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Angolo Interviste
Trapani: "La Paganese farà ancora la Prima Divisione!!!"
12.06.10
Viaggio in Lega per il presidente della Paganese Raffaele Trapani: motivo dell’incontro con Mario Macalli era capire se c’erano spiragli sulle quote da sborsare per il ripescaggio in Prima Divisione. In ballo i 400.000 € da elargire a fondo perduto sotto la voce “contributo per le attività del settore giovanile della FIGC”. Cifra che per il numero uno della Paganese, e di altri massimi dirigenti intenzionati a fare domanda di ripescaggio, è stata ritenuta eccessiva. Le parti sono ancora distanti, la Lega avrebbe deciso di usare la linea della rigorosità privilegiando le società che non hanno problemi economici, anziché squadre che finora si sono comportate in maniera ineccepibile.
“A Macalli – afferma Raffaele Trapani - ho ribadito un concetto: mi sembra un vero salasso sborsare un milione e duecentomila euro per la riammissione in Prima Divisione. Un’ingiustizia. Naturalmente, 800.000 € (doppia fidejussione) saranno recuperati nel giugno 2011 ma il problema dei 400.000 € a fondo perduto resta… Purtroppo la mia Paganese paga i guai che hanno combinato altri nella stagione appena andata in archivio. E, mi creda, dagli elementi che ho in mano tra qualche giorno si abbatterà un vero tsunami sulle due categorie della Lega PRO”. Quindi non ci sono margini per ricucire lo strappo… “Abbiamo chiesto l’intervento di Abete, che è in Sudafrica e non credo che tutto si possa risolvere nel breve tempo possibile. Solo il presidente della FIGC può cambiare le normative emanate dal Consiglio Federale”.
La Paganese, quindi, rinuncia fare domanda di ripescaggio? “Questo non l’ho detto: in settimana incontrerò i soci e insieme cercheremo di lanciare un programma che prevede il ripescaggio anche con queste normative. E queste cifre. Magari tentando di coinvolgere altre forze imprenditoriali della città. Come sempre, farò il possibile per riconquistate la Prima Divisione. Sarebbe davvero un peccato non provarci, perché la Paganese è al primo posto in questa speciale graduatoria”.
Presidente, qualche rammarico? “Il campionato è andato come è andato, dispiace essere retrocessi in quel modo ma fa parte del calcio. Abbiamo accettato la retrocessione con sportività e di questo ne vado fierissimo”.
E la squadra? A questo punto le attenzioni della società sono rivolte alla causa ripescaggio ma il patron ha lasciato intendere di voler allestire una squadra per la Prima Divisione. Un buon segnale per i tifosi azzurrostellati.
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Patron Trapani: "Boccone amaro da mandar gił!!!"
01.06.10
Scoramento ed amarezza. Sono questi i sentimenti che regnano nello spogliatoio della Paganese al triplice fischio dell’arbitro Di Stefano, che ha sancito la retrocessione in Seconda Divisione degli azzurrostellati. Sulle gradinate del settore ospite, gli ottocento tifosi della Paganese versano lacrime amare. Sul terreno di gioco il presidente Raffaele Trapani si attarda seduto in panchina. Mani nei capelli e rabbia mista a delusione per il patron. I compagni di cordata provano a confortalo. Trapani si ferma nel piazzale antistante gli spogliatoi e fatica ad assorbire il duro colpo della retrocessione. “Fa rabbia perdere in questo modo – dichiara il massimo dirigente della Paganese – La prova di oggi è la fotografia perfetta del nostro campionato. Perdere in questo modo la categoria è un boccone amaro da mandar giù”
Infine, Trapani si congeda con una battuta carica di veleno: “Almeno nessuno potrà più dire che il presidente della Paganese è fortunato”. Poi di corsa entra in auto e lascia lo stadio “Picchi”senza rilasciare ulteriori commenti sulla sfortunata prova della formazione di Palumbo. Per il presidente è la prima vera sconfitta in sette anni di gestione. Nessun accenno all’ipoteso ripescaggio
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Viareggio - PAGANESE: le impressioni dei protagonisti
31.05.10
In sala stampa è amara anche la riflessione dell’esterno destro Grimaldi, uno degli ultimi ad arrendersi: “Avevamo preparato la gara con molta applicazione e la stavamo interpretando al meglio. Non abbiamo concesso nulla fino alla rete del pareggio. Dopo il gol di Guadalupi abbiamo avuto un quarto d’ora di sbandamento ed abbiamo rischiato grosso. Ci siamo riorganizzati ma non abbiamo trovato il gol salvezza, che sarebbe stato meritatissimo”
I risultati bruciano forte. “Lasciamo la categoria con due pareggi” dichiara il centrocampista Vicedomini. Poi il mediano leccese preferisce rifugiarsi sul pullman della squadra, così come l’esterno sinistro Sciannamè, che fatica a trovare le cause di questa sconfitta: “Posso soltanto dire che retrocediamo immeritatamente e ci dispiace molto per i tantissimi tifosi che sono venuti fin qui e ci hanno incitato dal primo fino all’ultimo minuto”
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Pino Palumbo: "Nulla da rimproverare a questa squadra"
31.05.10
In sala stampa i microfoni ed i taccuini sono per Pino Palumbo. Il tecnico è deluso dal risultato, ma è sereno nell’analisi dell’incontro e sembra assolvere i suoi: “Onestamente, alla squadra non posso rimproverare nulla – esordisce il trainer di Venosa – Il calcio è fatto anche di queste delusioni, che sono davvero difficili da digerire”. L’analisi tattica della partita di Livorno è schietta così come il pensiero di Palumbo: “Nell’arco delle due partite dei play-out, la mia squadra ha dimostrato decisamente di poter reggere il confronto con il Viareggio, che sapevamo essere un buon collettivo, ma che contro di noi ha fatto davvero poco”.
Incalzato dalle domande dei cronisti, Palumbo mantiene un invidiabile self-control e sviscera i particolari del match conclusosi con un’autentica beffa per i suoi uomini: “La Paganese ha gestito le operazioni in mezzo al campo senza mai soffrire – continua l’allenatore – Nel primo tempo abbiamo avuto una condotta di gara praticamente perfetta, abbiamo dettato i tempi della manovra senza concedere mai spazio all’iniziativa del Viareggio. In campo c’è stata solo la mia squadra, ho contato soltanto due tiri senza pretese degli avversari. Ripeto, l’analisi della gara mi porta a dire che, per quanto fatto, la mia squadra non meritava affatto l’epilogo della retrocessione. E invece il campo ha detto questo. Peccato!”
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SALA STAMPA: le impressioni dei protagonisti
23.05.10
I
n sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei calciatori azzurrostellati Armando Pantanelli e Carlo Vicedomini
Armando Pantanelli: “Vinceremo al ritorno”
“In tutta la partita hanno tirato in porta due volte, con due punizioni. Erano leggermente diverse e sulla seconda il tiro era molto più forte e non sono riuscito ad evitare il gol. Purtroppo è andata così, avevo detto che dovevamo vincerne una e pareggiarne l’altra, vorrà dire che ci toccherà sbancare Livorno. Abbiamo creato parecchie occasioni da rete, la squadra ha dato il massimo e anche qualcosa in più, spendendo tante energie. Siamo qui a parlare di nuovo della stessa cosa di sempre: raccogliamo meno di quello che effettivamente meriteremmo. Speriamo di rifarci domenica”
Vicedomini: ”Ci è mancato un pizzico di fortuna”
“Non si può giocare su questo terreno di gioco, è in condizioni pietose. E per le nostre caratteristiche un campo del genere non aiuta. Comunque, sono convinto che possiamo farcela. Secondo me siamo più forti del Viareggio. Abbiamo creato quattro/cinque palle gol, c’era anche un rigore nel primo tempo. Loro hanno tirato due volte e come spesso capitato quest’anno hanno fatto gol. Ci è mancato un pizzico di fortuna. Speriamo che a Livorno, oltre a giocare bene, ci accompagni anche la dea bendata”
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SALA STAMPA: Paganese - Viareggio
23.05.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei due tecnici Pino Palumbo e Leonardo Rossi, che commentano così il match del “Torre”
Pino Palumbo: "I giochi non sono ancora chusi"
"E' stata una beffa. Dopo aver dominato per buona parte del match ed essere passati in vantaggio con un gran gol di Ibekwe, abbiamo subito a 10' dalla fine il pari di Caturano. Alla squadra non posso rimproverare quasi nulla: forse potevamo chiudere prima la partita, forse abbiamo concesso quei 15-20 minuti letali al Viareggio, dove la nostra squadra era lunga. Purtroppo non potevamo giocare in contropiede perchè le punte hanno speso davvero tanto. C'è rammarico per come si è perso, ma sicuramente la squadra non subirà un contraccolpo psicologico. I giochi non sono ancora chiusi"
Leonardo Rossi: "Soddisfatto dalla prestazione dei miei"
"Eravamo consapevoli che venivamo a giocare su un campo difficile, contro una squadra cattiva, agonisticamente parlando, sospinta da un pubblico caldissimo. I tifosi sugli spalti hanno offerto un grande spettacolo e sono stati ripagati con una buona prestazione di entrambe le formazioni. Il pallino del gioco, specie nel secondo tempo, è stato nelle nostre mani, ma anche nel primo tempo non abbiamo demeritato. Anzi, abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. I calciatori sono da applaudire. Non si sono lasciati influenzare da un ambiente ostile, nonostante siano tutti molto giovani. Sono molto soddisfatto della loro prestazione"
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Grinta Memushaj: "E adesso sotto con il Viareggio!!!"
11.05.10
Avanti con i play-out. Un risultato inimmaginabile fino a qualche tempo fa. Ora la Paganese lo tocca con mano, può provvedere ad organizzare la sua corsa alla salvezza. Entusiasmo condiviso. Tra i più raggianti c’è Ledian Memushaj. Il centrocampista albanese è ovviamente felice per questo gradito prolungamento della lotta per non retrocedere. “E’ un grande risultato ottenuto contro una squadra che in casa era imbattuta da due anni e che certamente oggi non ha steso i tappeti rossi per farci vincere. Anzi, nel primo tempo ci hanno messo in grossa difficoltà, ma siamo stati bravi e fortunati a cogliere il gol. Abbiamo giocato davvero una partita strepitosa. In passato già era capitato, tuttavia il risultato era sempre sfuggito. Qui a Novara è andata bene, ora possiamo concentrarci per puntellare il discorso salvezza”.
E così non è neppure servito aspettare la fine della gara di Como per poter esultare: “Alla fine anche un pari ci sarebbe potuto andare bene – prosegue Memushaj – ma noi ovviamente volevamo vincere per non correre nessun rischio e per fortuna ci siamo riusciti. In campo abbiamo sempre giocato per la vittoria, il pari non ci bastava, volevamo i tre punti e ce li siamo presi. E’ questa la Paganese che voglio vedere in campo: convinta della proprie forze e capace di raggiungere l’obiettivo”.
Ora tutti concentrati sui play-out, vietato sbagliare: “Ora la testa va già ai play-out contro il Viareggio, contro di loro ci giocheremo tutto, daremo tutto in campo, cercheremo di riprenderci tutto quello che non siamo riusciti a raccogliere nella regular season. E’ stata una stagione incredibile, eravamo spacciati e adesso ci troviamo a giocarci un play-out. Salvarci dopo questo cammino sarebbe fantastico, sarebbe anche un risultato per nulla trascurabile tenendo conto dei mille problemi trovati sul nostro cammino”
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Pino Palumbo: "Ora abbiamo una grande chance da giocarci"
10.05.10
C’è ovviamente tanta gioia in casa Paganese per una vittoria che consente ai ragazzi di mister Palumbo di giocarsi le residue speranze di salvezza nei play-out. Il presidente Trapani, trafelato nel tunnel degli spogliatoi, abbraccia tutti. Non parla, ma i suoi occhi esprimono tutta la felicità per un traguardo ancora del tutto provvisorio, ma che lascia accesa una fiammella di speranza fino a qualche settimana fa inimmaginabile.
Mister Palumbo arriva in sala stampa visibilmente provato dalla tensione, al termine di una gara sicuramente difficile soprattutto dal punto di vista nervoso. “Solo chi vive una gara del genere può capire cosa si prova – spiega l’allenatore della Paganese – perché ci si gioca tutto quanto in 90 minuti. Oggi ci mancavano pedine fondamentali come Grimaldi, Panini e Castaldo, era una situazione complicatissima, ma alla fine è andata bene”.
Il Novara, specie nel primo tempo, ha messo in grossa difficoltà i ragazzi di Palumbo, tanto che il tecnico ha dovuto rivoluzionare la difesa, spostando in corsa le posizioni di tre giocatori su quattro e invertendo la fasce a centrocampo. Una mossa che però ha pagato, stabilizzando l’assetto tattico. “Siamo partiti molto tesi e contratti, ho visto qualche ragazzo un po’ in difficoltà e ho deciso di cambiare le carte in tavola. In una partita come quella di oggi serviva trovare le risorse giuste per portare a casa il risultato”. Ed è stato un cammino incredibile quello della Paganese, che sembrava ormai destinata a scivolare all’ultimo posto qualche tempo fa ed ha trovato le risorse per riprendere la corsa verso la salvezza. “Sono convinto – continua il tecnico – che questa rosa con un paio di elementi in più avrebbe potuto fare un campionato di ben altro livello. La classifica diceva che eravamo ultimi ma io vedevo che la squadra se la giocava con tutti e solo per qualche ingenuità ci siamo ritrovati in una situazione che sembrava irrimediabile. Eravamo morti, adesso non siamo ancora vivi, ma abbiamo una grande chance da giocarci”
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Raffaele Trapani a 360° sul mondo Paganese
07.05.10
E’ un Raffaele Trapani a 360° quello che interviene telefonicamente durante la classica trasmissione televisiva Azzurrissima. Parla senza mezze misure su qualsiasi tema, svariando dalla possibilità salvezza all’eventuale cessione societaria passando anche per la protesta della Curva Nord attuata sette giorni fa contro il Perugia.
Il patron alla salvezza ci ha sempre creduto, anche quando i punti dalla penultima piazza erano sette, quando a due gare dal termine i punti da recuperare erano quattro sui sei disponibili: “Ci ho sempre creduto alla salvezza – esordisce così il patron azzurro stellato – e continuo a crederci nonostante le tante difficoltà che abbiamo incontrato in questa stagione. Il mio stato d’animo è come sempre di una persona combattiva, fiduciosa e che crede fermamente in un risultato positivo a Novara anche con l’aiuto della dea bendata, che in questa stagione sembra averci abbandonati. Speriamo che tutto termini in un lieto fine”. A chi gli chiede un eventuale ripescaggio della Paganese in caso di retrocessione Trapani taglia corto: “E’ inutile parlare di ripescaggi ora perché abbiamo ancora la possibilità di salvarci sul campo. Domenica ne sapremo di più anche se spero che a fine campionato i ripescaggi non ci interessino neanche minimamente”.
Inevitabile tornare sulla gara vittoriosa di sette giorni fa contro il Perugia che, insieme ad altri risultati favorevoli provenienti da altri campi, ha riaperto la corsa salvezza e sulla protesta della Curva Nord nei confronti della società sulla scelta di indire la giornata azzurra in un momento delicatissimo. “A mente fredda non l’ho presa bene e non ho problemi a dirlo. Non me lo aspettavo in virtù del dialogo che abbiamo sempre avuto e che abbiamo tuttora con la parte calda del tifo azzurro stellato. Purtroppo domenica non hanno fatto bene della Paganese non sostenendo la squadra. Posso anche capire la delusione del tifoso ma mi chiedo: che vantaggio ha tratto la Paganese dallo sciopero della Nord?!”
