I contenuti riportati inquesta pagina e nelle altre sezioni sono riproducibili citando obbligatoriamente la fonte, PAGANESE.NET
L'avversario di turno
Avellino
All’inferno e ritorno. Questo è l’obiettivo della nuova società AS Avellino 1912 che ha raccolto le ceneri della ‘vecchia’ U.S. Avellino estromessa dal campionato di Prima Categoria nell’estate dello scorso anno. Ripartire dalla D e riportare la squadra irpina nei campionati dove il ‘blasone’ Avellino ha vissuto i più belli anni della propria storia. Il ripescaggio in Seconda Divisione della settimana scorsa ha permesso all’Avellino di ‘recuperare’ un anno dopo aver fallito la promozione diretta quando a tre giornate dalla fine si è trovata a giocare contro la capolista Milazzo con soli tre punti di distacco.
L’investimento di quest’anno, sia in termini di rosa, sia per l’impegno economico richiesto per l’ammissione in Seconda Categoria (circa 600 mila euro tra fideiussioni e versamenti a fondo perduto) classificano gli irpini tra le pretendenti alla vittoria finale. La squadra che lo scorso anno ha lottato, dopo una partenza non esaltante e l’esonero di D’Arrigo (oggi al Neapolis e avversario di Coppa e di Girone) e l’arrivo di Marra, pur ben comportandosi, ha subito delle ’profonde’ modifiche. L’attacco, che lo scorso anno aveva prodotto quasi 40 gol è stato totalmente stravolto. Via Gaetano Romano, Rosario Majella e Cristian Biancone, per dar posto a Sebastian Vicentin, Gabriele Scandurra, Ignazio Panatteri e Marco Vianello. Minori modifiche a centrocampo dove il solo Antonio D’Isanto ha lasciato i colori biancoverdi con la riconferma di Rega, D’Angelo, Viscido, Licciardi e Fanelli. La difesa con Marruocco (estremo difensore di grande esperienza) e Nocerino (difensore centrale ex Cavese) acquisisce maggiore esperienza.
Non sono stati però esaltanti gli ‘esordi’ dei biancoverdi che, tolta la vittoria con il Foligno e lo Spoleto, ha raccolto due pareggi dal risultato ad occhiali, evidenziando una ‘scarsa propensione al gol’. Se da un lato ‘pesano le gambe’ per il gran lavoro svolto nel ritiro pre-campionato, ad incidere sulla non esaltante ‘fase conclusiva’ è il modulo 4-2-4 puro adottato in questa prima fase della stagione da Marra che non favorisce il gioco sulle fasce penalizzando le capacità tecniche di Scandurra e Vicentin che con la loro fisicità potrebbero fare sicuramente molto di più.
Questa la probabile formazione che vedremo in campo mercoledì sera, inizio ore 20:30 al Partenio: (4-2-4) Marruocco, Meola, Nocerino, Puleo, G. Cascella, Viscido, D’Angelo, Vianello, Scandurra, Vicentin, Panatteri.
www.paganese.net con la collaborazione di avellinofans.it