I contenuti riportati inquesta pagina e nelle altre sezioni sono riproducibili citando obbligatoriamente la fonte, PAGANESE.NET
L'avversario di turno
Benevento
Dopo l’incredibile finale play-off persa contro il Crotone in un “Santa Colomba” gremito in ogni ordine di posto pronto a festeggiare la prima storica promozione in Serie B avendo a disposizione ben due risultati su tre, il sodalizio giallorosso dei fratelli Vigorito, accantonata l’atroce delusione, si ripresenta ai nastri di partenza del campionato di Prima Divisione come la corazzata da battere dell’intero campionato.
Della squadra che ha disputato un campionato quasi perfetto la scorsa stagione vengono riconfermati ben 17 calciatori tutti senior con un ricco curriculum alle spalle in molti casi anche in categorie superiori. Fiducia concessa ai portieri Gori, Baican e Corradino; ai difensori Cattaneo, Colombini, Ferraro, Ignoffo, Landaida, Ferraro; ai centrocampisti Cejas, Ciarcià, Ciarcione, De Liguori ed agli attaccanti Bueno, Castaldo, Clemente, Evacuo.
Non tutti contenti di tutto ciò, la società giallorossa gli affianca ulteriori elementi di spessore non badando assolutamente a nessun tipo di spesa. Per la retroguardia giunge Ivan Pedrelli, classe ’86 con esperienza a Foggia, Venezia, Verona e Bologna; nella zona nevralgica del rettangolo verde Emanuele D’Anna, ’82 ex Pisa, Chievo, Juve Stabia, Arezzo e Piacenza, Giovanni La Camera, ’83 ex Rimini e Lanciano, e Gabriele Pacciardi, ’83 autore di una stagione super tra le fila del Crotone la scorsa stagione. In attacco, proprio nelle ultime ore utili della sessione estiva del calciomercato, è giunto Domenico Germinale, 10 gol la scorsa stagione a Foggia
Nuova, invece, la guida tecnica della squadra. I fratelli Vigorito con il ds Mariotto affidano la panchina delle streghe a Leonardo Acori, tecnico esperto classe 1955, che, dopo la classica gavetta nelle serie minori, è salito alla ribalta del calcio che conta grazie ai sei anni trascorsi a Rimini, portando i biancorossi dall’ormai ex serie C2 alla serie B. Nella passata stagione il tecnico venne esonerato a Livorno nell’ultima giornata di campionato con la compagine amaranto già sicura di un posto nei play-off, poi successivamente vinti.
Con la corazzata a disposizione mister Acori e il Benevento hanno deluso le aspettative della dirigenza e dei tifosi in questo inizio di campionato che non li vedi impegnati nella lotta per il primato. Inizio balbettante per i giallorossi che stazionano a metà classifica con 14 punti frutto di 4 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, troppe per una compagine del genere. Mugugni, critiche e contestazioni nel dopo Sorrento, hanno fatto scattare la molla nell’intera rosa e in mister Acori che, nonostante risultati non del tutto soddisfacenti, ha sempre avuto la fiducia della dirigenza. Come detto, la situazione sembra cambiata dopo il match perso a Sorrento, infatti il Benevento nelle restanti giornate ha vinto e convinto contro Lumezzane e Pergocrema ma perso il big - match a Cremona nei minuti di recupero dopo aver tenuto tra le mani il pallino del gioco per gran parte dell’incontro.
Nel consueto test infrasettimanale, contro la formazione Allievi, Acori ha mischiato per bene le carte, tanto da lasciare mille dubbi sulla reale formazione di domenica. Partiamo dalla formazione scesa in campo per prima, tenendo conto dei forfait di Cattaneo, fermo precauzionalmente, ma utilizzabile per domenica, e di Germinale, lasciato ai box per un banale colpo della strega. Acori ha schierato una linea difensiva formata da La Camera, Ferraro, Landaida e Palermo. Pacciardi e Cejas in mezzo al campo, con i due esterni, Ciarcià a destra e D’Anna a sinistra, e in attacco Clemente e Bueno. Squadra super offensiva, con La Camera sulla linea dei difensori, ma con licenza di provare continuamente a sovrapporsi a Ciarcià con Ignoffo, Colombini e Gori a dare man forte agli Allievi di Jorge Martinez
Nella seconda frazione, invece, Acori ha schierato Pedrelli, Ferraro, Ignoffo e Colombini sulla linea difensiva. A centrocampo La Camera, che ha ripreso la sua posizione naturale come esterno alto, Carcione, De Liguori e il giovane Manco. In avanti la coppia Castaldo-Evacuo. Che ha confermato il suo stato di grazia. Il bomber di Pompei si è mosso come non lo si vedeva da tempo in allenamento, ha segnato quattro gol ed ha partecipato attivamente alla manovra offensiva della squadra, nonostante gli otto punti di sutura ancora visibili all’arcata sopraccigliare destra. Tra la “mischiata di carte” e il silenzio stampa, appare davvero difficile comprendere le intenzioni di Acori per domenica. E’ scontato che il punto di ripartenza sia la formazione che ha vinto a Crema. Non potrebbe essere diversamente. Ma non è detto che il tecnico umbro non apporti qualche lieve modifica allo schieramento che opporrà alla Paganese. D’altro canto lui stesso ha sempre detto di tenere in grosso conto la condizione dei suoi, così come è normale sottolineare che ogni avversario è diverso da un altro.