Chiusura obbligatoria riguardante il futuro della società e sulla possibilità di una Paganese senza Trapani nell’immediato futuro. “Ho avuto un contatto con un imprenditore nei mesi scorsi al quale però non sono seguiti altri incontri. Noi come società stiamo facendo miracoli per mantenere la categoria ma mi auguro, da tifoso della Paganese, che esca fuori qualche importante e serio imprenditore che abbia voglia di investire nel calcio e nella Paganese più di quanto possa fare io ed i miei soci. Se ciò avviene ben venga, mi faccio da parte ma qualora non dovesse accadere continuo per la mia strada, assicurando sempre una Paganese in campo e soprattutto – conclude Raffaele Trapani – senza debiti”
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Loris Tortori: "Se segno a Novara faccio un macello!!!"
04.05.10
Dalle stalle alle stelle. La Paganese passa dal baratro della Seconda Divisione che incombeva alla speranza raddoppiata per un posto nei play-out. Merito della prestazione convincente sfoderata al "Torre" contro un Perugia, che ormai non aveva più nulla da chiedere a questo campionato, ma merito soprattutto al Varese che, vincendo professionalmente a Lecco, ha dato una grossa mano alla squadra di Palumbo. Ora la Paganese ha la reale opportunità di qualificarsi per gli spareggi salvezza, ma deve uscire almeno indenne dal "Silvio Piola" di Novara, catino inespugnabile dei neopromossi in B. Per mantenere anche il record dell'imbattibilità interna, la formazione di Tesser ha annunciato che darà il massimo, ma le motivazioni azzurrostellate potrebbero spuntarla. In contemporanea, il Lecco farà visita agli odiati cugini del Como, con il timore di retrocedere direttamente e senza il tecnico Magoni, che ha rassegnato ieri le proprie dimissioni.
Ritornando alla Paganese, animi surriscaldati in sala stampa dove Palumbo ne ha avute per tutti, ma ironia della sorte ha potuto gioire grazie ad uno dei calciatori che ha meno utilizzato, Loris Tortori. L'attaccante classe '88, cresciuto nelle giovanili della Lazio, alla sua prima stagione in Prima Divisione, sta trascinando a suon di gol la Paganese verso un'insperata salvezza. Grazie alla doppietta ammazza - Perugia, è salito a quota 8 in campionato, diventando anche uno dei più prolifici attaccanti della Paganese negli ultimi anni. La punta romana, però, pensa prima alla squadra e poi a se stesso. "Sono felice per la doppietta, ma strafelice per la vittoria della Paganese perchè era davvero importante. Nel primo tempo abbiamo sofferto il caldo e il Perugia che si è chiuso, però nello spogliatoio ci siamo caricati e nel secondo tempo abbiamo trovato il gol che ci avvicina ai play-out. Il calcio è strano: in una settimana abbiamo ribaltato tutti i pronostici e sarà importante fare risultato a Novara e sperare che il Lecco non vinca a Como”.Tortori poi si concentra sulla sua fantastica stagione, coronata da questa doppietta che ha un gusto maggiore. "Sono contento per la mia prima doppietta tra i professionisti, credo di essermela meritata. La dedico a tutte le persone che hanno sempre creduto in me, a chi mi sostiene sempre. Vorrei dedicarlo anche ai tifosi della Paganese, che oggi erano assenti, ma che invito in massa a Novara per festeggiare insieme". Visibilmente imbarazzato per la dedica del gol, si lascia andare ad un'esternazione in dialetto romanesco che la dice lunga sull'imminente futuro: "Se segno a Novara faccio un macello".
Intanto oggi sono ripresi gli allenamenti al "Torre". Da valutare nei prossimi giorni le condizioni di Castaldo, infortunatosi venerdì nel penultimo allenamento, e Panini, che ha dovuto dare forfait nel riscaldamento. Da oggi disponibili anche i tagliandi d'ingresso per il Settore Ospiti del "Piola" di Novara. Si preannuncia una corsa al biglietto, visto che in città si stanno già organizzando una vera e propria carovana al seguito degli azzurrostellati.
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
PAGANESE - Perugia: le impressioni dei protagonisti
03.05.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei calciatori azzurrostellati Edevaldo Grimaldi e Armando Pantanelli
Edevaldo Grimaldi: “Risultato a Novara per completare l’impresa”
“Siam in trampolino di lancio per raggiungere il nostro traguardo. Sapevamo di dover fare sei punti in queste ultime due giornate, e per ora abbiamo superato il primo ostacolo. Per completare l’impresa dobbiamo fare risultato a Novara. Nel prossimo turno almeno sulla carta abbiamo una giornata favorevole perché il Lecco ha la trasferta a Como, compagine che ancora deve salvarsi. Ciò non toglie però che dobbiamo preparare al meglio il match contro il Novara ed affrontarlo concentrassimo senza concedere sbavature. Personalmente sono contento delle mie prestazioni delle ultime giornate, sto ripagando la fiducia concessomi dal mister nelle ultime settimane dopo un periodo in cui sono stato utilizzato poco”
Armando Pantanelli: “Al 70” andremo ai play-out!!!”
“Se dovessimo fare bottino pieno a Novara, significherebbe partecipazione ai play-out quasi certa. Noi ci crediamo alla grande, lo abbiamo sempre dimostrato anche quando, nonostante abbiamo giocato un bel calcio, sono arrivate le sconfitte come a Como ed a Crema e lo faremo fino al 97’ della sfida di domenica al “Silvio Piola”. Sulla carta il Novara è più forte di noi, la promozione in B ne è la prova, ma credo che le differenti motivazioni potrebbero fare la differenza. Che percentuale ha la Paganese di agguantare i play-out? Il 70%, tutto dipende da noi!!!”
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PAGANESE - Perugia: SALA STAMPA
02.05.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo. Nessuna dichiarazione post-gara, invece, tra le fila del Perugia
Pino Palumbo: "Non siamo morti!!!"
E’ un Pino Palumbo carico quello che si presenta ai microfoni in sala stampa per la vittoria conquistata ma soprattutto per la corsa salvezza riaperta oggi più che mai. “Abbiamo dato una risposta a tutti coloro che in settimana ci hanno dato per morti – esordisce così il trainer di Venosa - Nel calcio, come nella vita, bisogna lottare e crederci fino alla fine senza mai arrendersi. Come già detto più volte noi non siamo una squadra scarsa ma semplicemente un’incompiuta. Nonostante questo credo che meritiamo i play-out per quanto dimostrato ogni domenica su un qualsiasi campo in cui abbiamo giocato, ed anche perché abbiamo visto compagini a Pagani che non erano neanche capaci di imbastire un azione nonostante siano composte da calciatori con maggiore esperienza rispetto ai nostri”.
Ingrosso dal primo minuto è l’unica novità rispetto alla compagine annunciata alla vigilia che Pino Palumbo giustifica così insieme alla non convocazione di Zarineh: “Zarineh non ha giocato per mantenere tranquillo il ragazzo visto anche la contestazione di martedì. Sarebbe stato deleterio schierarlo in campo. Panini, invece, nel riscaldamento ha accusato un problema muscolare mentre nella giornata di venerdì Castaldo ha accusato problemini fisici”.
Archiviata l’importante contro il Perugia, la mente è già rivolta alla fondamentale trasferta a Novara che potrebbe valere il biglietto per i playout. “Ora dobbiamo pensare al Novara, dobbiamo fare risultato in Lombardia perché credo che lo meritiamo per i sacrifici fatti finora, i play-out sarebbero il giusto premio per noi e per tutti coloro che non hanno mai mollato. L’imperativo però è quello di mantenere i piedi ben saldi a terra perché ci attende una settimana difficile ed importantissima per il nostro futuro. Se agguantiamo i play-out sarò l’uomo più felice del mondo!!!”
Il mister, infine, lancia un appello all’intero ambiente azzurrostellato: “In questa settimana dobbiamo dimenticare tutto quello che è avvenuto in passato, dobbiamo unire tutti le nostre forze, società, tifoseria e squadra, per fare risultato a Novara. La C1 è un patrimonio per l’intera città, noi calciatori ed allenatori siamo soltanto di passaggio!!! Domenica cercheremo di regalare questa gioia all’intero ambiente. Quante possibilità abbiamo di salvarci? Il 50%”.
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Pino Palumbo ne ha per tutti!!!
01.05.10
“Sia chiaro a tutti: questa Paganese merita soltanto un grosso applauso. Nessuno e dico nessuno deve permettersi di dire che i miei calciatori non abbiano dato il massimo. Ci sono limiti ma questa è storia vecchia, da quando a gennaio il calcio italiano ci ha abbandonato non concedendoci i giusti rinforzi che servivano per il salto di qualità. La verità della mia Paganese è questa, il resto sono chiacchiere”
Pino Palumbo mastica amaro per via del campionato che sta per concludersi, non accetta critiche smisurate e soprattutto crede ancora nel miracolo. Ma batte su di un chiodo: “Non siamo scarsi, la Paganese è solo un’incompiuta perché nella finestra di calciomercato invernale non ci sono stati concessi calciatori che con noi avevano più di una parola. E’ questo che fa più male, avevamo un progetto per guardare al futuro con ottimismo e invece siamo qui a parlare di una retrocessione che solo un miracolo può evitare”
Anche Palumbo si è rassegnato? “No, nella maniera più assoluta: dobbiamo battere il Perugia e poi dare un’occhiata su campi a noi interessati. Certamente non sarà facile, aldilà di quel che si dice della formazione umbra”. Ma con i soliti errori non si va da nessuna parte: “E’ così ma resto fiducioso, diamine è un’intera stagione che creiamo tanto senza raccogliere granchè. Una volta tanto la fortuna può anche guardare in faccia la Paganese”.
Ma dopo il campionato scorso con Capuano la gente si aspettava qualcosa di meglio: “Ma lasciamo stare, la mia Paganese non ha nulla a che vedere con quella della passata stagione… Noi usciamo dagli stadi di mezza Italia a testa alta, non facendoci mai mettere sotto dagli avversari e giocando soprattutto un calcio apprezzabile. Altra storia, altre persone e soprattutto un altro girone. Ripeto: a questa Paganese è mancato solo l’innesto di un giocatore che potesse garantirci gol pesanti in chiave salvezza. Ma con tutti i nostri limiti noi ce la stiamo giocando col coltelli tra i denti e solo quando l’aritmetica ci condannerà – conclude Pino Palumbo – alzeremo bandiera bianca”
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Trapani: "Pronto a cedere in caso di acquirenti seri"
29.04.10
È abituato a stare in prima linea, soprattutto nei momenti bui, quando va difesa a denti stretti la sua Paganese, mortificata da una classifica disastrosa e affossata da un cammino deficitario dall'inizio fino alla fine. Il presidente Raffaele Trapani è al suo posto, vicino ai suoi ragazzi. Non si tira indietro, cammina a testa alta nelle adiacenze degli spogliatoi, scruta il lavoro del gruppo che “non deve mollare”, proprio come nello spirito del suo massimo dirigente, il patron come lo chiamano i suoi compagni di avventura. La battuta d'arresto di Crema ha fatto quasi saltare il banco. La Paganese è adagiata sul fondo, una lenta agonia mitigata dalla matematica che tiene gli azzurrostellati ancora in corsa per i play out. La gente è sfiduciata, la contestazione del martedì è esplosa inevitabile ma dal ventre del Torre la figura di Trapani ha fatto capolino ancora una volta, pronto a “metterci la faccia”, come ama ripetere orgoglioso davanti a microfoni e taccuini. Un colloquio franco con un gruppo di ultras, delusi dall'ennesimo flop stagionale, mentre la squadra al completo lavorava sul manto erboso circondata da insulti e improperi di ogni tipo. “Non bisogna andare mai sopra le righe - ha affermato Raffaele Trapani, rivolgendosi ai tifosi assembrati dietro le recinzioni per contestare la squadra - gesti inconsulti e violenti nei confronti dei calciatori non sono tollerabili e macchiano la nostra immagine”. Poche parole, essenziali per spegnere sul nascere i propositi "bellicosi" di qualcuno.
Ci crede ancora Trapani, crede nell'impresa da parte dei suoi ragazzi, protetti dal tunnel del sottopassaggio e dall'ala del proprio presidente.”Il campionato va onorato fino alla fine - ribadisce Trapani - e resto convinto che questa squadra possa compiere l'impresa di centrare i play out. Mi confortano le prestazioni, il gioco espresso, anche se le occasioni clamorose fallite anche a Crema ci stanno condizionando”. Parla liberamente Trapani, in alcuni frangenti sveste i panni da presidente e si cala nel ruolo di tifoso. Questo doppia interpretazione rende ogni discorso acceso, a tratti divertente, utile per sdrammatizzare una situazione critica come quella che sta vivendo la sua Paganese. Se si prova a guardare al futuro, al prossimo anno, ti stoppa con anticipo netto da inossidabile e grintoso difensore: “Il futuro si chiama Perugia - dice - quando i giochi saranno chiusi cominceremo a stabilire linee programmatiche da sviluppare con calma. Per ora ogni discorso lo lascio cadere, anche quello del ripescaggio”.
Da sette anni al timone della società, Trapani si apre nuovamente alla città. Nelle scorse settimane ha avuto contatti con l'imprenditore Vincenzo Belfiore, editore dell'emittente Quarto Canale intenzionato a rilevare la società azzurrostellata: “Dopo tante chiacchiere circolate su fantomatici acquirenti - sottolinea Trapani - Belfiore è stato l'unico vero interlocutore che si è seduto attorno ad un tavolo per dialogare. In verità c'è stato un pour parler iniziale cui non è stato dato seguito. Abbiamo fatto una nostra richiesta (un milione di euro ndr) che riteniamo equa per una società di Prima Divisione senza debiti e con bilanci sani, certificati sempre dalla Covisoc”. Trapani non nasconde però un pizzico di stanchezza: “L'intenzione di cedere la Paganese c'è tutta – Afferma - ben vengano nuovi acquirenti che investano nel calcio con entusiasmo. Qualora non dovessero esserci novità, ho sempre garantito alla città ed alla tifoseria la continuità, rispettando i parametri di una gestione oculata, senza affanni”.
Le sofferenze di un'annata storta cominciano a farsi sentire sullo stato d'animo di Trapani.
Il Mattino - www.paganese.net
Loris Tortori: "Abbiamo fallito nella gara dell'anno!!!"
27.04.10
Morale sotto i tacchetti e poca voglia di parlare da parte dei giocatori della Paganese. La sconfitta del “Voltini” spinge gli azzurri in Seconda Divisione e nel clan campano l’umore è nero. Al termine della gara l’amaro pensiero dell’attaccante Tortori: “Purtroppo abbiamo fallito nella partita più importante dell’anno – esordisce così il calciatore subentrato nella ripresa – e il nostro cammino si complica in maniera inesorabile. La matematica non ci condanna e, quindi, andremo a giocarci le ultime due partite per cercare di fare quanti più punti possibili, poi alla fine tireremo le somme”. Anche in Lombardia la solita storia per la Paganese. Poca concretezza in avanti e ritorno senza punti a casa: “Anche contro il Pergocrema – prosegue Tortori – abbiamo sprecato sottoporta e siamo stati puntualmente puniti. Al minimo errore ci castigano e questo si è verificato più di una volta nell’arco della stagione”.
Sul suo impiego soltanto nel finale, l’ex giocatore dell’Isola Liri prova a farsene una ragione, nonostante sia il capocannoniere della Paganese con sei centri all’attivo: “In settimana stavo bene e speravo di giocare fin dall’inizio però le scelte del mister sono state diverse. Mi è toccato di giocare soltanto uno scampolo di gara ma rispetto le decisione dell’allenatore. Mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi che anche quest’oggi ci hanno seguito numerosi ed hanno assistito ad un’altra sconfitta che ci ha forse affossato. Una cosa, però, la possiamo assicurare: onoreremo il campionato fino alla fine”
La Città - www.paganese.net
Pino Palumbo: "Meritavamo di VINCERE!!!"
