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L'avversario di turno
Sorrento
Ridimensionamento. E' con questo termine che si possono tranquillamente sintetizzare gli obiettivi prefissati dalla dirigenza rossonera per la stagione agonistica appena cominciata. Stop, quindi, a spese folli ed ingaggi faraonici, peculiarità che avevano caratterizzato la campagna acquisti di due estati fa. Dallo “spendi e spandi” targato Danilo Pagni si passa dunque ad investimenti saggi ed oculati sotto la regia di Riccardo Di Bari, il neo direttore sportivo arrivato dalla Pro Patria. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: via i pezzi pregiati (Ripa, La Vista, Biancone e Panarelli), gli altri (leggi Fialdini, Lo Monaco ed Angeli), costretti a decurtarsi sensibilmente lo stipendio per rientrare nei piani prefissati dal presidente Gambardella. Messa così, sembra quasi che la rosa sia stata profondamente indebolita. Niente di più falso. Sempre mantenendo l'occhio fisso al bilancio, Di Bari è riuscito a piazzare colpi di ottimo spessore, portando in costiera anche giovani vogliosi di dimostrare il proprio valore. Ecco quindi che nella città del Tasso hanno trovato fissa dimora gente come Paulinho (35 presenze e 2 reti in massima serie con la maglia del Livorno), Fernandez, arcigno difensore argentino prelevato dal Gela, e gli ex di turno Esposito e De Giosa, pezzi pregiati della Paganese dello scorso anno guidata da Capuano. Accanto a loro, giovani rampolli di ottime speranze, su tutti Gallo (proveniente dal Francavilla Fontana, ma cresciuto nel florido vivaio rossonero), Di Nunzio e Saraniti, attaccante siciliano dal fisico imponente. Aggiungeteci poi i confermati, tra cui Vanin, Greco e Myrtaj ed il mix è completo. A muovere lo shaker c'è un barman dall'esperienza provata, quel Gianni Simonelli che, da vecchia volpe qual è, è pronto a guidare il suo Sorrento verso una salvezza quanto mai rapida ma, soprattutto, indolore.
La partenza della compagine rossonera rassicura gli animi dei tifosi: quattro punti in altrettante uscite non sono tanti, ma c'è da mettere in conto anche in che modo, ma soprattutto contro chi, sono maturati. Uscire tra gli applausi dal “Silvio Piola” di Novara e mettere alla corda per un tempo intero l'Arezzo su terreno nemico non capita tutti i giorni. Tra le mura amiche dello stadio “Italia” è poi capitolata la Cremonese, e l'Alessandria di Artico e Fantini ha da ringraziare tutti i santi del Paradiso per aver strappato un pareggio in rimonta.
Per la gara contro gli azzurrostellati il “professore”Simonelli deve fare i conti con gli infortuni di De Giosa e Silvestri, ma può sorridere perchè può contare sul rientro degli squalificati Myrtaj e Fialdini, senza contare che Angeli, dopo una settimana di lavoro continuo con il gruppo, è pronto a fare il suo esordio in campionato. Nella consueta amichevole infrasettimanale disputata contro una selezione del settore giovanile rossonero Simonelli ha, come suo solito, mischiato le carte per depistare eventuali osservatori provenienti dalla città di Sant'Alfonso. Unica nota della sgambata è l'utilizzo di Esposito nel suo ruolo naturale, ovvero quello di esterno sinistro, a dispetto delle precedenti uscite nelle quali l'ex Juve Stabia si è adattato play-maker accanto a Nicodemo. Appare comunque difficile che questa soluzione venga riproposta domenica, visto che Fialdini, il più accreditato ad occupare il fazzoletto di campo centrale, non è ancora al top della forma. Il centrocampo, quindi, non si dovrebbe scostare più di tanto da quello schierato nel posticipo di Arezzo: sugli esterni spazio a Vanin ed Arcidiacono, rispettivamente sul binario destro e sinistro, con Greco ad affiancare Nicodemo ed Esposito“lì nel mezzo”. La cerniera difensiva, invece, vedrà impegnati Lo Monaco e Fernandez, con l'innesto di Di Nunzio al posto dell'infortunato De Giosa. Davanti il funambolo Paulinho affianca il bomber Myrtaj, autore di due reti in altrettante partite disputate.