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L'avversario di turno
Perugia
Il Perugia, che si appresta a far visita alla Paganese nel prossimo turno di campionato, è una compagine già appagata dalla posizione in classifica che occupa, la quale non consente né l’assalto ai play-off né il rischio play-out. A far da contorno a tutto ciò la delicata situazione societaria con i giocatori che attendono ancora i compensi di ottobre, novembre e dicembre.
Facendo due calcoli e confrontandoli con quelli pubblicati anche da alcuni quotidiani, possiamo affermare che a 40 punti, c’è la salvezza matematica; infatti il Perugia, a pari punti con le possibili avversarie che dovessero arrivare a quella quota, sarebbero ben messi grazie alla classifica avulsa, essendo in vantaggio con Monza, Como, Pergocrema e, attualmente, col Foligno e la Paganese, in parità con Viareggio, Pro Patria e Lecco, in svantaggio con il solo Sorrento. Anche a quota 39 (nell’ipotesi di una penalizzazione, che secondo voci interne alla società sembrerebbe improbabile, in quanto si prevede solo una sanzione amministrativa), a pari punti con il Foligno (se si perdesse anche il derby con la partita di Pagani) ed il Viareggio, la classifica avulsa darebbe ancora ragione ai “grifoni”, visto il pesante passivo di gol e partite perse dal Viareggio negli scontri diretti a tre. Pertanto dal punto di vista della classifica, sempre che non arrivi più di un -1, il Perugia non dovrebbe temere granché, anche se chiudere a più di 40 punti non sarebbe male.
Meno tranquillità, invece, per l’ambiente sul piano delle soluzioni relative alla società. L’unica cordata che si è palesata, almeno in parte, è quella rappresentata da Ermanno Pieroni. Personaggio legato al Perugia di Gaucci, ancora alle prese con la Giustizia per le vicende legate alle vicende “Ancona” e “Taranto”, forse dall’aura non propriamente celeste, è, tuttavia, l’unico, che tra tante voci di cordate vere o presunte, locali o di fuori, ha cercato ed ottenuto un contatto con i “messi comunali”. In attesa dell’incontro nei prossimi giorni, con la società biancorossa, Pieroni ha ribadito le serie intenzioni delle persone che rappresenta. Degli altri non è dato sapere. Personalmente non ci piace chi, non uscendo allo scoperto, non manifesta le proprie intenzioni e non rende pubblica la propria candidatura. C’è da pensare veramente, allora, che c’è chi preferirebbe un Grifo tra i dilettanti, piuttosto che spendere per mantenere la categoria. Le norme del Noif, consentirebbero di conservare la categoria, e l’investimento potrebbe essere inferiore ai 4 milioni di euro. Alla larga perditempo e simili. Per inciso, la serie D, potrebbe essere preclusa dal veto imposto dalle altre società dilettantistiche. Troppo forte e scomodo un Perugia, che potrebbe ammazzare il campionato, solo con un paio di milioni di euro di investimenti, come sostiene chi la D l’ha disputata da dirigente o addetto ai lavori.
Passando al lato prettamente tattico, il Perugia per l’ultima trasferta del campionato dovrà rinunciare a varie pedine del proprio scacchiere. Menassi e Raimondi nei giorni scorsi hanno lavorato a parte, quindi sembra difficile ipnotizzare un loro recupero per domenica, l’attaccante Marco Martini si è sottoposto ad accertamenti per una contrattura muscolare al retto addominale destro che lo terrà lontano dal campo
di allenamento mentre Urbano è stato appiedato da un turno dal giudice sportivo. Restano in bilico invece le presenze di Taccucci alle prese con una distorsione alla caviglia, Cazzola che ha svolto lavoro differenziato e Docente che sta smaltendo i postumi di un problema muscolare.
Tutti dubbi verranno svolti soltanto nell’immediato pre-gara sul rettangolo verde del “Marcello Torre”
Con la collaborazione del Prof. Grifagno - www.paganese.net