26.04.10
E’ l’allenatore Giuseppe Palumbo l’unico tesserato della Paganese a presentarsi nella sala stampa dello stadio “Voltini” per commentare una sconfitta che ha dell’incredibile, come quella rimediata dalla sua squadra sul campo del Pergocrema. Il tecnico campano è il ritratto della delusione: “E’ stata una partita che avremmo meritato di stravincere e invece ce ne torniamo a casa a mani vuote. Il risultato è bugiardo perché in campo c’è stata soltanto la paganese, contro una squadra in grosse difficoltà come il Pergocrema, che non ha dimostrato di meritare la classifica che ha. Per come abbiamo giocato e per le occasioni create avremmo dovuto assicurarci i tre punti ed invece siamo stati puniti sull’unico tiro in porta dei nostri avversari”
Il tecnico dei biancoazzurri analizza gli episodi che hanno deciso l’incontro: “Non voglio buttare la croce addosso Zarineh ma non capita spesso di veder sbagliare un gol di questo genere. Purtroppo è un nostro limite ricorrente, Nonostante questo, abbiamo creato diverse opportunità, sia prima che dopo lo svantaggio, senza mai centrare la porta. Sull’episodio di Maisto, invece, l’assistente donna ha preso un abbaglio, semmai la spinta era di Lasagna. In un mondo già pieno di confusione ci mettono pure le donne ad aumentarla. Che centrano col calcio? Nella confusione che c’è stata in area, l’assistente ha alzato la bandierina. Avesse almeno indicato il giocatore giusto…”
Nonostante la sconfitta, Palumbo elogia la propria squadra: “La Paganese è stata padrona del campo. Ci è capitato spesso di giocare gare di questa intensità e di questo livello, ma purtroppo riusciamo a perderle. Le vittorie, invece, nascondo i difetti delle altre”.
Sul futuro della Paganese il tecnico si esprime in questi termini, dimostrandosi molto realista: “Dopo questa partita non saprei più cosa dire. E’ meglio non fare calcoli di nessun tipo. Certo, proveremo a vincere le ultime due gare che restano contro Perugia e Novara, ma la salvezza non dipende solo da noi. Dipenderà anche da cosa sapranno fare le nostre avversarie. E’ evidente, tuttavia, che solo la matematica ci consente di sperare ancora”
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SALA STAMPA: Paganese - Alessandria
18.04.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei due tecnici Pino Palumbo e Stefano Borla, che commentano così il match del “Torre”
Pino Palumbo: “Lottare fino alla fine”
“Non abbiamo il tempo di goderci la vittoria perché domenica ci attende una partita importantissima, in cui ci giochiamo gran parte della nostra salvezza. Ho deciso di apportare alcune modifiche alla formazione iniziale per motivi puramente tattici. In difesa centrale ho bisogno di esperienza che Ingrosso non può darmi perché è troppo giovane e anche a Crema quasi sicuramente verrà riconfermata questa scelta. Non è mancata la solita disattenzione difensiva, che deve essere evitata in vista del prossimo impegno. Di contro, però, oggi abbiamo fatto un buon lavoro sulle fasce, abbiamo spinto tanto e i gol sono nati tutti dalle corsie laterali. Credo che ora la corsa sia sul Lecco e sulla Pro Patria, che, oltre alla classifica, hanno anche il calendario sfavorevole. Dobbiamo dare tutto in queste prossime tre partite, ma soprattutto domenica perché è l’unico scontro diretto, poi contro Perugia e Novara. E’ importantissimo raggiungere i play-out perché io, come la squadra, sono convinto che tramite i play-out ci salveremo”
Stefano Borla: “Le motivazioni hanno fatto la differenza”
“Le motivazioni hanno fatto la differenza quest'oggi. Loro sono in piena lotta per evitare la retrocessione, noi siamo già salvi per cui questo risultato è tutt'altro che sorprendente. Ovviamente ci sono state delle disattenzioni di troppo e la Paganese è stata letale. Queste ultime partite ci serviranno a pianificare il futuro, facendo esordire molti giovani soprattutto del nostro vivaio. Per esempio oggi ha esordito Porrone, un prodotto delle nostre giovanili, e non sarà l'unico”
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Grinta Sciannamč: "L'Alessandria non avrą scampo!!!"
17.04.10
"All’andata ci fu un autentico furto, segnarono a pochi minuti dalla fine con un nostro calciatore a terra. Un gesto antisportivo come se ne vedono pochi nel panorama calcistico. Altro che fair-play. La Paganese, poi, pagò drastiche conseguenze attraverso i provvedimenti del giudice sportivo. Basta questo, ma non solo, per capire quanto sia importante per noi battere l’Alessandria”
Ma come si presenta la squadra al confronto del “Torre”. “Ci stiamo risollevando con il morale, la sconfitta di domenica a Como ci ha dato una bella mazzata – continua Sciannamè – ma noi non siamo finiti e dobbiamo conquistare il massimo in queste ultime quattro gare”
Cosa non funziona a questa Paganese? “Se lo sapevamo a quest’ora non eravamo ultimi, penso comunque che sia un problema di personalità. Non sappiamo gestire il risultato, a Como dopo il pareggio abbiamo commesso i soliti errori più qualche disattenzione dell’arbitro a nostro Svantaggio”
Ce la farete a salvarvi? “Ci crediamo, siamo a quattro punti e dobbiamo cercare di vincere a tutti i costi le restanti partite. Le mie condizioni? Dopo un mese di stop, fisicamente sto migliorando e spero di essere utile al cento per cento – conclude l’esterno – alla causa azzurrostellata”
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Pino Palumbo ci crede: "Non č ancora finita!!!"
16.04.10
Vincere e sperare che gli altri inciampino. La Paganese vive sulla corda le ultime giornate di campionato, con le due partite casalinghe che sembrano non impossibili da conquistare, mentre rimangono complicate le trasferte di Crema e a Novara contro la capolista. L’entourage azzurro stellato sa benissimo che l’unica soluzione per evitare la retrocessione immediata è fare più punti è possibili, e poi guadare cosa avranno messo insieme Lecco e Pro Patria in particolare.
Palumbo ci crede ancora, nonostante il rammarico per la sconfitta immeritata di Como: ”Abbiamo subito la rete del due a uno con un nostro giocatore a terra e già in dieci uomini per l’espulsione di Zarineh. E’ rimasto un forte amaro in bocca perché sembravamo più brillanti del Como sull’uno a uno, poi è successo quel che è successo. Meglio non pensarci. Adesso siamo concentrati solamente sull’Alessandria, l’affronteremo con la rabbia giusta perché nel match di andata subimmo un vero e proprio furto. Non devono esserci troppe parole in questi giorni, ma dobbiamo pensare solo ai fatti. Ci resta un unico risultato per ogni partite: vincere”
Ma perché questa Paganese delude proprio sul più bello? Palumbo pare avere una risposta: “Di sicuro c’è l’ansia di dover fare risultato a tutti i costi, la posizione in classificaci ha sempre condizionati. In ogni gara questa è una squadra che subisce al massimo tre/quattro palle gol, eppure stiamo lì a parlare che ci puniscono sistematicamente. Ci vorrebbe più attenzione, ma ormai questo lo diciamo da tempo”.
Ieri nel test in famiglia realizzato un solo gol con il rientrante Pasquale Izzo. Confermato il 4-4-2, con i dubbi maggiori legati alla coppia d’attacco. Palumbo scopre solo in parte le sue carte: “Lasagna non è in piena forma, potrebbe giocare un tempo. Devo valutare quale, se il primo o il secondo. Come prima punta, vista la squalifica di Zarineh, ho a disposizione il solo Giglio, ma potrei anche provare inizialmente con due attaccanti agili. Ibekwe e Tortori si giocano il posto anche se quest’ultimo ha dimostrato nelle ultime partite di nonna vere nelle gambe i novanta minuti. Vediamo in queste prossime ore le loro reazioni e motivazioni e poi sceglierò”
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Patron Trapani č un fiume in piena: "Arbitraggio scandaloso"
13.04.10
La voce del presidente tuona sotto la tribuna del “Sinigaglia” e si sente fin dal secondo piano. A Raffaele Trapani la sconfitta sul campo del Como proprio non va giù. Sotto accusa la conduzione di gara del direttore di gara: “Se dobbiamo continuare di questo passo, ritiro la squadra dal campionato. Almeno ci vedono in tutta Europa”. E’ nero d’umore Raffaele Trapani alla fine della partita. Non ce l’ha né con la squadra né con il tecnico Palumbo evidentemente: nel mirino c’è la designazione di Gianluca Aureliano e la sua conduzione arbitrale. E non lo manda certo a dire: “L’arbitro è stato disastroso: ha sbagliato nel primo tempo clamorosamente a nostro favore, nella ripresa ha pregiudicato la nostra rimonta inventandosi il cartellino rosso per il nostro centravanti subito dopo il pari di Vicedomini – è il duro attacco di Trapani – Anche sul rigore fischiatoci contro nel finale ho più di un dubbio. Non posso restare in silenzio dopo quello che ho visto oggi sul campo. Il risultato di questa storia qual è? Semplice: abbiamo perso questa partita e domenica prossima giocheremo senza due giocatori importanti”
Trapani è un fiume in piena. Lo sfogo continua: “Sulla squadra ha poco da dire: non ho nulla da rimproverare ai ragazzi perché abbiamo giocato a tratti bene e a tratti male, provando anche a vincere. In campo hanno offerto una prova soddisfacente. Ad un certo punto eravamo più in partita che mai”
Ritorna poi sulla designazione arbitrale, per Trapani decisamente fuori luogo: “Ma davvero sono allibito per questa designazione: non si può mandare un arbitro al secondo anno in categoria per una partita così delicata: ci voleva almeno un quinto anno. E infatti, avete visto tutti come è andata”
La chiusura è una segnale lanciato per il futuro: “Noi non molliamo e venderemo cara la pelle, questa è una cosa scontata: possiamo ancora evitare la retrocessione diretta e salvarci, all’ultimo minuto dell’ultima giornata . Come accaduto lo scorso anno. Noi ci crediamo, non possiamo fare altrimenti. Sono sicuro che il tecnico ed i ragazzi riceveranno il massimo apporto per quest’ultimissima fase del campionato”
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Pino Palumbo: "La salvezza č ancora possibile!!!"
12.04.10
Nella salvezza, dopo il KO di Como, ci crede ancora il tecnico Palumbo. Non può fare altrimenti, anche perché la Paganese s’è ben comportato in campo. Tutto sommato, ha dimostrato di essere una squadra viva, che può aspirare alla permanenza in categoria. Di mezzo ci sono i quattro punti da recuperare nelle ultime quattro giornate. Lecco a quota 28, questa la quota da cerchiare con rosso per sperare nell’aggancio nell’ultimissima giornata.
“Non è finita – esordisce così in sala stampa Palumbo – Oggi abbiamo perso uno scontro diretto, ma giocando una buona partita e penalizzati da nostri errori. Sono errori che si ripetono e che ci hanno condannati a questa situazione di classifica: il primo gol di Cozzolino, il rinvio sbagliato da Pantanelli e l’espulsione di Zarineh. Purtroppo è un periodo che ci gira tutto storto,e anche le decisioni arbitrali di questa partita sono state a nostro sfavore. Dobbiamo affidarci al nostro lavoro e cercare di sfruttare al massimo le occasioni che ci capitano”
Il futuro parla di quattro partite per poter aspirare alla coda di torneo: “Ci sono altri 12 punti in palio al “Torre”, e raccogliamo qualche punti in trasferta, altri modi per spuntarla non ne conosco. La salvezza è possibile, dobbiamo concentrarci su questo”. Su cosa sia mancato alla Paganese, Palumbo ha le idee chiare: “Personalità, soprattutto questa. Ho molte pedine che si fanno prendere dall’ansia durante la gara, e questo ci penalizza”
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Palumbo: "In Lombardia ho bisogno di UOMINI VERI!!!"
09.04.10
Paganese verso la gara spareggio di Como, Palumbo parla dritto al cuore e alla mente dei calciatori. “Chi non se la sente di affrontare la battaglia, si faccia da parte. In Lombardia ho bisogno di uomini veri”. Ma per il tecnico non è neanche gara da ultima spiaggia: “Oltre alla sfida del “Sinigaglia” ci sono altre quattro partite da giocare. Noi, comunque, dobbiamo provarle a vincerle tutte: solo in questo modo possiamo tirarci fuori dai play-out e un giorno raccontare a quelli che oggi non ci cono di aver fatto l’impresa”.
E il Como? “Non è la squadra di quando è venuta a Pagani, a gennaio ha preso nove elementi ed oggi è un gruppo di tutto rispetto. Ma questo, però non vuol dire avere timore dell’avversario, Noi dobbiamo dare il massimo e stare a posto con la coscienza”.
Cos’è che non ha funzionato domenica scorsa contro il Monza? “La sosta ci ha fatto male sulla concentrazione ma se devo gettare nella pattumiera ciò che non ha funzionato non ho problemi a dire di aver visto uno dei secondi tempi peggiori della mia gestione. Ecco noi dobbiamo partire proprio da ciò che non siamo riusciti a fare nella ripresa contro la compagine brianzola.
Alla luce della nostra classifica è una delle partite più importanti della stagione ma tutto sarà subordinato a cosa sapranno fare gli altri… Ci credo nella salvezza? Non starei qui se fosse il contrario e spero che questa mentalità oggi come oggi faccia parte anche del Dna – conclude Palumbo – dei miei calciatori”
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PAGANESE - Monza: le impressioni dei protagonisti
05.04.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei calciatori azzurrostellati Claudio Sciannamè e di Carlo Vicedomini, e di Vincenzo Iacopino per gli ospiti
Claudio Sciannamè: “Il rammarico c’è”
“Pari giusto conquistato contro un’ottima squadra, organizzata che è venuta a Pagani per giocarsela. Abbiamo subito un gol strano, sfortunato ma siamo stati bravi a reagire, pareggiando subito anche se poi non siamo riuscita conquistare l’intera posta in palio. Ho lavorato tanto in quest’ultimo periodo. Ho affrettato i tempi perché volevo esserci in questo finale di stagione. Dobbiamo lottare fino all’ultimo senza pensare troppo ai risultati degli altri tentando di mettere ancor più volontà, più grinta già da domenica in casa col Como”
Carlo Vicedomini: “Siamo calati nella ripresa”
“Quest’oggi abbiamo trovato contro di noi una buona formazione composta da ottimi calciatori agguerrita a caccia di punti importanti. Rispetto al match col Benevento siamo calati un po’ nella ripresa anche se abbiamo lottato fino alla fine per conquistare la vittoria per dare seguito alla vittoria nel derby. Nonostante ciò ci teniamo stretto il punto. Ora restano cinque gare e già da domenica a Como cercheremo di accorciare la classifica”
Vincenzo Iacopino: “Potevano anche vincerla”
“Potevano anche vincerla. Soprattutto nella seconda frazione di gioco abbiamo avuto un paio di occasioni che non siamo riusciti a sfruttare al meglio. Buon punto, però, conquistato su un campo difficile contro una Paganese affamata di punti che non merita la posizione che occupa”
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei due tecnici Pino Palumbo e Roberto Cevoli, che commentano cosģ il match del “Torre”
Pino Palumbo: “A Como e a Crema ci giochiamo la salvezza”
“Nel primo tempo l’intensità di gioco è stata buona, poi nel secondo tempo siamo calati alla distanza. Il Monza è venuto a giocare con il coltello fra i denti perché è ancora invischiata nella lotta playout ed è stato difficile far valere il nostro gioco. Abbiamo sofferto anche più del solito in difesa. Ho cercato di cambiare in corsa, ma purtroppo gli ingressi di Sciannamè ed Ibekwe non sono valsi a nulla. Loro sono stati anche fortunati perché hanno trovato un gol fortuito. Ora non ci resta che fare risultato a Como e a Crema per poter ancora sperare, perché da lì passa la nostra salvezza”
Roberto Cevoli: “Potevamo anche vincere”
“Per come si è messa la partita potevamo portare a casa anche i tre punti. Siamo entrati bene in campo, abbiamo disputato una buona gara, sulla scia di ciò che avevamo preparato in settimana. Il punto guadagnato oggi ci dà continuità e ci fa muovere la classifica. La posta in palio alta ed un campo pessimo hanno condizionato l’andamento della partita, che per lunghi tratti è stata molto tattica. Oggi la Paganese è stata una squadra viva, che non ha mai mollato, e per questo io credo che il punto che oggi portiamo a casa è tutt’altro che da buttare”
Pino Palumbo carico: "Come contro il Benevento!!!"
