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Dalle altre sedi
PAGANESE IN I° DIVISIONE. Ecco le ripescate
04.08.10
Intorno alle 17 è arrivata anche l'ufficialità: PAGANESE di nuovo in 1° DIVISIONE. Insieme ad essa vengono ripescate: Barletta, Bassano, Gela, Nocerina, Pavia, Pisa e Siracusa. Inoltre, il Presidente della Lega Pro Macalli annuncia la riforma: "Dall'anno prossimo 90 squadre, nessun ripescaggio sarà previsto. Ci sarà una riforma che nasce per classifica e non per espulsione di società che non hanno mezzi economici per affrontare i campionati".
Mario Macalli: "I gironi? Prevarrą il buon senso"
04.08.10
A domande risponde, ma con una certa foga, figlia delle troppe pressioni delle ultime ore, di tante telefonate ricevute. Mario Macalli, presidente di Lega Pro, tra cartine geografiche e carte di prefetti e questori a poche ore dalle riunioni ufficiali, dai consessi per le scelte. Scalpita, poi parte col botto: "La geografia dei gironi, particolarmente in Prima Divisione, è l’ultimo dei problemi. Lo dico a tutti i presidenti che chiamano in continuazione: basta. Andranno a giocare dove deciderá il direttivo di Lega. Se si preoccupano della geografia, vuol dire che hanno vita calcistica breve. Si preoccupassero di non far debiti, altrimenti l’anno prossimo ne salteranno in quaranta". E ancora: "Ma credono di giocare in Promozione per caso? Vogliono spostamenti di pochi chilometri? E che razza di calcio sarebbe ? Decideremo col criterio del buon padre di famiglia, questo sì. Ma senza scompaginare quel che abbiamo in mente di proporre".
La situazione è chiara, almeno sembra. Macalli vorrebbe continuare col taglio verticale, mischiando nord e sud, riuscendo persino ad evitare alcuni derby a rischio. Ma diverse realtá del nord avrebbero intensificato pressioni per tornare al taglio orizzontale, adducendo motivi di spesa. Le campane attendono. Saranno in sette al via: Benevento, Cavese, Juve Stabia, Nocerina, Paganese, Salernitana e Sorrento. Il taglio verticale scongiurerebbe più di un derby a rischio, giá ampiamente segnalato come tale da prefetti e questori. Rischio nel rischio la forte contrapposizione ambientale tra le quattro realtá della nostra provincia: se non vi fosse divisione Salernitana, Cavese, Paganese e Nocerina si ritroverebbero nello stesso girone a trent’anni di distanza dall’ultima volta. In mattinata si procederá per gradi. Il Consiglio Federale ufficializzerá gli otto ripescaggi: Barletta, Bassano, Gela, Nocerina, Paganese, Pavia, Pisa e Siracusa (rimarrá fuori il Giulianova per domanda incompleta). Poi si riunirá il direttivo di Lega Pro per le scelte riguardanti gironi di campionato ed in subordine gironi e calendari di coppa.La Città
CONSIGLIO FEDERALE: fuori in 21
16.07.10
Sei società professionistiche sono state escluse dai campionati: l’Ancona di serie B, il Figline in Prima divisione, Potenza, Legnano, Pro Vercelli e Sangiustese in Seconda divisione. Lo ha deciso il Consiglio federale, riunito oggi a Roma, dopo aver esaminato i risultati delle verifiche e degli accertamenti svolti da Covisoc. A queste società si aggiungono i 15 club già bocciati (8 non iscritti e 7 che non hanno presentato ricorso alla prima bocciatura della Covisoc): in Prima divisione Arezzo, Marcianise, Rimini, Mantova,Gallipoli, Perugia; inSeconda divisione Manfredonia, Olbia, Cassino, Pro Vasto, Alghero, Itala San Marco, Monopoli, Pescina, Scafatese. Sono dunque in totale 21 le società non ammesse ai campionati 2010/2011.
