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Io la penso così!!!
Così non si va da nessuna parte
12.04.10
E’ arrivata un’altra sconfitta in trasferta, ormai non fa più storia. Sono bastate disattenzioni ed ingenuità per far ritornare tutti sulla Terra, con la consapevolezza che soltanto la matematica non condanna ancora la Paganese. Quattro punti quando mancano altrettante giornate al termine sono troppi per una squadra che si è giocata in trasferta una bella fetta di stagione e avrà l’ultimo scontro diretto rimasto lontano dalle mura amiche. Il dato più preoccupante è però l’alternanza del penultimo posto, occupato ogni giornata da una squadra diversa. Adesso c’è il Lecco, che fra le squadre che precedono è quella con il calendario più difficile perché deve ancora giocarsi due scontri diretti. A Como è mancata quella cattiveria che doveva contraddistinguere una formazione consapevole di giocarsi le sue ultime chances in Prima Divisione. Una mancanza di cattiveria riconducibile alla sosta che ha seguito la vittoria sul Benevento, che ha fatto tanto male alla Paganese. Non può accomodarsi sugli allori una squadra che rincorre dall’inizio del campionato e ha avuto una miriade di possibilità per risollevarsi, tutte gettate alle ortiche, l’ultima quella del “Sinigaglia”. Palumbo ostenta un’invidiabile tranquillità e crede ancora nella salvezza, controcorrente rispetto ad una ambiente ormai rassegnato, stufo di sentirsi vendere sogni.
All’inizio parlavo di ingenuità. Se vogliamo prendere in considerazione tutte quelle di questo campionato, non ce la farei ad elencare in un unico articolo, visto che soltanto quelle di ieri bastano ed avanzano. A cominciare dalla prima, quella di Gambi che spiana la strada all’implacabile Cozzolino in occasione del primo vantaggio lariano. Poi ci si è messo Zarineh, in collaborazione con l’arbitro, che si è beccato un’espulsione nel momento più bello della Paganese, dopo il pareggio di Vicedomini con un Como visibilmente in difficoltà. Come se non bastasse ci si è messo anche Pantanelli con un suo rinvio errato da semaforo verde per il raddoppio di Cozzolino, prima del capitombolo, firmato Filippini che si prende gioco di lui con un “cucchiaio” su rigore, concesso per fallo da ultimo uomo di Castaldo su Maah.
La ricetta per la salvezza è semplice: 12 punti in 4 gare, o giù di lì. Potrebbero bastare anche tre-quattro punti in meno, ma fare conti non è proprio il caso. Ne abbiamo fatti fin troppi e sappiamo tutti dove sono finiti. Bisogna fare bottino pieno nelle ultime due gare casalinghe con l’Alessandria domenica e il Perugia due settimane dopo, e poi cercare di non perdere né a Crema, né in casa del Novara, al quale manca un solo punto per la B.
Questa volta la chiusura va agli irriducibili tifosi, che ancora una volta hanno sostenuto la Paganese, sobbarcandosi quasi 2000 km anche nel giorno della Madonna delle Galline. La solita dimostrazione d’amore verso una maglia, amore che non svanirà mai nonostante sconfitte e retrocessioni. AD MAIORA!!!