01.04.10
Paganese carica verso la sfida del “Marcello Torre” di Sabato Santo contro il Monza. E ancora una volta sarà una partita da dentro o fuori. Battere i briantei e sperare in qualcosa di positivo dalle partite in cui sono impegnate Pergocrema (Cremonese) e Lecco (Novara), le dirette concorrenti degli azzurrostellati per gli spareggi play-out. Palumbo ancora una volta si dice fiducioso sulla gara che vedrà impegnata la sua squadra: “Siamo arrivati ad un punto determinante della stagione, fallire l’occasione della vittoria sarebbe come suicidarsi. Ma attenzione, però: il Monza non verrà a Pagani per anticipare Pasquetta, anzi sono certo che venderà cara la pelle nonostante una classifica più tranquilla della nostra. La Paganese deve giocare con la stessa intensità prima della sosta, il resto a mio giudizio verrà da sé”.
Il match interno con il Monza e quello in programma l’11 aprile al “Sinigaglia” di Como potrebbero essere determinanti sul cammino play-out della formazione azzurro stellata. “Sono abituato a guardare ad un avversario per volta ma come spesso vado ripetendo in giro e soprattutto alla mia squadra, per noi ogni gara deve avere il sapore di una finale di Champions. Solo in questo modo, questioni di motivazioni e stimoli, riusciremo a centrare un obiettivo che fino a qualche settimane fa sembrava utopistico. Per ora, quindi, pensiamo al Monza: subito dopo Pasqua inizieremo a concentrarci sul Como”
La vittoria sul Benevento certamente ha ridato morale al gruppo, ma quanto potrebbe incidere la sosta di domenica scorsa? “E’ evidente che della pausa ne tragga beneficio una squadra che non se la passa bene, ma questo però non deve accadere per noi, anche perché la Paganese sa molto bene, pausa o non pausa, di non dover mai calare di tensione. Sabato come nelle altre occasioni che restano prima di chiudere il campionato. Salvezza? Io credo che possiamo farcela però a questo punto, almeno per le prossime due partite - conclude Pino Palumbo – non dipende solo da noi…”
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Pantanelli fiducioso: "Siamo in corsa"
27.03.10
Domenica di riposo per la Paganese, che alla ripresa affronterà il Monza al “Marcello Torre” per la seconda gara casalinga consecutiva dopo la vittoria ottenuta sei giorni sul Benevento. Gara che ha rilanciato in quota salvezza la squadra del presidente Trapani. La sosta del campionato permetterà agli azzurrostellati il recupero dei calciatori alle prese con i rispettivi infortuni. Infatti, eccezion fatta per l’ex Manfredonia Macrì tutti gli altri saranno regolarmente a disposizione per l’importante confronto di Sabato Santo contro i briantei.
La Paganese crede nell’impresa, parola di Armando Pantanelli, protagonista domenica scorsa di una parata salva-risultato su bordata del sannita Castaldo quando mancavano pochi secondi alla termine della partita. “La squadra è viva – esordisce così l’esperto estremo difensore – l’abbiamo dimostrato contro un avversario di tutto rispetto, ora però non dobbiamo dilapidare la ventata di entusiasmo conquistata dopo tanti sacrifici. Dobbiamo fare necessariamente il bis con il Monza per rosicchiare qualche altro punticino alle squadre che ci precedono in classifica”.
Sei giornate al termine del campionato, tre partite interne e altrettante in trasferta. Palumbo dice che raccogliendo il massimo in casa e facendo un risultato utile fuori casa i play-out non saranno più un miraggio. “In effetti è così anche se a mio giudizio sarà molto importante lo scontro che giocheremo sul campo del Pergocrema alla terzultima giornata. Senza però tralasciare il Lecco…”. Proprio i lombardi giocheranno in casa contro il Novara alla ripresa, mentre il Pergocrema sarà impegnato nel derby con la Cremonese allo stadio “Zini”. La Paganese, quindi, se batte il Monza si metterebbe ad un solo punto dalle più dirette avversarie per la conquista dei play-out. E la domenica successiva, con Lecco – Pergocrema in programma gli azzurrostellati potrebbero addirittura mettere la freccia del sorpasso: “Calendario alla mano non mi sembra un’idea malvagia – continua il numero uno azzurro stellato – però è chiaro che la Paganese deve superare il Como nella sua tana… Tuttavia, credo che se si esclude il Novara che ha conquistato con merito la serie B, tutto il resto è ancora in bilico. Mancano sei giornate al termine e tutto può accadere: vale sia peri play-off che per gli spareggi salvezza. Calcoli però è meglio non farli. Dobbiamo vivere alla giornata e – conclude Pantanelli – pensare ad un avversario per volta”
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SALA STAMPA - PAGANESE - Benevento
21.03.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo e dell'amministratore delegato dei sanniti Ciro Vigorito, che commentano il match del “Torre”
Pino Palumbo: “Vittoria importante”
“E' stata una vittoria importante, al termine di una prestazione convincente che ci ha visti dominare una squadra di caratura superiore. Mancano sei partite e all'inizio di questa gara qualcuno ci dava già per spacciati. Oggi abbiamo fatto vedere che non è così, che la squadra c'è e che prima o poi vedremo premiati i nostri sforzi. Dobbiamo necessariamente sfruttare il secondo turno casalingo consecutivo contro il Monza e dobbiamo tirare fuori gli attributi in casa del Como e del Pergocrema. Tutti i ragazzi hanno interpretato al meglio la partita, un plauso va al giovane Ingrosso, che oggi era al debutto e ha ricoperto bene sia il ruolo di terzino che di centrale. I ragazzi hanno dato una grande risposta alla tifoseria”
L'AD sannita, Ciro Vigorito: “Sconfitti da una squadra organizzata”
“Purtroppo è vero che non c'è due senza tre. E' arrivata la terza sconfitta consecutiva, contro una squadra ben messa in campo. Da martedì riprenderà il ritiro, che ha sortito gli effetti che volevamo. Il risultato non è arrivato, ma la squadra ha messo in campo cuore e grinta e credo che presto ci riprenderemo il posto nei play-off. Ai tifosi, che oggi hanno contestato a fine gara, dico solamente di aspettare, perchè col tempo faremo vedere di che pasta siamo fatti”
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Pino Palumbo suona la carica: "Come vincere? Col CUORE"
20.03.10
La Paganese si avvia al derby con il Benevento, prima gara dei due confronti al “Marcello Torre”, l’altro sarà con il Monza dopo la sosta, con un carico pieno di speranze. Non possono fallire gli azzurrostellati, nei prossimi 180 minuti è in ballo un’intera stagione. Contro i giallorossi il tecnico Pino Palumbo dovrà fronteggiare ancora una volta l’emergenza: mancheranno i lungodegenti Melillo, Macrì e Sciannamè oltre allo squalificato Panini.
“Purtroppo ancora una volta – esordisce Pino Palumbo – dover ò fare di necessità virtù, adatterò qualche altro centrocampista a sinistra e con la partita in corso d’opera effettuerò se ce ne sarà bisogno i dovuti accorgimenti. Certamente ci vorrà una Paganese battagliera per riuscire a fare risultato pieno e sperare nella salvezza”. La contestazione di martedì ha fatto male? “No, nella maniera più assoluta. Quando si manifesta in quel modo e civilmente significa che c’è attaccamento verso la squadra, avrei pensato a male se ci fosse stata indifferenza. Ora tocca a noi trascinare il pubblico del “Torre”.
Alla luce delle ultime due partite il Benevento si presenta con un biglietto da visita simile alla Paganese. Che partita sarà? “Prevedo una gara tesa che si giocherà sui nervi. I sanniti verranno qui per fare risultato pieno mano noi dobbiamo metterci il cuore, se riusciamo a farlo possiamo anche vincere. Se poi facciamo il gioco del Benevento avremo brutte sorprese. Bisogna lottare su ogni pallone ed uscire dal campo con la maglia sudata. Perché si può anche morire ma bisogna farlo con dignità e senza avere scrupoli di coscienza. Ecco, non voglio più vedere - conclude il trainer di Venosa - la Paganese arrendevole dopo il secondo gol preso a Lumezzane”
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Francis Ibekwe: "Non molleremo fino alla fine"
16.03.10
Si assume tutte le responsabilità l’attaccante di origine nigeriana Ibekwe che nel primo tempo ha avuto sui suoi piedi un paio di occasioni per andare in rete. “Abbiamo sbagliato troppo in avanti, le occasioni per sbloccare il risultato c’erano eccome, e invece le abbiamo sprecate. Personalmente anch’io potevo essere più decisivo. Sono molto rammaricato per come è andata questa gara, potevamo davvero raccogliere punti. Non ci resta che andare avanti sperando che cambi il vento”. Cosa manca a questa squadra in attacco: cattiveria, determinazione o che altro? “Un po’ tutte e due le cose, tutti noi giocatori dobbiamo essere più determinati, ma in questo momento non è facile. Possiamo solo rimboccarci le maniche e cercare di cavare il meglio per le ultime partite che ci mancano”.
Servirebbe una vittoria per dare un’iniezione di fiducia al gruppo… “Magari, sono sicuro che i tre punti di farebbero bene. Non solo per migliorare la classifica, ma anche per noi stessi. Una vittoria ci renderebbe più forti, ne sono sicuro. Speriamo possa arrivare nel prossimo turno, prima arriva meglio è”. Siete ancora fiduciosi? “In questo momento non so come rispondere, quello che posso dire è che noi onoreremo fino alla fine questo campionato. So per certo che non molleremo prima della fine. Anche perché prima o poi dobbiamo raccogliere ciò che seminiamo. Ecco perché non molleremo fino all’ultimo”
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SALA STAMPA - Lumezzane - PAGANESE
15.03.10
Palumbo a pezzi: “Noi giochiamo e gli altri vincono!!!”
Basta guardare la classifica per poter capire il perché di tante musi lunghi fra i calciatori azzurrostellati. Una sconfitta netta (2-0) quella contro i lombardi, anche se per certi versi (guardando la prestazione dei primi 45 minuti) può apparire anche bugiarda. Il tecnico della Paganese Pino Palumbo è desolato, ormai non sa più a quali santi appellarsi per salvare questa Paganese: “Purtroppo non riusciamo ad uscire da questa situazione che ci pesa molto sia sotto l’aspetto psicologico che quello dei risultati. Anche oggi la squadra ha disputato una gara a metà: molto bene nel primo tempo, poi il crollo nella ripresa… Credo che il gol ad inizio secondo ci abbia un po’ tagliato le gambe, abbiamo cercato di reagire e proprio nel momento in cui sembrava avessimo rialzato la testa, è arrivato il 2-0. A quel punto non c’era più nulla da fare”
Le recriminazioni maggiori investono soprattutto la prima frazione, quando la squadra ha avuto diverse opportunità per andare in vantaggio. “Sicuramente si, se non fai gol quando hai le occasioni poi non puoi recriminare più di tanto. Noi nel primo tempo abbiamo avuto almeno tre palle gol nette, ma nessuno dei miei attaccanti è riuscito a mettere la palla dentro”. E’ questo il vero problema della Paganese? “Certo che è un problema, anche perché purtroppo succede spesso. Bisogna essere determinati in fase offensiva perché il calcio richiede questo”. La classifica poi non vi aiuta di certo: “E’ normale, quando i punti non arrivano poi ti demoralizzi, psicologicamente la squadra sta soffrendo per questo. Solo in questo modo riesco a spiegarmi questa situazione”
A complicare la situazione ci si mettono pure le dirette avversarie che fanno punti con squadre sulla carta più forti… “Cos’altro devo dire, ci sta andando storto, noi subiamo quattro tiri in porta e gli avversari segnano almeno uno o due gol, mentre noi creiamo il doppio e non centriamo la rete. E poi ti capita anche che la penultima in classifica vinca con una pretendente alla promozione. Insomma il calcio è anche questo”
C’è ancora un filo di speranza per salvare questa Paganese? “Dico solo che siamo nelle mani del Signore…”
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Pino Palumbo: "A Lumezzane per fare punti"
12.03.10
In piena emergenza la Paganese sarà chiamata necessariamente a fare punti nella trasferta di Lumezzane. L’ordine arriva dal tecnico Pino Palumbo che crede nella salvezza anche se, a suo giudizio, tutto potrebbe essere deciso nelle prossime due gare. In Lombardia e successivamente al “Torre” contro la corazzata Benevento. “Fare tre punti o due punti e mezzo non ha importanza, basta che muoviamo la classifica – esordisce il tecnico azzurro stellato – Purtroppo ancora una volta nel momento topico della stagione devo fronteggiare le assenze, però che vogliamo fare, inutile piangerci addosso”
Contro Lumezzane e Benevento potrebbe racchiudersi una stagione, anche perché successivamente e soprattutto in casa la Paganese incontrerà avversari che hanno poco da chiedere al campionato. “Intanto pensiamo fare risultato a Lumezzane e poi guarderemo al resto, fermo restando che sono d’accordo sul fatto che il destino della Paganese sia legato essenzialmente ai prossimi e imminenti impegni”
Le piccole viaggiano in casa delle grandi, chi sta meglio delle formazioni che lottano per non retrocedere, o evitare i play-out, nel prossimo turno di campionato? “Io penso e guardo solo a casa mia – continua il tecnico – Pensiamo a fare punti che qualcuno dovrà pur rallentare nella corsa alla salvezza”.
Ma con questa emergenza non sarà più difficile, non crede? “Mettiamola così: ho un gruppo di calciatori che si possono ritenere tutti titolari, qualcuno domenica mancherà e sarà a mio giudizio sostituito da un altro che non sarà da meno. Il problema, tanto per essere chiari, non è il nome del calciatore che va in campo ma lo spirito con cui si affrontano gli avversari. Specie in un momento delicato della stagione come questo. Se si avrà la mente sgombra allora possiamo fare qualcosa, altrimenti – conclude il trainer di Venosa – non andremo da nessuna parte”
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PAGANESE - Arezzo: le impressioni dei protagonisti
08.03.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei calciatori azzurrostellati Giuseppe Saraò e Vincenzo Maisto, e di Giuseppe Rizza per la compagine amaranto
Giuseppe Saraò: "Non siamo morti, anzi..."
"Ottima prestazione dell'intera squadra contro la seconda forza del campionato, che dimostra che non siamo morti anzi... il distacco dal Pergocrema resta sempre di quattro punti ma noi continuiamo a crederci e a lottare. Mancano otto gare dal termine, per noi saranno tutte finali"
Vincenzo Maisto: "La sfortuna ci perseguita"
"La sfortuna continua a seguirci, anche oggi abbiamo costruito tante occasioni da rete che, però, non siamo riusciti a capitalizzare. Siamo stati puniti su un liscio, su una disattenzione difensiva al loro primo vero affondo. Non ci resta che continuare a lavorare duramente per invertire questo trend negativo"
Giuseppe Rizza: "Pari giusto"
"A gennaio c'era la voce che mi accostava alla Paganese, ma son contento di essere restato ad Arezzo nonostante Pagani rappresentasse una bella piazza dove un giovane può crescere. Contenti del pareggio anche perchè portar via l'intera posta in palio da qui è impresa ardua per tutti. E' stata una bella gara nonostante un terreno di gioco pessimo contro un'avversaria arcigna, determinata e ben organizzata. Pareggio giusto che ci teniamo stretto"
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SALA STAMPA: PAGANESE - Arezzo
07.03.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei due tecnici Pino Palumbo e Giuseppe "Naun" Galderisi, che commentano il match del “Marcello Torre”.
