA: Dà una scossa ai suoi compagni. Entra senza paura di perdere e con la sua velocità e le sue serpentine crea scompiglio nella retroguardia sannita. Gli manca solo la precisione – VOTO 6
MEMUSHAJ: Se proprio bisogna trovare un peggiore, questo è, per la prima volta, il mediano albanese. Sarà che ha abbandonato la casacca numero 8, sarà che Maisto e Vicedomini gli rubano la scena, fatto sta che non gioca come suo solito. Ci ha abituati a prestazione migliori – VOTO 5,5
IZZO: Si accorge che la difesa degli stregoni è un colabrodo vivente e quindi cerca di destreggiarsi e ridicolizzare i difensori ospiti. Azioni degne di nota dal suo piede non si registrano, ma è fondamentale il lavoro di quantità che svolge per la squadra. Sente molto il derby e mostra un inedito nervosismo – VOTO 6
TORTORI: E’ tutto quello che un allenatore vorrebbe. Interpreta in maniera impeccabile il ruolo di esterno d’attacco: assiste la punta centrale, attacca gli esterni e va a difendere quando c’è bisogno. Non getta via un pallone e si fa trovare pronto, raccogliendo il formidabile assist di Ibekwe. Diventa il nuovo bomber azzurrostellato e si guadagna (speriamo) una volta per tutte questo benedetto posto da titolare – VOTO 8
ZARINEH: Finalmente! Quando un attaccante non segna si tende ad abbassare sempre di mezzo punto il suo voto in pagella. Nonostante gli manca la rete da troppo tempo, l’ariete italoiraniano disputa una prova all’altezza, mettendosi a disposizione della squadra – VOTO 6
dal 72’ IBEKWE: La panchina iniziale gli sarà servita per meditare. Entra in campo con il compito di incunearsi tra le larghe maglie giallorosse. Non lo fa lui, ma permette ad altri di farlo. Il gol di Tortori è per metà suo, con un indescrivibile pallonetto che trova ciò che meritava: il gol – VOTO 6,5