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Io la penso così!!!
La musica è sempre la stessa
14.12.10
Paganese.net si arricchisce con un'altra rubrica “IO LA PENSO COSI’”, on-line ogni lunedi nella quale si racconta della gara domenicale degli azzurro stellati dal punto di vista di Danilo Sorrentino
Prima della gara di ieri, non nascondo che ero in spasmodica attesa per osservare finalmente la capolista, l’ammazza – campionato, l’unica corazzata ancora imbattuta in tutta Italia. All’indomani della partita, ho notato il classico atteggiamento da big e nient’altro: vincere anche quando non lo si merita. E pensare che gare del genere non dovrebbe avere proprio storia, ed invece la Paganese da 6 gare a questa parte (dal ritorno di Palumbo), convince ma non riesce a vincere. Il Novara ha delle ottime individualità, vedi Motta (gol e assist), Rigoni e Ujkani (tanto per citarne alcuni), e quel cinismo che, per chi vuole vincere il campionato, è assolutamente fondamentale. Durante la gara di ieri, un flashback mi ha portato alla gara dello scorso anno persa per 0-2 con il Gallipoli: anche in quella circostanza i pugliesi la spuntarono grazie a due errori della difesa azzurrostellata e a quella qualità che gli permise di fare il salto nei cadetti. Per mezz’ora però, la squadra di Tesser ha agito di rimessa, guardando come il proprio portiere negava per due volte la gioia del gol a Memushaj e trovando il vantaggio con una prodezza di Motta. Dopo il vantaggio ha cominciato a giocare il Novara, rientrando dagli spogliatoi nella ripresa con la voglia di archiviare al più presto la pratica. E nel momento migliore, culminato col palo di Ventola, ecco giungere il pareggio di Izzo. Il match poi si addormenta, i ritmi calano, fino al gol di Bertani che accende il forcing degli azzurrostellati, che comunque rischiano un passivo più pesante in almeno due circostanze.
Gara, dunque, decisa dagli episodi, che come succede sono sempre a favore dei più audaci. Sul gol di Motta, evidenti le responsabilità di Melillo, piazzato male, e che si è fatto condizionare da questo errore per tutto l’arco della gara. C’è da dire che il portiere beneventano non è aiutato dalla sua difesa. Se sugli esterni la situazione è stata messa a posto con Panini e Gambi, al centro manca un leader difensivo che sappia colmare i vuoti ora presenti. Il raddoppio è sul groppone di Esposito e Castaldo, che si sono praticamente lasciati passare sfera e Bertani sotto gli occhi. Con le disattenzioni non si va da nessuna parte, e come in difesa, così pure in attacco ci sono distrazioni di troppo. Lasagna ed Ibekwe non hanno mai punto, non hanno creato un’azione pericolosa, eccezion fatta per un’incursione in area a testa, che ha evidenziato ancora di più la mancanza di malizia di entrambi. Zarineh è entrato in una fase morta della gara e ha cercato di fare il suo meglio, mentre è rimasto in panchina l’attaccante che, a mio avviso, ora vede maggiormente la porta, Tortori. Il talentino laziale ha segnato 3 reti finora ma con Palumbo ha trovato pochissimo spazio, perché con caratteristiche simili ad Ibekwe. Purtroppo solo osando si vince, e ieri sul 2-1, il mister poteva giocarsi il tutto per tutto.
Passando alle note liete della giornata di ieri, troviamo per la terza volta consecutiva Maisto. Il centrocampista, riscoperto da Palumbo, sta diventando un titolare inamovibile e anche ieri non ha avuto alcun timore reverenziale al cospetto di Evola e Rigoni. Con Memushaj al suo fianco, forma una cerniera invalicabile. Menzione anche per il mediano albanese, a conti fatti il più pericoloso. Soltanto due prodezze del suo connazionale Ujkani gli negano la prima gioia stagionale. Ormai si sprecano le parole per Pasquale Izzo, ancora una volta decisivo con un suo gol, con una prestazione di sacrificio e sempre sopra le linee. Il rimpianto di Palumbo è di non poter disporre anche sul versante opposto di uno con le sue caratteristiche, anche se Sciannamè non sta affatto dispiacendo. I gol di Izzo stanno portando la Paganese avanti, anche se non spetta a lui fare i gol.
Palumbo, al termine della gara, ha dichiarato di voler 3-4 elementi che possano dare quel pizzico di qualità in più ad una squadra che non demerita, ma che non riesce a trovare la vittoria ed è sempre ultima. Gli identikit corrispondono ad un centrale difensivo, un esterno sinistro di centrocampo ed un attaccante. Però al mercato si penserà dopo le festività natalizie. Ora bisogna gettarsi a capofitto sull’importantissimo match di domenica prossima contro il Lecco. Izzo e compagni dovranno assolutamente sfruttare il turno casalingo per non perdere contatto con la penultima posizione. Un passo falso domenica renderebbe quasi vano qualsiasi innesto. FORZA PAGANESE!!!