Pino Palumbo: “Fiducioso nella salvezza”
“Non mi preoccupa il fatto di essere a quattro punti dalla penultima, ma quello che una squadra come la nostra che, gioca un bel calcio fino alla trequarti, ha problemi nel capitalizzare il tutto. Anche oggi non abbiamo sfruttato al meglio delle buone ripartenze, alcune anche in superiorità numerica. Dobbiamo continuare a lavorare sia in attacco che in difesa per cercare di sbagliare il meno possibile, anche perchè oggi come sette giorni fa a Viareggio siamo stati puniti su un errore individuale
Inizialmente ho puntato sul trio Ibekwe-Macrì-Izzo perchè, come avete visto anche oggi, Zarineh non ha i 90 minuti di gara nelle gambe, era letteralmente sfinito negli ultimi dieci minuti. Per questo preferisco inserirlo a partita in corso e non dall'inizio per poi sostituirlo a inizio ripresa con qualche altro attaccante con caratteristiche diverse. Il cambio alla mezz'ora è avvenuto anche in virtù delle condizioni di Macrì che accusava dolore alla gamba. E' inutile parlare di mercato, di chi sarebbe potuto arrivare, questo è il parter degli attaccanti e da loro cerchiamo di trarre il meglio. Anche Lasagna ormai è out, continua ad accusare vecchi dolori che non gli consentono di giocare nè di allenarsi come avvenuto la settimana scorsa. Sono contento per la prestazione di Vicedomini aldilà del gol, è un giocatore che ci da delle garanzie e su cui punteremo anche nelle prossime gare. Il centrocampo è il reparto miglior assortito quindi avendo problemi in attacco, riproporremo il 4-3-3 anche nelle prossime gare, lì in mezzo abbiamo tecnica, intelligenza tattica e tanta aggressività
La quota play-out è a quota 32/33 punti, per raggiungerla dobbiamo conquistare dieci punti in casa contro formazione che non dovrebbero avere assilli di classifica, e quattro/cinque lontani dal "Torre". Ciò non mi spaventa anzi molto resto fiducioso"
Giuseppe Galderisi: “Buon punto su un campo difficile”
“Buon punto che ci ha permesso di guadagnare una lunghezza sulle formazioni che ci seguono in classifica conquistato in un campo difficile contro un avversaria arcigna. Per come è maturato il pareggio potrebbe far pensare che siamo rammaricati per esserci fatti recuperare dopo essere passati in vantaggio ma non è così, di fronte avevamo una formazione che soprattutto nella seconda frazione di gioco ha giocato molto bene con tanta grinta e determinazione. Nella prima frazione ho visto un rigore netto non assegnatoci ma parlare di alcune viste arbitrali sarebbe di basso livello, meglio parlare di una gara combattuta contro la Paganese che non merita l’ultima piazza in classifica. Noi abbiamo provato a vincere la gara ma anche abbiamo anche rischiato in alcune occasioni. Tutto sommato, sono felice per quel che sta facendo l'intera squadra e sono convinto che ce la giocheremo fino alla fine”
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Esposito: "Vincere! Domani non avremo alternative"
06.03.10
Sul testa – coda in programma domani al “Marcello Torre” interviene anche Giovanni Esposito, il difensore senza mezze misure la prende di petto. “Vincere la gara della vita, non so come ma bisogna prendere i tre punti. Solo in questo modo avremo qualche chance di poter agguantare la salvezza. Sappiamo che non abbiamo alternative così come sappiamo della forza dell’Arezzo ma stavolta la Paganese deve essere più forte di ogni avversità e pronostico”
Basta essere la squadra vista fino a tre settimane fa e non quella di Viareggio… “Senza giri di parole, per battere l’Arezzo bisogna che la Paganese disputi la migliore partita della stagione con la speranza che gli avversari siano in giornata storta. Naturalmente, ci occorre anche la spinta del nostro pubblico per arrivare allo scopo. Per quanto riguarda domenica a Viareggio, il mister in settimana ci ha fatto una bella lavata di capo e - conclude il difensore – speriamo che ci sia servita”
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Palumbo suona la carica: "Domenica la gara della vita"
05.03.10
Pantanelli fuori per squalifica, Melillo infortunato, Sciannamè anche. Piove sul bagnato in casa Paganese, che si appresta d affrontare al “Marcello Torre” la vice-capolista Arezzo con un unico risultato da perseguire. “Non piove sul bagnato, qui diluvia – esordisce il tecnico azzurro stellato Pino Palumbo – Ma non dobbiamo piangere più di tanto. Andiamo avanti con il materiale che abbiamo a disposizione ma ognuno però deve fare la sua parte. Mi attendo una forte reazione, nonostante l’avversario sia tra i più in forma del momento”
Paganese leggermente in calo rispetto alla squadra ammirata fino a tre domeniche fa. Un passo indietro soprattutto nella partita più importante, a Viareggio: “Non è questione di involuzione, sicuramente come intensità siamo venuti meno perdendo in maniera assurda domenica scorsa allo stadio “dei Pini”. Purtroppo ci sta pure che sotto la mia gestione due/tre volte su tredici partite ci sia la flessione. Il problema ad ogni modo è che quando avevamo il vento a nostro favore non siamo riusciti a raccogliere il massimo. E ora eccoci qui, a giocarci la gara della vita per giunta contro una signora squadra. Come faremo? Con l’Arezzo bisogna sbagliare il meno possibile e soprattutto sfruttare al massimo quelle poche occasioni che la squadra di Galderisi ci concederà. E speriamo nelle nostre motivazioni che, abbinate a grinta e volontà per sopperire alla superiorità dell’Arezzo, serviranno per tornare a vincere e rimetterci in carreggiata. Gara da ultima spiaggia? Per niente ma un eventuale passo falso sarebbe catastrofico soprattutto – conclude il trainer di Venosa – sotto il profilo mentale”
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Esposito ci crede: "Non è finita!"
03.03.10
“Abbiamo nove gare da disputare e dobbiamo onorarle fino all’ultimo, non è finita e ne siamo convinti. Ora il nostro compito è di fare più punti possibili, soprattutto in casa dove scenderemo in campo per cinque volte in questo finale di stagione”. Cinque punti dalla penultima, il cammino ora si fa in salita. La Paganese è al capolinea? “Non diciamolo nemmeno per scherzo – continua Esposito – ci sono in palio ancora 27 punti e nessuno di noi è intenzionato a gettare la spugna a quasi un terzo di torneo da disputare”
Intanto è stato perso un altro scontro per la salvezza, gli azzurrostellati sembrano ora aver toccato il punto più basso di una stagione che, fino ad oggi, è da considerarsi assolutamente deludente. “Dal punto di vista dei risultati è innegabile, parla la classifica ma – conclude il difensore – impegno e sacrificio non mancano mai”
Il Nuovo Salernitano - www.paganese.net
Trapani: "Palumbo resta al suo posto"
02.03.10
Pino Palumbo per la società resta al suo posto. Dopo la sconfitta di Viareggio la salvezza della Paganese diventa sempre più un miraggio ma la società non ritiene il tecnico responsabile di questa situazione come ci conferma il presidente Trapani. “Non capisco chi si inventa queste cose. La Paganese non ha mai pensato di sollevare il tecnico dall'incarico. Mi meraviglio come ancora escano queste notizie false e tendenziose. Ho sempre ribadito la massima fiducia che la Paganese ha nel tecnico e non vedo come la sconfitta di Viareggio abbia potuto cambiare questa idea. Certo abbiamo perso una gara importante ma non è certo la nostra condanna. Mancano ancora nove giornate - prosegue Trapani- e tutto è ancora possibile. Adesso si fa più dura questo è inutile nasconderlo ma non per questo ci arrendiamo. Io ho sempre creduto che alla fine questa squadra possa centrare l'obiettivo e ci credo ancora. E poi in campo vanno i calciatori e non certo il tecnico. Se sotto porta sbagliamo l'impossibile non vedo che colpa possa avere il tecnico”.
Adesso il gap dal Pergocrema si è allungato. Sono ben 4 i punti che dividono la Paganese dalla compagine gialloblu. “Ribadisco il mio pensiero è diventata adesso molto dura ma questo potrebbe essere anche un vantaggio nella mente dei calciatori. Oggi come oggi si deve pensare solo a vincere”. Palumbo che, contattato telefonicamente ha preferito non rispondere, però potrebbe anche decidere di dare le dimissioni. “Non possiamo fare il processo all'intenzione e non vedo nemmeno come non possa ripresentarsi alla ripresa degli allenamenti. Non dimentichiamoci che la Paganese gioca in Prima Divisione e non certo in un campionato dilettantistico”.
Domenica arriva l'Arezzo un avversario non certo morbido. “Non possiamo più pensare agli avversari. Chiunque sia che andremo ad affrontare lo dobbiamo fare per vincere e poi alla fine tireremo le somme”
Il Mattino - www.paganese.net
SALA STAMPA: Viareggio - Paganese
01.03.10
Memushaj: “Un pareggio sarebbe stato più giusto”
In sala stampa per sentire la voce della Paganese bisogna affidarsi alle parole di Ledian Memushaj. Calciatore, che qualche anno fa aveva giocato in questo stadio quando militava nella Sarzanese segnando anche una rete, è convinto che un pareggio avrebbe rispecchiato meglio quanto si è visto in campo
“Si ricordo quella partita, in serie D, quella volta finì 2-2. Oggi è andata peggio. Dovevamo crederci di più ed invece abbiamo fatto davvero poco per vincere, ma forse anche il Viareggio non meritava di fare bottino pieno. Un pari sarebbe stato il risultato più giusto. Abbiamo giocato una buona gara, creato anche un occasione nitida con Ibekwe ma siamo stati castigati proprio nel finale da Pizza che ha avuto un po’ di fortuna visto che prima di calciare a rete si è visto favorire da un paio di rimpalli”
Il centrocampista però chiede a tutti i suoi compagni di non mollare: “Purtroppo i risultati della giornata non ci sono stati favorevoli. Il Pergocrema ha vinto ed ora la penultima posizione è lontana quattro punti. Comunque non bisogna mollare, dobbiamo giocare le prossime gare come se fossero tutte la finale di Champions League. Solo così possiamo riagganciare il gruppo che ci precede. Ma bisogna lavorare”
La Cittą - www.paganese.net
Claudio Sciannamč: "Dobbiamo dare pił del 100%"
24.02.10
Lo 0-0 contro il Varese non è servito a tanto alla Paganese. Il punto conquistato ha mosso la classifica della Paganese, pur non avendo cambiato nulla, infatti con la concomitante sconfitta del Pergocrema gli azzurrostellati hanno visto ridurre il loro distacco dai lombardi. Nel posticipo del lunedì, il Viareggio ha battuto il Perugia ed ora la corsa salvezza sembra ridotta a sole due squadre, proprio la Paganese e il Pergocrema. I colpi di scena, però, a 10 giornate dalla fine non sono esclusi, visto che fra Lecco, prima squadra invischiata nella lotta per evitare i play - out, e Paganese sono solo 7 i punti di distacco. Qualsiasi formazione potrebbe tirarsi fuori dalla zona calda, inanellando un bel filotto di gare, Figline docet. A preoccupare Palumbo è stata l'involuzione vissuta dalla squadra, rispetto alle ultime uscite, anche se, ironia della sorte, non è arrivata la sconfitta, che invece giungeva anche dopo prestazioni eccellenti. Uno dei migliori contro il Varese è stato Claudio Sciannamè, che in questa seconda parte del campionato sta smentendo le critiche rivoltegli in avvio di stagione. Il centrocampista in comproprietà con l'Empoli la pensa così riguardo al pareggio di domenica scorsa: “Il pareggio a reti inviolate è stato il risultato più giusto, sia noi che il Varese abbiamo avuto lo stesso numero di opportunità per segnare e non l'abbiamo fatto. Pari che ci sta in quanto il Varese è una delle migliori compagini del girone e, per come si era messa la gara, si tratta più di un punto guadagnato che di due punti persi, nonostante il pareggio ci serva a ben poco”. Ha cominciato la sua gara da esterno di centrocampo e l'ha terminata a mezzo servizio in difesa, a causa di un dolore alla spalla. Proprio sul suo malanno tranquillizza tutti: “Sono caduto male e al momento la spalla mi è uscita, però fortunatamente il dottore l'ha fatta rientrare. Ho vissuto attimi in cui mi ha fatto veramente male, ma poi il dolore è passato con il passare dei minuti”.
Dunque, Sciannamè ci sarà anche contro il Viareggio, in una gara da dentro o fuori, che l'esterno toscano presenta così: “Domenica giocheremo contro una squadra ostica e sarà uno scontro importante perchè giochiamo per la stessa posta in palio. Noi vogliamo vincere per rientrare in corsa, loro per allontanarsi definitivamente: daremo il massimo come abbiamo sempre fatto”. Con l'ultimo terzo di campionato da giocare, si avvicina il fatidico 9 maggio e Sciannamè ha la ricetta giusta per evitare la retrocessione: “Il tempo incalza e siamo sempre ultimi in classifica. Dobbiamo dare più del 100% per vincere più gare possibili e salvarci a tutti i costi perchè la piazza lo merita”
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
SALA STAMPA: PAGANESE - Varese
21.02.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei due tecnici Pino Palumbo e Giuseppe Sannino, che commentano il match del “Marcello Torre”.
Pino Palumbo: “Pari giusto”
“Abbiamo avute le nostre occasioni su un campo pesante, ma all'ultimo secondo abbiamo addirittura rischiato di perdere. Non siamo stati brillanti come nelle altre occasioni, perņ abbiamo comunque disputato una buona gara. Il pareggio č il risultato pił giusto, ottenuto contro una squadra molto aggressiva, che merita la classifica che ha e quindi un punto guadagnato. I punti li abbiamo persi negli scontri diretti. Domenica abbiamo un confronto di bassa classifica a Viareggio, che a questo punto diventa fondamentale. Alla mia squadra, per come si č comportata oggi, non posso rimproverare nulla. Sono contento per l'esordio di Pantanelli, che ha dato indicazioni a tutto il reparto e ha fatto alcuni interventi importanti. Positivo anche il debutto di Giglio, anche se in attacco dobbiamo sempre migliorare"
Giuseppe Sannino: “Ci accontentiamo del pari”
“Sapevamo che non era facile giocare a Pagani, su di un campo in cui č sempre difficile fare punti. La mia squadra l'ha fatto e ha rischiato anche il colpaccio proprio nel finale. Oggi i ragazzi hanno dimostrato di meritare la posizione in classifica che occupiamo, imbrigliando la Paganese e sterilizzando tutte le loro sortite. Penso che le palle gol pił pericolose siano state del Varese, alla Paganese abbiamo lasciato veramente poco. Ci accontentiamo del pari, guardiamo il bicchiere mezzo pieno e, soprattutto, guardiamo alla prossima gara. Abbiamo un'occasione importante, se non altro storica, perchč possiamo diventare i primi aguzzini dell'imbattibile Novara"
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Manuel Panini: "Possiamo farcela"
17.02.10
“Partita da vincere, magari cercando di sfruttare il fattore casalingo – esordisce così il difensore Manuel Panini – Il Varese è senza dubbio una delle migliori compagini del girone ma in questo momento della stagione non possiamo permetterci di guardare la posizione in classifica dell’avversario”
All’andata la Paganese uscì praticamente con le ossa rotta, un 5-2 che grida ancora vendetta . Era la Paganese di mister Pensabene che da poco aveva sostituito in panchina di Pino Palumbo: “A Varese è stata una delle peggiori prestazioni, fornite dalla squadra, basti pensare che a fine primo tempo potevamo già prendere l’aereo e tornarcene a casa… Ma rispetto ad allora è una Paganese diversa, soprattutto nello spirito. Difficilmente, se non proprio mai, la Paganese successivamente è stata messa sotto in quel modo. Anzi, siamo noi che dettiamo le regole del gioco anche se le azioni che andiamo a creare non vengono sfruttate a dovere ed alla fine ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano. A Busto Arsizio, invece nell’ultimo turno, siamo andati oltre, ci siamo praticamente suicidati. Siamo andati in vantaggio, abbiamo tenuto botta agli avversari poi il black-out ha compromesso la nostra prestazione ed il risultato finale dello “Speroni”. Spero solo che questa sosta ci sia servita, noi abbiamo lavorato – conclude il difensore - soprattutto sotto l’aspetto mentale e fisico”.