Hanno ricevuto invece la concessione delle licenze nazionali: l'Ascoli e il Portogruaro in serie B; Cavese, Cremonese, Foggia, Gubbio, Salernitana, Spal, Triestina e Viareggio per la Prima divisione della Lega Pro; Chieti, Crociati Noceto, Fondi, Gavorrano, Milazzo, Montichiari, Paganese, Prato, Rodengo, Sangiovannese e Villacidrese per la Seconda divisione
ISCRIZIONI SHOCK: rischiano in 32
01.07.10
ISCRIZIONI SHOCK: sono ben 32 (quasi due gironi) le compagini che rischiano di non iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro. La black list, che annoverava al 30 giugno, termine ultimo per la presentazione dell’iscrizione al campionato, già otto società (Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini in Prima Divisione; Itala San Marco, Monopoli, Pescina e Scafatese in Seconda) si allunga dopo le decisioni della COVICOC, organo preposto al controllo delle documentazioni dei club di Lega PRO
Per la Prima Divisione rischiano seriamente di ripartire dai dilettanti Salernitana (problemi di rateizzazione dei debiti Irpef ed Enpals), Cavese (manca la fidejussione ed alcune liberatorie) e Marcianise (manca la fidejussione dopo la fumata nera per la fusione tra la società di Bizzarro e la Casertana). Situazioni delicate anche per Arezzo e Foggia, per le quali, però, ci sono maggiori possibilità di iscrizione. Problemi di minore entità per Cremonese, Figline, Spal, Triestina e Viareggio. Tra le società escluse risulta anche la Paganese, per lei però nessun problema in quanto già oggi sarà consegnato il verbale con la comunicazione dell’amministratore unico.
Caos anche in Seconda Divisione dove rischiano in 13: Alghero, Cassino, Chieti, Fondi, GavorranoLegnano, Manfredonia, Olbia, Prato, Potenza, Pro Vasto, Sangiovannese e Villacidrese.
Le suddette società per ottenere l’iscrizione al campionato dovranno sanare la loro situazione entro le 12 di sabato 10 luglio.
Iscrizioni: in 4 sono fuori
01.07.10
Gallipoli, Mantova, Perugia e Rimini: sono quattro le società che non hanno provveduto a inviare in Lega la richiesta di iscrizione al prossimo campionato, pertanto ad oggi queste società scompaiano dal calcio professionistico italiano. Lista che però potrebbe allungarsi quando il 7 la Covisoc comunicherà, dopo aver controllato tutta la documentazione, le società escluse. Rischio maggiore soprattutto per Cavese, Foggia ed Arezzo ancora alla ricerca della fidejussione bancaria. Nel migliore dei casi fioccheranno le penalizzazioni.
Iscrizioni: Rimini Calcio altra vittima
30.06.10
Altra vittima nella terza serie calcistica italiana. Dopo il fallimento del Perugia ed i problemi che attanagliano Gallipoli, Mantova, Arezzo e Cavese, anche il Rimini è costretto ad alzare bandiera bianca. Infatti, attraverso una lunga nota sul sito ufficiale, la COCIF proprietaria dell’intero pacchetto azionario da ben 17 anni comunica la non iscrizione della società biancorossa al prossimo campionato di Lega PRO.
Iscrizioni: terremoto in Lega PRO
28.06.10
E’ iniziato ufficialmente il terremoto in Lega Pro. E l’impressione è che questa volta avrà conseguenze pesanti, considerando la situazione economica difficilissima di molte squadre. Venerdì 25 è scaduto il termine di presentazione alla Lega PRO degli incartamenti e delle documentazioni (le liberatorie attestanti il pagamento dei propri tesserati almeno fino al 30 aprile 2010) propedeutiche per l’iscrizione al nuovo campionato. Da quest’oggi, invece, cominceranno le verifiche della loro validità. Questo primo step per l’iscrizione ai nuovi campionato già ha mietuto molte vittime: Arezzo, Gallipoli e Mantova in Prima Divisione; Manfredonia, Olbia, Scafatese, Potenza e Pro Vercelli in Seconda non sono riuscite a presentare la documentazione richiesta. A loro va ad aggiungersi il Perugia, già fallito, che dovrà ripartire dai dilettanti.
