MELILLO: Su un campo simile ad una palude, a soffrire di più sono proprio i portieri. Il suo collega Marconato dà il via alla rimonta paganese; lui, fortuna sua, resta a distanza dalla sfera, anche se deve arrendersi a Paulinho – VOTO 6
PANINI: Dopo scivolate e scivoloni di inizio gara, prende confidenza col terreno e abbassa la saracinesca sull’out di destra. Riduce l’ex Esposito ad un pesce fuor d’acqua; meglio non va al sostituto dei quest’ultimo, Silvestri – VOTO 6,5
SCIANNAME’: Prima gara da terzino e conferma quanto di buono fatto vedere da esterno di centrocampo. Nel primo tempo è suo l’unico tiro in porta della formazione azzurrostellata, ma soffre la spinta di Carlini, nettamente ridimensionato nella ripresa – VOTO 6
CASTALDO: Autentico protagonista del derby, croce e delizia della Paganese. Si fa superare con troppa facilità da Paulinho, che lo brucia e deposita in rete. Non si lascia condizionare dall’errore e al minuto 94 con la sua inzuccata rende felice la Paganese e il suo pubblico, scalzandola dall’ultimo posto – VOTO 6,5
ESPOSITO: Tranquillo e senza sbavature. Sembra aver preso dimestichezza nel ruolo di centrale e marca bene Pignalosa prima e Myrtaj poi. Peccato per l’ammonizione che lo costringerà alla tribuna nella trasferta di Busto Arsizio – VOTO 6
IZZO: Con il terreno in condizioni pessime, e difficilmente giocabile, soffre tanto perché non può far valere la sua velocità e il suo modo di giocare palla a terra. Ne risente anche la squadra, specie gli attaccanti. Una delle sue (poche) prestazioni più opache – VOTO 5,5
dal 28’st CUCCINIELLO: Entra in un momento chiave della gara e, insieme a Lasagna, dà la spinta giusta per giungere alla rimonta. Sempre presente e pronto nel subentrare – VOTO 6
MACRI’: Il suo esordio dal 1’ al “Torre” non è dei migliori. Vale per lui lo stesso discorso di Izzo, anche se da ala d’attacco nel 4-3-3 si stava comportando meglio. Gli spunti ci sono, ma è da rivedere sia su un campo migliore sia in condizioni fisiche più ottimali – VOTO 5,5
dal 39’st GRIMALDI: Da apprezzare la sua duttilità e il suo spirito di sacrificio nell’andare a ricoprire la posizione di esterno d’attacco per l’assalto finale, lui che è terzino. Bisogna che tutti sappiano fare tutto – VOTO 6
MAISTO: Cerca di far girare il pallone nel miglior modo possibile, nonostante le difficoltà. Bello e ruvido il duello personale con Niang. C’è anche il suo zampino in occasione del raddoppio: è il suo destro, preciso e fortunato, a fornire l’assist a Castaldo – VOTO 6
MEMUSHAJ: Questo ragazzo albanese ha grande intelligenza tattica: specie nel primo tempo, quanto il manto erboso è pessimo, alza sempre il pallone, evitando così che s’impantani e cercando di sfruttare i centimetri di Zarineh. Purtroppo non serve a nulla, ma non per suoi demeriti – VOTO 6
TORTORI: Dà tanto fastidio alla difesa rossonera, la sua lotta nel fango convince anche i compagni che la rimonta è possibile. Sfiora a più riprese il suo 5° gol stagionale e forse, in questa domeniche d’emergenza in cui è sempre sceso in campo, ha fatto ricredere il tecnico Palumbo – VOTO 6,5
ZARINEH: Poteva essere la sua domenica: con un terreno fangoso poteva far valere la sua stazza nel gioco aereo per cercare di offendere. Fa a sportellate, ma è sempre molto lontano dalla porta – VOTO 5
dal 11’st LASAGNA: Fa scattare nella mentalità della squadra la molla della rimonta. Sembra essere non fatto per i gol facili: ne mancò uno clamoroso a Cremona, pecca di malizia in almeno due occasioni, ma è impressionante il modo in cui sfrutta l’errore di Marconato. Molto meglio a gara in corso – VOTO 7