Il Nuovo Salernitano - www.paganese.net
Pro Patria - PAGANESE: le impressioni di Pasquale Izzo
08.02.10
Pasquale Izzo: “Incapaci di gestire i momenti di crisi”
Nello stesso giorno della tragica morte del ct della Nazionale di ciclismo, Franco Ballerini, anche il mondo del calcio di Prima Divisione fa i conti con una tragica luttuosa: proprio al termine del match tra Pro Patria – Paganese, il giocatore campano dei tigrotti Vincenzo Sarno (il baby prodigio di Secondigliano) viene infatti informato della scomparsa del giovane fratello, già malato da tempo.
Un lutto che, facendo passare tutto in secondo piano, condiziona inevitabilmente anche l’atmosfera di tutto il post partita, con la società di casa che preferisce disertare la sala stampa, in segno di rispetto nei confronti del proprio tesserato. In questo clima ovviamente mesto, a rilasciare dichiarazioni è solo la Paganese, a cominciare dal capitano Izzo, migliore in campo ma protagonista - suo malgrado – anche di un piccolo giallo avvenuto in mattinata. Alle ore 10.30 l’arbitro Corletto aveva infatti fissato un sopralluogo allo “Speroni” (in teoria la partita era a rischio rinvio) con i capitani delle due squadre, ma dopo 45 minuti di vana attesa il fischietto veneto, un po’ indispettito dal mancato arrivo del giocatore della Paganese (regolarmente presente fin dalle 10 invece l’attaccante di casa Serafini) aveva lasciato lo stadio bustocco per il pranzo.
“Questa notizia mi sorprende: francamente non ne sapevo niente. Io, come del resto tutti i miei compagni, mi trovavo in ritiro a Cerro (paese vicino Busto Arsizio), ma nessuno mi aveva avvisato di ciò. Evidentemente c’è stata un’incomprensione di fondo tra le società o forse una cattiva comunicazione di base”
Chiarito il giallo, il capitano si sofferma sull’analisi del match: “Rientrare a mani vuote dopo una simile partita, fa davvero male. Abbiamo fatto tutto noi nel bene e nel male. Ancora una volta ci è mancato quel pizzico di esperienza per gestire l’unico momento difficile attraversato nel corso del match, ovvero quei dieci minuti che, pur non cancellando la nostra buona prestazione collettiva, ci sono costati carissimi, anche in termini di classifica, vista la vittoria del Pergocrema”
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SALA STAMPA: Pro Patria - PAGANESE
08.02.10
Pino Palumbo: “Ci siamo fatti male con le nostre mani”
“Ci siamo fatti male con le nostre stesse mani. Dopo un’ottima prima mezz’ora, in cui avremmo potuto e forse dovuto anche raddoppiare, abbiamo preso un gol assurdo sull’unico tiro in porta, se di tiro si può parlare, fin li effettuato dalla Pro Patria. Come se non bastasse all’1-1 ha fatto subito seguito il 2-1, scaturito da un’azione in cui siamo stati poco attenti. Due errori, evitabilissimi, che hanno però segnato la partita in maniera decisiva. Nella ripresa infatti, con la Pro Patria tutta nella propria metà campo a difesa del risultato, abbiamo faticato a trovare spazio, pur provandoci in tutte le maniere.
Non mi rammarico tanto per il sorpasso del Pergocrema, quanto per la mancata vittoria a Busto Arsizio. Se partite del genere non solo non si vincono, ma si perdono addirittura, vuol dire che la situazione è davvero grave e le preoccupazioni aumentano. A Busto si erano davvero create tutte le premesse per vincere. Avevamo sbloccato il risultato alla prima occasione e il vantaggio ci aveva dato coraggio per esprimere il nostro calcio. Col senno di poi dico che già nel primo tempo, per le occasioni costruite, avremmo probabilmente potuto chiudere il match, mettendo al sicuro il risultato. La partita con la Pro Patria si è rivelato la fotocopia delle gare di Cremona e Figline: noi abbiamo fatto la partita, creando tanto e subendo davvero poco, ma poi alla prima disattenzione, come già capitato in tante altre circostanze, è accaduto il solito patatrac”
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PAGANESE - Sorrento: le impressioni dei protagonisti
01.02.10
In sala stampa abbiamo raccolto i commenti post – gara del difensore azzurro stellato Giovanni Esposito e del centrocampista del Sorrento Massimiliano Carlini
Giovanni Esposito: “La strada è ancora lunga”
“Più che un’amnesia difensiva, credo che il loro gol sia frutto di un’azione molto bella del Sorrento, finalizzata al meglio da Paulinho. Oggi dovevamo assolutamente vincere, perché sapevamo che c’era la reale possibilità di lasciare l’ultima posizione, in quanto il Pergocrema era di scena a Novara. L’abbiamo fatto, però la strada è ancora lunga. Già da martedì dobbiamo prepararci al meglio perché a Busto non sarà facile, la Pro Patria è una buona squadra e darà il massimo per batterci. Però noi andremo lì col coltello fra i denti, li metteremo in difficoltà per giocarcela fino in fondo. Dispiace per l’ammonizione rimediata oggi che mi costringerà ad assistere alla gara dalla tribuna, ma sono sicuro che chi scenderà in campo al mio posto darà il 100%”
Massimiliano Carlini: “Risultato che fa male”
“Nel primo tempo abbiamo giocato nettamente meglio, anche io sono stato più propositivo. Nella ripresa, le condizioni difficili del terreno di gioco hanno condizionato anche la nostra manovra, che è diventata più macchinosa. Questo risultato fa male, anche perché non abbiamo giocato male, anzi. La gara è stata decisa dagli episodi: sul primo gol della Paganese c’è stato un rimbalzo strano che ha messo ko Marconato, sul secondo la punizione a mio avviso era inesistente. C’è tanta amarezza perché è scioccante passare da una possibile vittoria ad una sconfitta al 94’. Ora bisogna rimboccarci le maniche, ripartire dai nostri errori e continuare la striscia positiva che ci ha visti pareggiare a Cremona e vincere con l’Arezzo”
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SALA STAMPA: PAGANESE - Sorrento
31.01.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei due tecnico Pino Palumbo e Gianni Simonelli, che commentano il derby del “Marcello Torre”.
Pino Palumbo: “Con i nuovi innesti ci salveremo”
“Dopo il loro gol ci abbiamo creduto e siamo stati anche fortunati: abbiamo fatto il primo gol sfruttando una loro disattenzione e il secondo in pieno recupero. Ribadisco che la nostra è una squadra che gioca un buon calcio, ma questo gruppo va rinforzato soprattutto in attacco, dove giochiamo spesso con seconde punte, e in difesa, falle che ci portiamo dietro dall'estate. Abbiamo individuato tanti calciatori, ma è stato difficile convincerli a venire a Pagani. Con i nuovi innesti sono convinto che questa squadra si salverà. I nostri obiettivi restano due punte, una giovane ed una esperta, e un difensore, ma non compreremo solo per il gusto di farlo: il nostro sarà un mercato oculato. Però bisogna acquistare anche perchè numericamente siamo pochi. A questa squadra manca solo l'esperienza"
Gianni Simonelli: “Sconfitta amara”
“Avevamo il controllo della partita fino al nostro gol, poi abbiamo subito il pareggio e la Paganese è stata determinata, caparbia e fortunata a trovare il gol vittoria. Abbiamo imbrigliato la Paganese per un tempo e mezzo, però siamo mancati nel quarto d'ora finale. Ai ragazzi non ho detto nulla di particolare, è una sconfitta amara perchè evitabile e mi auguro che questa sconfitta non vada ad intaccare il morale dei miei calciatori. In questo campionato molto equilibrato, io penso che la Paganese possa risollevarsi"
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Trapani parla a 360° del mondo Paganese
27.01.10
E’ un presidente Trapani più carico che mai e voglioso di raggiungere la salvezza quello che interviene telefonicamente alla trasmissione televisiva Alè Paganese. Un presidente che parla a 360° del mondo azzurro stellato con un occhio al mercato ma anche al futuro. Il patron chiarisce subito un concetto ormai ben noto a tutti: “Non compreremo tanto per compare. Stiamo incontrando delle difficoltà riguardanti i calciatori che seguiamo con più attenzione soprattutto per la posizione in classifica che occupiamo” ed per questo continua a perlustrare attentamente il mercato alla ricerca delle pedine mancanti alla rosa: “Giovedì o venerdì salirò a Milano per concludere alcune trattative intavolate finora. Ci auguriamo di venir via da Milano con le due pedine che servono a questa Paganese già prima della gara con il Sorrento. Se non dovessimo riuscirci in questo fine settimana, i nuovi innesti saranno disponibili dal prossimo match con la Pro patria. Noi prenderemo soltanto quei calciatori sui quali sono convinto che possano far fare il cosiddetto salto di qualità all’intera rosa, se poi purtroppo si riveleranno dei flop ne prenderemo atto, il calcio è anche questo”.
Mercato che, dopo l’addio del direttore D’Eboli, se ne occupa il patron in prima persona che chiarisce anche il perché di non aver rimpiazzato la figura di Cocchino e di un possibile ruolo all’interno della dirigenza dell’ex calciatore azzurro stellato Fabio De Sanzo. “Con Fabio ho uno splendido rapporto, è stata una nostra bandiera. Nella scelta di un dirigente a cui affidare il mercato però bisogna vagliare attentamente tante cose, bisogna aver le giuste conoscenze nel calcio, conoscere dei giovani talenti che faccino al caso nostro facendoci fare dei progressi in questa categoria. La società non prenderà nessuno per dare un segnale alla piazza, ma soltanto quando sarà convinta della bontà della scelta che farà. Per ciò nonostante tutta la stima che nutro nei confronti di Fabio questa è una scelta da ponderare attentamente”.
La Paganese quindi è sempre alla ricerca delle pedine giuste, almeno un attaccante ed un difensore, vista la partenza imminente di Bacis, con l’aggiunta anche di qualche giovane di prospettiva. Giovani che purtroppo il sodalizio azzurro stellato continua a pescare in altre piazze e non “crescendoli” nel proprio vivaio, vera pecca della gestione Trapani. “Il mio sogno – afferma il presidente - è proprio questo: creare un importante settore giovanile nel quale crescere futuri campioni e non bussare più alle porte di altri vivai calcistici nazionali. Con l’arrivo di Scognamiglio stiamo gettando le basi per tutto ciò, bisogna aver pazienza e sviluppare con calma questo progetto”.
Il presidente da sette anni ormai alla guida della Paganese con fierezza afferma che “nella giornata di lunedi in sede ci sono stati i controlli del bilancio da parte della Covisoc, organo preposto a ciò. La Paganese, come sempre, non ha avuto nessun problema. Come già detto più volte, la Paganese non fallirà mai nè avrà mai problemi di iscrizione al campionato come avvenuto ad altre formazioni blasonate come Pisa, Venezia ed Avellino”.
Tralasciando il mercato bisogna, però, prestare massima attenzione all’importante match di domenica contro il Sorrento di mister Simonelli nel quale Trapani si augura il cambio di rotta: “Ci auguriamo che domenica possiamo conquistare l’intera posta in palio contro il Sorrento e migliorare la classifica come ci auguravamo di riuscirci nelle due precedenti partite contro Foligno e Figline. Fortunatamente il Pergocrema mantiene il nostro stesso passo dandoci quella speranza in più di raggiungere l’obiettivo prefissato. Per domenica vorremmo dare quella svolta al campionato con una vittoria e finalmente con la rosa completa. Soltanto una cosa, però, è certa: la Paganese combatterà - conclude il presidente - fino all’ultimo secondo di campionato vendendo cara la pelle”.
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Figline - PAGANESE: le impressioni dei protagonisti
26.01.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni degli attaccanti azzurrostellati Loris Tortori e Francis Ibekwe
Loris Tortori: "Superiori al Figline per oltre settanta minuti"
"E’ stata una partita strana che sicuramente non meritavamo di perdere. Ci siamo presentati in campo con il nuovo modulo e, per oltre settanta minuti, siamo stati superiore al Figline. Poi è arrivata la loro rete e per noi è calata la notte. Il gol ci ha tagliato le gambe, non siamo riusciti a reagire, ci siamo disuniti e, così, abbiamo subito il raddoppio. Personalmente penso di aver disputato una buona partita, partendo dalla posizione di esterno posso puntare il mio avversario ed essere più pericoloso sotto porta. Però, se la squadra, alla fine, non fa risultato, usciamo tutti ridimensionati. Ora speriamo che arrivi qualcuno per rinforzare la rosa, siamo davvero contati. Intanto guardiamo alla sfida con il Sorrento, uno scontro diretto, per noi fondamentale in ottica salvezza che dobbiamo cercare assolutamente di fare nostro. Spero che domenica ci siano tanti tifosi allo stadio perché per raggiungere la salvezza abbiamo bisogno del loro sostegno e del loro affetto”
Francis Ibekwe: "Dopo il gol non c'è stata più storia"
"Per tutta la settimana ci alleniamo a giocare in velocità e poi, la domenica, non riusciamo a mettere in pratica nessuno degli schemi provati. E’ dura perché poi giochiamo solo con le palle lunghe che non ci permettono di essere pericolosi e ci espongono a continui falli da parte dei difensori avversari. Dobbiamo migliorare molto nell’intesa fra di noi se vogliamo concretizzare. Abbiamo giocato meglio noi, per tutto il primo tempo e per metà della ripresa. Purtroppo non abbiamo giocato con la velocità giusta e non abbiamo sfruttato a dovere le occasioni create. Dal gol del Figline in poi la partita non ha avuto più storia. Non siamo riusciti a recuperare e i nostri avversari hanno trovato il raddoppio. Dovevamo tirar fuori più carattere e, invece, non ce l’abbiamo fatta. Adesso ci attende il derby con il Sorrento domenica prossima. Dovremo vincere a tutti i costi perché la classifica si è fatta molto difficile e non ci possiamo permettere nessun errore”
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Figline - PAGANESE: le impressioni dei tecnici
25.01.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo e del presidente Raffaele Trapani
Pino Palumbo: "Incapaci di finalizzare”
“Anche oggi abbiamo assistito al solito copione già visto in altri incontri. Giochiamo bene, facciamo una grande mole di gioco procurandoci anche diverse occasioni da gol ma non siamo capaci di concretizzare e come ormai capita sovente puntualmente, al primo vero affondo dei nostri avversari inesorabilmente veniamo puniti. Anche oggi abbiamo giocato meglio per sessanta minuti interpretando alla perfezione quanto preparato durante la settimana poi, al primo calcio d’angolo, il Figline è passato in vantaggio. Non posso rimproverare nulla ai miei uomini che davvero in campo hanno dato tutto purtroppo tutti conosciamo i limiti di questa squadra. Dopo questa sconfitta, la classifica è ancor meno dalla nostra parte però noi cercheremo di ripartire subito e fare risultato sin dalla prossima, delicatissima partita con il Sorrento.