Superata la prima scadenza, adesso entro il 30 giugno tutte le società dovranno formalizzare la richiesta di iscrizione ai campionati con tutti i relativi adempimenti oltre alla presentazione della fidejussione bancaria di 400 mila € per le compagini di Prima Divisione e di 200 mila € per quelle di Seconda. Tutto ciò per alcune società rappresenta solo una formalità, per quelle in difficoltà, invece, un vero e proprio scoglio da superare. Oltre alle società già elencate situazioni delicate anche per la Cavese e per il Foggia che rischiano realmente la cancellazione dal calcio professionistico italiano. Situazioni meno drammatiche, invece, a Salerno ed a Rimini dove le rispettivi proprietà sembrano poter assicurare l’iscrizione.
La parola finale spetta alla COVISOC, organo preposto per il controllo dei bilanci delle società, che entro il 7 luglio darà parere positivo o negativo riguardo tutte le documentazione fornite e, quindi, l’iscrizione. Il 10 luglio, invece, sarà il termine ultimo delle società escluse per presentare ricorso contro il parere negativo, avendo anche la possibilità di integrare le varie documentazioni.
In questa situazione drammatica cercheranno di tornare in Prima Divisione dalla cosiddetta prova di servizio Giulianova, Paganese e Catanzaro nonostante le quote esorbitanti (400.000 € per la fidejussione + 400.000 € per la domanda di ripescaggio + 400.000 € a fondo perduto a favore della Figc per lo sviluppo dei settori giovanili) per il ripescaggio.
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Il Perugia scompare dal calcio professionistico italiano
09.06.10
Si libera ufficialmente il primo posto in Prima Divisione per gli eventuali ripescaggi. Alle 12 di quest’oggi, infatti, è scaduto il termine per il deposito in cancelleria delle domande volte all’acquisizione all’asta del Perugia Calcio, dichiarato fallito il 20 maggio scorso. Nessuna offerta, però, è stata depositata entro il termine fissato dai giudici e dal curatore fallimentare. A questo punto, per il Perugia il destino è segnato in quanto la gara d’acquisto era infatti, secondo il bando, “unica e irripetibile“. Al club umbro toccherà seguirà il normale iter del fallimento, venendo di fatto cancellato dal calcio professionistico italiano (dovrebbe ripartire dalla serie D o dall’Eccellenza regionale).
A pesare come un macigno sulle sorti del glorioso “grifone” l’imponente debito sportivo (3 milioni e 667 mila €) che andava ad aggiungersi al prezzo base dell’asta, stimato in 665.000 €
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Il Perugia è FALLITO!!!
21.05.10
Cala il sipario sul Perugia Calcio. Il Collegio del Tribunale ha emesso la sentenza con la quale dichiara fallito il club umbro e della Mas, l’immobiliare di proprietà del presidente Leonardo Covarelli.
Una decisione che da tempo era nell’aria visto che il Perugia da diversi mesi ha dovuto fare i conti con la crisi societaria coi calciatori senza emolumenti da cinque mesi.
Il Collegio ha già nominato un curatore fallimentare , il dottor Francesco Patumi che ha provveduto a fissare un’asta per l’acquisto del ramo d’azienda della società. Il tutto, però, dovrà avvenire entro venti giorni. Sono giorni cruciali perché è scattata già la corsa contro il tempo per consentire al club umbro di conservare la Prima Divisione evitando, così, di ripartire dai dilettanti. Entro il 30 giugno si dovrà costituire una nuova società che subentri al quella fallita. L’unica ancora di salvezza è la cordata rappresentata da Ermanno Pieroni, ex dirigente di Arezzo e Taranto. resport