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L'avversario di turno
Cremonese
E' una Cremonese profondamente rinnovata quella che si presenterà a Pagani. Dopo la clamorosa delusione nella finale playoff persa incredibilmente col Cittadella nel 2008 e la successiva fallimentare esperienza della Cremonese "grandi firme" (ricca di giocatori di nome ma giunti scarichi e con la pancia vuota, hanno svernato senza convincere: basti pensare a Pesaresi, Saverino, Ferrarese eccetera) nel 2008-2009, la società ha cambiato filosofia puntando sui giovani.
E' stata costruita una squadra ricca di ragazzi di belle speranze con solo tre - quattro veterani a garantire l'ossatura. In panchina non c'è più Mondonico, che ha complessivamente lasciati insoddisfatti pubblico e società nel suo biennio cremonese, ma c'è Roberto Venturato, poco conosciuto al pubblico nazionale ma apprezzatissimo a Cremona per i miracoli compiuti col Pizzighettone (squadra di paese portata dai campetti di D a pareggiare col Genoa, al Delle Alpi in Prima Divisione). E' un tecnico molto preparato tatticamente, gran lavoratore (con lui la squadra sgobba moltissimo, a differenza dello scorso anno), amante del 4-4-2 che è praticamente immutabile nelle sue squadre. Il limite è un po' di inesperienza e un carattere amabile che fa però dubitare alcuni della sua capacità di tenere il polso della squadra nei momenti difficili. Per il momento comunque si è mosso bene guidando la squadra attraverso un precampionato, una Coppa Italia e un esordio in campionato convincenti. In campo gli elementi di spicco sono i nuovi acquisti Zanchetta, espertissimo ex regista del Lecce in serie A, e Nizzetto, ala che a Legnano ha fatto benissimo e ha iniziato bene anche a Cremona (spinge molto e segna parecchio, 7 gol l'anno scorso). Poi ci sono i veterani Viali, leader della difesa, Alberto Bianchi, giocatore di sicuro rendimento che può fare il difensore centrale o l'esterno destro, Giovanni Rossi, prodotto del vivaio tra i migliori esterni sinistri della categoria, Guidetti, reduce da un'annata deludente ma sempre un bomber di lusso per la categoria, Cremonesi, difensore di classe stimato anche da Casiraghi (che l'aveva convocato per Italia - Russia under 21 prima che un infortunio lo fermasse), Fietta, mediano di sostanza, Paoloni, portiere dal carattere pepato ma dal grande fisico e reattivo fra i pali. Sono stati sin qui positivi anche i nuovi acquisti Sales, terzino battagliero anche se un po' ingenuo tatticamente, Galuppo, centrale difensivo dotato sull'anticipo, e Musetti, punta abile nel gioco palla a terra e di sponda. Un po' in crisi invece, Gori, per anni titolare in B all'Albinoleffe ma che nell'anno trascorso a Cremona non ha mai convinto. In attacco c'è anche un giovane di origine cavese, Massimo Coda, bravo ma acerbo, autore di 6 reti nello scorso campionato.
L'ambiente, molto depresso a giugno, si è rianimato con le buone prove del mese trascorso in ritiro (vittoria 4-0 in amichevole col Livorno con poker di Coda, vittoria in Coppa Italia a Vicenza, vittoria all'esordio in campionato col Viareggio), gli abbonamenti sono aumentati negli ultimi giorni (2155 al momento, contro i 2733 della scorsa stagione) e anche la stampa nazionale è tornata a dare la Cremonese fra le favorite del torneo insieme a Novara, Arezzo e Benevento.
Il mix di giovani ed esperti creato da Venturato ha però bisogno di tempo per crescere. Contro il Viareggio la Cremonese ha infatti prodotto molto ma ha anche "ballato" in difesa (il Viareggio ha sbagliato un rigore, colpito una traversa, sprecato con Marolda un'occasione a tu per tu col portiere e Zanchetta ha salvato sulla linea su incornata di Ferrari). I meccanismi, soprattutto quelli difensivi, sono da affinare. La doppia trasferta in Campania (Pagani e Sorrento) è temuta anche per la "maledizione" che vede la Cremonese mai vincente da quelle parti (33 trasferte tra campionato e Coppa Italia nella storia contro Napoli, Sorrento, Avellino, Salernitana, Paganese e Cavese e mai una vittoria).
La squadra deve fare inoltre i conti con alcune assenze di peso: a Pagani mancheranno sicuramente Cremonesi e Burrai, probabilmente Coda e forse anche Giovanni Rossi. Nel test del giovedì, vinto 6-0 con gli allievi, Venturato ha provato, sempre col rodato 4-4-2 un undici con diverse variazioni: a parte Paoloni in porta (al rientro dopo la squalifica) bisogna risolvere diversi dubbi difensivi (sicuro Viali al centro della difesa, a sinistra se Rossi non ce la fa toccherà a Malacarne, giovane all'esordio, a destra è stato provato Alberto Bianchi al posto di Sales con l'eventuale inserimento di Galuppo centrale, altrimenti Bianchi resterà al centro con Sales a destra) e in attacco (sono disponibili solo Guidetti e Musetti, la rosa in avanti è corta e in panchina andrà il giovane classe 1992 Davide Rossi, Venturato ha provato per ogni evenienza Nizzetto spostato in attacco). Più sicura la composizione del centrocampo con Gori e Nizzetto sulle fasce e Zanchetta e Fietta centrali.
Ecco quindi un probabile undici allo stato attuale: 4-4-2 Paoloni; A. Bianchi, Viali, Galuppo, G. Rossi; Gori, Fietta, Zanchetta, Nizzetto; Musetti, Guidetti.