Il mercato è ancora aperto però, per ora, i rinforzi non ne sono arrivati. Aspettiamo fiduciosi che nei prossimi giorni si possa concludere qualche operazione che ci faccia compiere il salto di qualità ed allinearci con chi ci precede. E’ da due mesi che lavoriamo con un organico ridotto”
Raffaele Trapani: "Meritavamo il pari"
"Purtroppo non è la prima volta che si propone una situazione del genere. Meritavamo il pareggio e, invece, torniamo a casa senza punti. La nostra situazione di classifica è difficile, ci sarà da soffrire fino a fine campionato. Ma dobbiamo crederci per la società e per i nostri encomiabili tifosi”
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PAGANESE - Foligno: le impressioni dei tecnici
17.01.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo e di Andrea Mosconi, vice allenatore del Foligno che quest'oggi ha sostituito il febbricitante Luca Fusi
Pino Palumbo: "Pagato caro gli errori”
“Abbiamo pagato fin troppo i nostri errori. Sul primo gol sono evidenti le nostre responsabilità con una palla ciccata da un nostro difensore, sul secondo la nostra difesa era schierata, anche se non era inevitabile. Non siamo stati bravi a triplicare sul 2-1, subendo il gol del pareggio e rischiando addirittura di essere superati. Tuttavia, abbiamo avuto le nostre opportunità e potevamo vincere questa partita, ma le partite purtroppo si vincono solo non commettendo errori. Questa squadra ha bisogno di innesti e io attendo movimenti dalla società”
Andrea Mosconi: "La svolta nei cambi"
"Abbiamo giocato su un campo pesante, sapevamo che a Pagani l’ambiente era caldo e non era facile l’interpretazione della gara. Nel primo tempo abbiamo sofferto tantissimo il loro arrembaggio. Ci hanno messo in difficoltà fin da subito trovando il vantaggio dopo 10’. Siamo stati bravi però a reagire all’istante, pareggiando poco dopo con Giacomelli. Credo che i nuovi entrati abbiano dato quella marcia in più. Ho tentennato un po’ nel fare i cambi, perché attendevo l’evolversi della gara. Siamo stati bravi e fortunati, infatti è la seconda volta che ci capita di sfruttare al meglio gli ingressi dalla panchina, che oggi hanno fatto la differenza”
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Cremonese - PAGANESE: le impressioni dei protagonisti
11.01.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del neo-azzurrostellato Gianluca Macrì, all'esordio con la casacca azzurrostellata, e quelle dei calciatori grigiorossi Marco Paoloni e Simone Sales rispettivamente portiere e difensore.
Gianluca Macrì: "Tanta amarezza"
“C’è amarezza, il campo ha detto che la Paganese avrebbe meritato almeno un punto. Però, resta la consapevolezza che la strada è quella giusta; dobbiamo concretizzare la mole di gioco che anche oggi è stata positiva. Sull’episodio del gol annullato? L’arbitro ha detto che c’era fallo su Viali. La mia prestazione? Oggi ero emozionato, erano 6 mesi che non giocavo, per di più in uno stadio prestigioso come quello di Cremona. La Cremonese? Ha valori tecnici importanti, ha giocatori di categoria superiore. Ma oggi la Paganese ha tenuto molto bene il campo”.
Marco Paoloni: "Quando Lasagna ha sbagliato non ci credevo..."
“Quello di oggi è il secondo rigore che paro in questo campionato; è andata bene. Il rigore non c’era, Sales ha colpito la palla di petto. Sul rigore è andata bene, poi sulla respinta sono uscito sempre sul giocatore che ha calciato il rigore, poi Sales ha messo in corner. Nel secondo tempo loro hanno spinto parecchio; d’ora in avanti ogni partita sarà fondamentale per chiunque; la Paganese ha disputato un’ottima gara, noi siamo un po’ calati fisicamente. Questi sono 3 punti fondamentali. Dobbiamo stare aggrappati al Novara. Sul gol fallito da Lasagna? Sono scivolato, quando ha calciato fuori non ci credevo. Quelli sono stati 5 minuti di pazzia, tra cose negative e positive”.
Simone Sales: "Paganese un pò sfortunata"
“Il rigore? Dico subito che il rigore non c’era, ho preso la palla di petto, l’arbitro si è inventato che ho colpito la palla di mano. E’ stata una partita in cui abbiamo lottato, portiamo a casa i 3 punti ed è questo quello che conta. Il campo era veramente pesante, nel secondo tempo siamo calati, non riuscivamo più a tenere la palla in avanti. Sul loro gol annullato? Pensavo avesse fischiato un fuorigioco, ma mi hanno detto che l’arbitro avrebbe fischiato un fallo in attacco. Le scaramucce con Sciannamè? Lui è una testa calda, io peggio (ridendo, ndr). Sono cose che nel calcio succedono, ma poi tutto finisce lì. Il mio ritorno da titolare? E’ sempre difficile dopo un po’ che non giochi, ma il mio dovere è quello di farmi trovare pronto e di mettermi a disposizione del mister. Oggi è andata bene. La Paganese? Hanno giocato bene palla a terra, li ho visti bene fisicamente: direi che oggi sono stati un po’ sfortunati”
da vascellocr
Cremonese - PAGANESE: le impressioni dei tecnici
10.01.10
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo e di Roberto Venturato, trainer della Cremonese
Pino Palumbo: "Grande prestazione, ma restano i problemi sotto porta”
“Come sto? Sto male. Quando non riesci a pareggiare Gare come questa non puoi essere contento. Gli episodi? Sul gol, l’arbitro ha visto diversamente dal guardalinee che aveva dato il gol. Oggi abbiamo creato tanto, specie nel secondo tempo: ma ci portiamo avanti i soliti problemi sotto porta. Purtroppo partite che potremmo pareggiare o vincere, finiamo sempre per perderle. La classe arbitrale di oggi non è di grande personalità; ad un errore rimedia con la legge della compensazione. La Cremonese? Ci ha creato problemi in un quarto d’ora nel primo tempo, ma nel secondo tempo la partita l’abbiamo fatta noi. Non so cosa dobbiamo fare per pareggiare una gara”.
Roberto Venturato: "Vittoria importante"
“Il primo tempo è stato positivo col gol e diverse occasioni, però non siamo stati bravi a fare il 2-0. Nel secondo tempo dopo il rigore un po' strano per loro ci siamo impauriti e non siamo riusciti a conservare la nostra identità, non siamo riusciti a giocare palla a terra. Peraltro queste sono partite importanti, dove i punti contano e ogni episodio può essere determinante.
Il rigore per loro mi è sembrato dubbio ma per fortuna lo hanno sbagliato. Noi abbiamo concesso qualche occasione come con il passaggio sbagliato all'indietro per Paoloni ma per fortuna Lasagna non ha fatto gol e siamo stati fortunati. Dobbiamo accettare questa fortuna pensando anche che altre volte siamo stati sfortunati. Di qui alla fine abbiamo 15 spareggi, dobbiamo crederci”
da vascellocr
Patron Trapani: "Aspettiamo solo una chiamata"
09.01.10
Il patron azzurro stellato Raffaele Trapani, intervenuto telefonicamente durante la trasmissione Azzurrissima, fa il punto della situazione riguardante il mercato
“Per adesso le uniche notizie ufficiali sono l’acquisto di Macrì e la cessione di Rana. Il calciatore barese è andato via perché ha deluso le aspettative di tutti noi e tra squalifiche e infortuni non ci ha fornito quello che volevamo. Abbiamo degli obiettivi prefissati che contavamo già di aver ingaggiato e di aver messo a disposizione di mister Palumbo già alla ripresa degli allenamenti ma purtroppo abbiamo incontrato delle difficoltà. La dirigenza è disposta a fare un ulteriore sforzo economico per portar a Pagani un calciatore importante, affidabile, un attaccante che faccia al caso nostro. Nonostante ciò abbiamo incontrato della difficoltà perché su alcuni di loro sono piombate compagini della cadetteria o club blasonati o con una posizione in classifica differente dalla nostra.
In questa sessione di calciomercato prenderemo due/tre elementi ma la nostra priorità è l’ingaggio di una prima punta centrale che possa concretizzare la gran mole di gioco prodotto dalla formazione. Abbiamo intavolato diverse trattative con vari calciatori, adesso aspettiamo soltanto una precisa risposta, una chiamata da parte loro. Se arriverà siam pronti a tesserarli fin da subito. Se queste risposte non arriveranno, aspetteremo e continueremo a dragare il mercato alla ricerca del colpo giusto. Non prenderemo tanto per prendere, non possiamo permetterci di sbagliare”
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PAGANESE - Lecco: le impressioni di Esposito e Memushaj
21.12.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del centrocampista Ledian Memushaj, autore del gol, e del difensore Giovanni Esposito
Memushaj: “Tre punti importantissimi”
“Tre punti importantissimi quelli conquistati oggi che danno morale all’intero ambiente, giocare bene e poi non vincere come successo con il Perugia e con il Novara non è mai bello. Fare gol dopo venti minuti ci ha aiutati tantissimo nella gestione della restante parte del match, soprattutto perché oltre a giocare su un terreno insidioso, nella seconda frazione di gioco la retroguardia blu celeste ci ha concesso delle ampie praterie, che per nostri errori non abbiamo sfruttato al meglio. Ora dopo la sosta ripartiremo ancora più grinta”
Esposito: “Non abbiamo fallito”
“Non abbiamo fallito in un match importantissimo per noi per vari aspetti: per la classifica, per il morale e per il prosieguo del campionato. Anche se non abbiamo giocato benissimo ed abbiamo sofferto un po’ nella ripresa, visto che non riuscivamo a chiudere definitivamente la gara, l’importante per noi quest’oggi erano soltanto i tre punti. Come avvenuto con Perugia e Novara, anche con il Lecco abbiamo dimostrato di giocarcela alla pari con tutti senza nessun timore reverenziale, ora dopo la sosta dal punto di vista psicologico torneremo più carichi che mai”
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SALA STAMPA: PAGANESE - Lecco
20.12.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo e del capitano Nicola Corrent per la formazione ospite
Palumbo: "Le partite si devono chiudere prima!!!"
“'Loro hanno assunto fin dall'inizio un atteggiamento molto difensivo ed era importante sbloccare presto la partita. L'abbiamo fatto con Memushaj, siamo stati bravi anche a mantenere alto il baricentro. Nella ripresa, sulle ripartenze, potevamo e dovevamo anche raddoppiare. Questo è forse l'unico rimprovero che ho da fare ai miei ragazzi: non aver chiuso la partita ed aver sofferto anche troppo. Questa squadra, come già ribadito, non è scarsa, ha solo bisogno dei correttivi giusti che possano far fare il salto di qualità. Il mercato dovrà essere mirato: non abbiamo bisogno di giocatori reduci da infortunio, che hanno giocato poco o a corto di preparazione, dovranno giungere i giocatori giusti per agguantare la salvezza diretta”
Nicola Corrent: "Partita sostanzialmente brutta"
“E' stata una partita un po' brutta, la posta in palio era importante per entrambe visti i rispettivi momenti negativi. Loro sono stati bravi a trovare il vantaggio e poi a difendersi e ripartire con ordine. Dovevamo ribaltare il risultato, ma l'abbiamo fatto in modo confusionario ed approssimativo, rischiando anche di subire il 2-0. Questa sosta capita proprio nel momento giusto, infatti abbiamo assolutamente bisogno di rialzarci. La classifica è molto equilibrata, nessuna squadra è già salva o già spacciata. Gli scontri diretti faranno la differenza e credo che la mia squadra possa salvarsi se riuscirà a ritrovarsi”
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Manuel Panini: "Possiamo farcela"
19.12.09
Vigilia dell’ennesima sfida salvezza con il Lecco. Gara da vincere per la Paganese, non c’è alternativa. Mister Palumbo e i suoi sono consapevoli che questo girone di ritorno coincide con la concreta possibilità di piazzare un colpo triplo in classifica di quelli che fanno male agli avversari. Il tecnico di Venosa dovrà fare a meno, con tutta probabilità, dell’esterno sinistro Sciannamè. E’ Tufano l’elemento deputato a prenderne il posto, mentre in difesa si va verso la riconferma, nonostante gli errori, del quartetto che ha giocato con il Novara.
“Siamo una squadra che quando sbaglia lo fa con errori eclatanti e le altre ne approfittano subito facendoci gol. Adesso comincia il girone di ritorno – dice l’esperto terzino Panini – e dovremo fare il massimo per non commettere ingenuità e iniziando a vincere anche perché col Lecco si tratta di uno scontro diretto”. Panini guarda avanti con rinnovata fiducia: “Il rammarico più grande è quello di fare sempre buone prestazioni e di aver lasciato per strada punti clamorosi come quelli con il Como o qualche pari ormai sicuro in esterna e che è mancato per un soffio. Abbiamo messo in difficoltà squadroni come il Perugia e Novara, vanificando gli sforzi con i soliti episodi negativi”
Il mercato di gennaio non sembra preoccupare più di tanto i calciatori azzurro stellati: “Noi dobbiamo pensare solo a giocare e a fare le cose che ci chiede l’allenatore – conclude Panini – anche se è normale che leggiamo anche delle possibili novità di mercato. Chiunque dovesse arrivare deve sapere che alla Paganese c’è bisogno di voglia di fare. Siamo ultimi in classifica, è evidente che il ritardo c’è e che siamo costretti a rincorrere, quindi in campo dovremo dare sempre il doppio degli avversari. Ben vengano, però, quegli elementi che possono darci una mano”
La Cittą - www.paganese.net
Claudio Sciannamè: "Al Torre vita dura per tutti"
18.12.09
Col Lecco Claudio Sciannamè potrebbe dare forfait. Il fluidificante mancino, impiegato di recente da Palumbo come tornante, anche ieri ha svolto lavoro differenziato insieme al difensore Bacis. La sua presenza, quindi, è in forte dubbio, anche se l’ex Melfi non dispera. “E’ normale che farò di tutto per esserci col Lecco – dice Sciannamè – anche se ho avuto questi piccoli problemi in questa settimana. Valuteremo con i medici e il tecnico se sarò il caso di rischiare”
Sciannamè, però, suona la carica e ammette che: “Chiunque va in campo in questo momento darà il massimo, come avvenuto di recente. Abbiamo tutta l’intenzione di invertire la rotta e vogliamo cominciare bene il ritorni finendo positivamente il 2009. Non ci interessa che il Lecco abbia anch’esso problemi, che siano in silenzio stampa, che abbiano perso in casa. Adesso, devono capire tutti che a Pagani ci sarà vita dura, che difficilmente lasceremo punti per strada davanti ai nostri tifosi. La partita con il Novara ci ha fatto capire che possiamo realmente lottare contro chiunque. Il Lecco è arrabbiato? Noi lo siamo ancora di più, abbiamo lasciato fin troppi punti”
La Cittą - www.paganese.net
Pasquale Izzo: "Meglio giocare male, ma vincere!!!
16.12.09
La partita persa con il Novara non ha portato nessuna novità in casa azzurrostellata. Il gap dalla penultima si è incrementato a 5 lunghezze, quando manca esattamente tutto il girone di ritorno. Una Paganese peggiore anche di quella del 2007/2008, quando gli uomini di Chiappini, al termine della prima parte del torneo, avevano totalizzato 3 punti in più della compagine di Palumbo. Quella Paganese fu rinnovata durante il mercato di riparazione, così come lo sarà anche questa. Il match di domenica ha sottolineato i problemi della squadra: problemi di finalizzazione e di difesa. La società cercherà di portare alla corte di Palumbo un difensore centrale da poter affiancare a Bacis, ma soprattutto la prima punta che la piazza attende da quasi 3 anni. L’unico reparto che non subirà variazioni, se non l’ingaggio di un esterno sinistro, sarà il centrocampo, ancora una volta punto forte. I centrocampisti hanno tutti ben figurato e per la terza volta consecutiva hanno portato i gol alla Paganese.
Questa volta è toccato a Pasquale Izzo, che con Palumbo sta vivendo una stagione fantastica: ‘A livello personale sono molto contento per il gol, l’annata sta girando bene per me, anche se ancora una volta la mia realizzazione non è servita a nulla.’ Izzo si sofferma poi su quella che è la situazione della squadra: ‘Siamo alle solite: la Paganese da un po’ di gare gioca bene, è padrona del campo, ma poi arriva sempre la nostra disattenzione e veniamo puniti. Ad esempio, dopo il mio gol stavamo spingendo, eppure il Novara ha approfittato di un nostro errore. Grande prestazione della squadra, ma ce ne torniamo a casa con zero punti.’
