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Il pagellone - 26° Giornata
PAGANESE vs Arezzo
Panini si spegne, Vicedomini illumina, Saraò preserva
SARAO’: Rientrare tra i pali dopo 7 mesi e ritrovarsi come nemici principali vento e campo disastroso non è per niente un bene. Tuttavia, l’estremo difensore reggino (incolpevole sul gol) si fa trovare pronto nelle uscite e nelle poche conclusioni di marca aretina. Deve migliorare, però, nei rinvii – VOTO 6,5
PANINI: Se avessimo commentato una sconfitta, gran merito l’avremmo dovuto a lui. Il suo errore è di quelli imperdonabili e per sua sfortuna queste squadre sono implacabili. L’amnesia lo condiziona per il resto della gara, tant’è che soffre più del dovuto – VOTO 5
CASTALDO: Si conferma un pilastro della retroguardia azzurrostellata. Elegantemente esce vincitore dal duello con l’esperto Chianese, imbrigliato per tutto l’arco della gara. Addirittura per tenere a bada l’ariete granata non va mai a fare l’attaccante aggiunto nei calci piazzati a favore – VOTO 6,5
ESPOSITO: La sua lotta con Fofana è decisamente più maschia ed arcigna di quella fra Castaldo e Chianese. Una sfida fatta di colpi leciti e proibiti, quel che basta per non far svegliare dal torpore eterno il francese – VOTO 6
GAMBI: Erpen è un gran bel giocatore, forse un lusso per la categoria e per il terzino azzurro non è un gioco da ragazzi. Non riesce a pungere come al solito, visto che deve provvedere prima a limitare l’esterno ospite. Compito che non sempre gli riesce –VOTO 5,5
MAISTO: Forse Vicedomini gli ha tolto un po’ la scena a centrocampo dove l’ha sempre fatta da padrone. Gioca quasi a ridosso della difesa, da filtro fra la retroguardia e la mediana. Una veste inedita che comunque gli calza – VOTO 6
VICEDOMINI: Incredibilmente perfetto. Tanti si interrogavano sul suo arrivo, visto che nel suo ruolo già c’erano Maisto e Memushaj. Palumbo cambia i panni alla sua squadra per rilanciare uno dei suoi pupilli. Lui ripaga la fiducia del mister con una prestazione maiuscola, condita anche con un gol strepitoso. E qualcosa dice che, fino alla fine del campionato, la panchina la vedrà solo dal rettangolo verde – VOTO 7
dal 80’ CUCCINIELLO sv
MEMUSHAJ: Al quarto d’ora avrebbe sui piedi la palla del possibile 1-0, ma la sciupa strozzando troppo la conclusione. Con Vicedomini e Maisto in copertura è più libero di coadiuvare l’attacco. Tatticamente intelligente si sostituisce in più di un’occasione agli attaccanti – VOTO 6,5
IZZO: Sicuramente il ruolo di ala d’attacco gli si addice meno rispetto a quello di centrocampista esterno. Tuttavia è sempre pericoloso con le sue incursioni e la sua velocità. Si vede respingere con un braccio sulla linea un tiro a botta sicura, ma ci si aspettava qualcosa in più su quella sparacchiata sopra la traversa del primo tempo a porta vuota – VOTO 6
MACRI’: Resta in campo solo mezz’ora a causa di un infortunio. 30’ che non cambiano nulla nella storia di questo calciatore che deve ancora ambientarsi. Anche da ala d’attacco non punge come dovrebbe. E’ comunque importante per Palumbo in questo ruolo e sicuramente troverà la sua identità – VOTO 5,5
dal 31’ ZARINEH: Nel modulo a tre punte in questo momento è l’unico che può ricoprire il ruolo di terminale offensivo. Sicuramente non è aiutato a dovere dai compagni che quasi mai lo riforniscono con cross invitanti. Le ripartenze non sono certo le sue armi migliori, ma poteva sfruttare meglio alcuni contropiedi – VOTO 5,5
IBEKWE: Comincia da punta centrale, passa a sinistra e termina in panchina. Nel primo ruolo è ridimensionato dai due imperiosi centrali difensivi ospiti, tendendo sempre a decentrarsi. Nel secondo ruolo le cose migliorano, ma potrebbe offendere maggiormente con la sua velocità – VOTO 5,5