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L'avversario di turno
Novara
Massima concentrazione. Questo il termine più usato da calciatori, tecnico e addetti ai lavori in vista della trasferta in terra campana contro il fanalino di coda Paganese. Guardando i posizionamenti delle due compagini in classifica ed il differente valore tecnico delle rose a disposizione di Tesser e Pino Palumbo si penserebbe ad un match senza storia dal pronostico scontato, il classico “testa – coda” di giornata. Non sarà così, al “Torre” si presenterà una gara ostica, quanto una contro la Cremonese o il Benevento, contro una formazione affamata alla ricerca di importanti e vitali punti salvezza.
Concetto chiarito subito ad inizio settimana dalle parole del tecnico Tesser in una conferenza stampa: “Le partite come quella di Pagani sono le più difficili da preparare proprio per scongiurare cali di tensione e di concentrazione nel gruppo. Sappiamo che i campi del sud sono molto caldi. Lotteremo come sempre, Cremonese o Paganese per noi non fa differenza, ci metteremo la stessa grinta e lo stesso carattere che uniti alla tecnica formano il vero punto di forza di questa squadra”
Tesi avallata anche dal centrocampista Juliano Vicentini: “A Pagani è vietato sbagliare soprattutto sotto l’aspetto mentale dell’approccio alla gara. Chi crede, guardando la classifica, che domenica ci aspetta una partita facile si sbaglia di grosso. Non dobbiamo assolutamente concederci il lusso di sottovalutare il nostro avversario, credo che una grande squadra si riconosca anche da come affronta questo tipo di partite”.
Passando al lato tattico, il Novara ha sostenuto l’intera settimana di allenamenti, dopo il posticipo contro l’Arezzo, presso il centro sportivo “Novarello” senza nessuna rilevante notizia dall’infermeria, quindi tutti disponibili per la trasferta di domenica eccezion fatta per il difensore Filippo Porcari appiedato dal Giudice Sportivo da un turno di stop per recidività in ammonizione (IV inf.)
Il Novara dovrebbe schierarsi con il classico 4-3-1-2: con Ujkani tra i pali, quartetto difensivo con Gheller e Coubronne sulle corsie laterali e il duo Ludi – Lisuzzo al centro. Mediana composta da Shala, Juliano e Rigoni con Motta, libero di agire, alle spalle delle “bocche di fuoco” Ventola e Bertani.