Domenica a Pagani giungerà il Lecco. Proprio la formazione di Chiappini due anni fa incontrò nella gara prima della pausa natalizia e, vincendola, mise il primo mattone per una salvezza trovata ai play – out contro gli stessi blucelesti. Il folletto napoletano indirizza sui binari giusti i suoi compagni: ‘Quella con il Lecco sarà una gara importantissima, non possiamo assolutamente sbagliare perché significherebbe vedere incrementato il distacco dalla penultima, e non possiamo permettercelo.’ Infine, chiude con una battuta che la dice lunga sullo strano momento degli azzurrostellati: ‘Sinceramente, alla luce delle ultime prestazioni convincenti, però sempre vane, con il Lecco è meglio giocar male, ma vincere.’
La squadra si è ritrovata ieri al “Torre” per la ripresa degli allenamenti. Sono state valutate le condizioni di Sciannamè, uscito anzitempo domenica scorsa per un problema muscolare, e di Bacis, il quale si è allenato a parte. Palumbo dovrà attendere qualche giorno, prima di sapere se potrà contare o meno su di loro per la prossima gara. Non sarà più a disposizione del mister il centrocampista Alessandro Monticciolo, il quale in serata ha rescisso il contratto con il sodalizio liguorino. L’addio era nell’aria da tempo, ma proprio la scorsa settimana entrambe le parti avevano prontamente smentito.
www.paganese.net
PAGANESE - Novara: le impressioni di Izzo e Maisto
14.12.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei centrocampisti azzurro stellati Vincenzo Maisto e Pasquale Izzo, autore del momentaneo pareggio
Maisto: “Ad ogni errore veniamo puniti”
“Come successo a Perugia, facciamo una grandissima prestazione ma i punti poi non arrivano. Purtroppo, pecchiamo di ingenuità ed ad ogni minimo errore ci puniscono. Nonostante lo svantaggio, dopo cinque minuti di black-out, siamo ritornati a macinare gioco ed a renderci pericolosi venendo premiati dal gol di Izzo. Siamo sempre ultimi ma da martedì ritorneremo a lavorare ancora con più grinta e determinazione per cercare di eliminare questi errori, senza di essi avremmo molti punti in più”
Izzo: “Purtroppo è la solita storia”
“Purtroppo è la solita storia, buon gioco, padroni del campo per lunghi tratti ma nessun punto conquistato. Dopo il gol del pareggio stavano ulteriormente spingendo alla ricerca dell’impresa ma poi un’ennesima disattenzione ha complicato il tutto. Domenica contro il Lecco non dobbiamo sbagliare, voglio giocare “male” ma conquistare al triplice fischio l’intera posta in palio, di vitale importanza per noi”
www.paganese.net
PAGANESE - Novara: le impressioni dei due tecnici
13.12.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni riguardo la gara dei due tecnici Pino Palumbo e Attilio Tesser
Pino Palumbo: “Puniti da due ingenuità difensive”
“Abbiamo chiuso bene il campo per mezz'ora agli avversari, si stava mettendo bene. Poi abbiamo concesso il gol, un gol evitabilissimo così come il secondo, ma quando si gioca contro giocatori di qualità come questi, il pericolo è sempre dietro l'angolo. Non potevamo assolutamente perdere questa partita, anche se l'avversario si chiama Novara. Purtroppo non abbiamo nemmeno alternative. Ibekwe e Tortori hanno le stesse caratteristiche, Lasagna e Zarineh sono a mezzo servizio, Rana è squalificato. Sicuramente, serviranno almeno 3 rinforzi che possano far fare il salto di qualità a questa squadra che ha bisogno di chi finalizzi. Ma per ora pensiamo soltanto all’importantissimo match di domenica contro il Lecco, una vittoria ci riporterebbe nel gruppone”
Attilio Tesser: “Prestazione di sacrificio e determinazione”
“Non abbiamo giocato benissimo, però abbiamo ugualmente creato tante occasioni: due pali, due gol, due parate decisive del portiere. Abbiamo comunque sprecato tanto. Sapevo che la Paganese ci avrebbe messo in difficoltà, come è stato. Ha disputato una buona partita, sfruttando al meglio le occasioni avute. E' stato formidabile l'apporto che ha dato Motta alla squadra, ma un plauso va a tutti i calciatori. Una prestazione di sacrificio, di determinazione, che ci consente di mantenere l'imbattibilità e il primato in classifica”
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Pino Palumbo: "Dovremo essere perfetti"
12.12.09
Non l’ha ancora mandato giù il boccone amarissimo di Perugia. Il tecnico della Paganese Pino Palumbo è consapevole che alle porte ci sono due gare interne importanti con Novara e Lecco, ma allo stesso tempo non gli riesce di dimenticare un‘altra prestazione positiva della sua compagine, quella in terra umbra, ma tornando a casa senza punti. Una Paganese che, però, in quest’ultimo periodo è crescita, che si è presa i complimenti da tutti, ma che non riesce di smuoversi dalla posizione di fanalino di coda. La difesa è la più perforata, l’attacco è asfittico, la mediana invece è migliorata sensibilmente.
“E’ normale che serve una continuità di risultati, ma di sicuro siamo sulla strada giusta. I nostri problemi iniziali non erano a centrocampo, dovevamo correggere solo qualcosa là dietro con qualche uomo, cercare qualcosa in avanti e un giocatore di fascia in più Mentre resto convinto della bontà delle scelte per il centrocampo. Memushaj, Cucciniello, adesso Maisto, e lo stesso Mitra che poi è andato via, mi garantivano ciò che volevo. Gli altri problemi restano – dice Palumbo – siamo senza punte centrali, punte che vanno dentro non ne abbiamo. Le difficoltà ci sono, perché le caratteristiche dei nostri attaccanti sono l’agilità, la rapidità che sono armi utili per il contropiede. Ci sono della falle che andranno coperte. Anche se la difesa ha subito molto, credo che gli uomini ci sono, contro il Novara torna dalla squalifica Castaldo e quindi ci sarà un uomo in più. Loro hanno giocatori di qualità in ogni reparto, ti possono far male in qualsiasi momento. Noi però sappiamo bene chi siamo, e consapevoli che possiamo vincere grazie alle nostre caratteristiche. Il calcio, come dico sempre, è quello che si gioca sul rettangolo verde, lì i nomi e i titoli servono a poco. Cosa dovremo fare con il Novara? Beh, per fare risultato non dovremo sbagliare niente”
La Città - www.paganese.net
SALA STAMPA: Palumbo: "Rammarico solo per il risultato"
07.12.09
La differenza tra Perugia e Paganese è stata tutta in un unico protagonista: Benassi, il portiere perugino. Nel clan azzurro stellato, a fine partita, il giudizio è pressoché unanime: senza la presenza del numero uno di casa, riconosciuto da tutti gli addetti ai lavori il migliore del girone, questa partita probabilmente sarebbe finita con un risultato diverso dalla sconfitta.Rammarico tanto, ma anche un paio di appunti che il tecnico Palumbo ed i suoi giocatori devono tenere bene in considerazione: un approccio sbagliato iniziale sbagliato e poca cattiveria sotto porta hanno condizionato la gara.
“Cosa posso rimproverare – si domanda in sala stampa il tecnico Palumbo – ad una squadra che è venuta qui al “Curi”, ha fatto la partita, è stata superiore al Perugia in tutte le zone del campo, ha creato almeno otto palle gol limpidissima ma esce sconfitta? Direi nulla, infatti sono contentissimo della prestazione dei ragazzi”
In effetti, la sua squadra per larghi tratti ha avuto in mano il pallino del match e ha fatto venire i brividi al Perugia. “La delusione è solo per il risultato – ammette il tecnico – L’approccio non è stato dei migliori, e poi quel 2-0 dopo venti minuti ci ha spiazzati. Ma abbiamo reagito, accorciato le distanze e sfiorato il pari. Non fosse stato per il loro portiere, ora potremmo commentare con soddisfazione un altro risultato. Peccato davvero per quell’approccio completamente sbagliato, perché poi ho visto un Perugia in grandissima difficoltà soprattutto in mezzo al campo con gli interni letteralmente sovrastati dai nostri. Abbiamo l’amaro in bocca, non dovevamo perdere così. Non siamo una squadra che va a fare le barricate, ed anche oggi ce la siamo giocati fino al 95’. Di sicuro però dobbiamo essere più cattivi in fase di conclusione”
La Paganese, anche se penalizzata dalla classifica, è comunque una squadra viva. “Si, ci mettiamo l’anima. Le tre sconfitte da quando ci sono io, inclusa questa, lasciano tutte il rammarico perché ogni volta di negativo c’è stato solo il risultato. Ma non basta essere belli – conclude Palumbo – è necessario anche dar vita a qualche risultato che dia la scintilla per spingerci a riconquistare terreno. Ma di sicuro siamo in grado di giocarcela con tutti”
La Città - www.paganese.net
Esposito suona la carica: "Al Curi per fare risultato"
05.12.09
Sarà con tutta probabilità Giovanni Esposito l’unica novità di formazione della Paganese per la trasferta di Perugia. Maisto sembra aver vinto il ballottaggio in mediana con l’ex dell’incontro Carmine Cucciniello, mentre Memushaj dovrebbe essere certo della conferma. In difesa dunque, fuori Castaldo per squalifica, dentro Esposito che è reduce da ben due turni di stop. “Per me sono state due settimane difficili, restare fuori è sempre dura. Però in questi giorni mi sono preparato mentalmente per questo ritorno in campo. Sono pronto per la trasferta di domani pomeriggio a Perugia – dice Esposito – così come la squadra e siamo sicuri di poter fare bene come a Monza”
Esposito è stato uno dei giocatori bacchettati da mister Palumbo per quei cartellini di troppo subiti di recente e che hanno complicato la vita della squadra: “Si, è vero. Il mister ha chiarito bene il concetto negli spogliatoi. Basta con le stupidaggini - continua il difensore – dobbiamo solo pensare a giocare e cercare di ottenere il massimo sul piano dei risultatati. Ha detto che non dobbiamo reagire in malo modo sul rettangolo verde, ma con i fatti, cioè mettendoci sempre quel qualcosa in più rispetto all’avversario. Però una cosa la devo dire: credo che le squalifiche del Giudice Sportivo nei confronti di Monticciolo e Rana siano esagerate”
Il Perugia in casa è un rullo compressore. Esposito però non ammette repliche: “Dobbiamo fare risultato come accaduto a Monza. Questa settimana abbiamo lavorato tanto sull’aspetto difensivo e la squadra può fare bene nonostante le assenze. Con il coltello tra i denti, sono certo che ritorneremo con un risultato utile. Il fatto che il Perugia al Curi stia facendo bene – conclude Esposito – non può essere che uno sprone per noi. La loro forza sta nell’attacco, dovremo stare attenti e sfruttare le nostre caratteristiche. Ardore, grinta e concentrazione non dovranno mancare. Dobbiamo andare lì e giocarcela fino all’ultimo respiro”
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PAGANESE - Pergocrema: SALA STAMPA
29.11.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni riguardo alla gara dei tecnici Pino Palumbo e Roberto Bonazzi, dei calciatori azzurrostellati Manuel Panini, Fabrizio Lasagna e Vincenzo Maisto e del capitano gialloblù Massimo Brambilla.
Pino Palumbo: “Non dobbiamo illuderci, la strada è ancora in salita”
“Abbiamo cominciato la gara in sordina, perchè è sempre difficile giocare con un solo risultato a disposizione. Poi i due gol ad inizio ripresa ci hanno sbloccati ed abbiamo conquistato una vittoria tanto meritata quanto importante. Oggi eravamo in assoluta emergenza, con Maisto che ha giocato una partita dopo 3 mesi, Bacis che starà fuori almeno fino alla fine del girone d'andata. Domenica mancherà anche Castaldo che sarà squalificato. Questa vittoria ora non deve illuderci: non abbiamo risolto nulla, la strada è ancora in salita e dobbiamo dimenticare la vittoria di oggi. La vittoria di oggi è paradossale perchè abbiamo giocato peggio rispetto alla gara col Como. Però il calcio è così”
Manuel Panini: “Vittoria dedicata ad Alfredo Orlando”
‘Finalmente possiamo gioire anche qui. Avevamo già vinto quest’anno, ma in trasferta (a Monza, ndr) e vincere qua è stato bellissimo. Sono questi tre punti doppiamente importanti, perché ci servivano come il pane e perché dovevamo sfatare questo tabù casalingo. Eravamo in emergenza: io ho giocato al centro, Maisto rientrava dopo tempo, ma abbiamo disputato una buona gara. Sicuramente dedichiamo questa vittoria ad Alfredo Orlando, che ci sosteneva sempre dalla Curva Nord ed oggi è stato bello vincere anche per lui.’
Fabrizio Lasagna: “E’ stata una liberazione”
“Insieme alla gioia per la vittoria, c’è anche la mia personale per essere tornato a segnare dopo tanto tempo. E’ stata una liberazione sia per me, ma anche per la squadra, che oggi ha fatto una gran bella gara, ha dimostrato di essere una buona squadra e di non essere inferiore al Pergocrema. Siamo entrati molto meglio in campo nella ripresa, c’è stata una netta evoluzione nel gioco che poi ci ha permesso di fare i tre gol. Dedico, così come tutta la squadra, la vittoria al tifoso della Paganese, Alfredo Orlando”
Vincenzo Maisto: “Domenica positiva”
“Sapevamo che dovevamo disputare una buona gara e fare bottino pieno. Nel primo tempo, il campo pesante e il vento a sfavore hanno condizionato il nostro gioco. Poi nella ripresa siamo migliorati anche psicologicamente ed abbiamo trovato tre gol che valgono tre punti di vitale importanza. A livello personale è stata una domenica positiva. Rientrare da titolare dopo così tanto tempo, giocare bene ed addirittura segnare è stato fantastico. Sono stati premiati i miei sforzi durante la settimana, dove mi alleno sempre bene, mettendomi sempre a disposizione del mister. Siamo contenti perché abbiamo potuto dedicare la vittoria al nostro sostenitore Alfredo Orlando”
Il tecnico del Pergocrema, Roberto Bonazzi: “Nessun alibi, abbiamo giocato male”
“Oggi abbiamo giocato male: non c'è alibi. Anche nel primo tempo, in cui abbiamo creato due occasioni importanti, siamo mancati in determinazione, gioco, voglia di vincere. Siamo andati in evidente difficoltà e la Paganese, che oggi si è aggrappata alla disperazione di vincere, ci ha aggrediti e si è portata a casa una vittoria meritatissima. Sono molto rammaricato perchè la sconfitta è giustissima, perchè ho visto una squadra che non ha reagito ai due gol dei padroni di casa. Forse eravamo troppo appagati dalla vittoria di sette giorni fa. Vuol dire che in settimana lavoreremo anche sul piano psicologico”
Il capitano dei gialloblù, Massimo Brambilla: “La Paganese non merita l’ultima piazza”
“Abbiamo disputato una gara double – face. Nel primo tempo abbiamo creato anche due occasioni per passare in vantaggio, nella ripresa la Paganese ha fatto un uno – due pazzesco, che ci ha ridimensionati. Ciò dimostra che questo è un campionato difficile, equilibrato, che è deciso dagli episodi, che possono essere a favore o contro. La stagione è ancora lunga, manca tutto il girone di ritorno, parecchie squadre cambieranno volto e si riaprirà ancora di più il campionato. Stando al secondo tempo di oggi, la Paganese ha dimostrato di non meritare l’ultima piazza e di poter risalire al più presto”
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Trapani non ci sta: Sentenza assurda
25.11.09
“Quest’anno stiamo superando tutti i limiti. Non voglio pensar male, ma forse a qualcuno non sta bene che la Paganese militi in Prima Divisione”. Sono parole forti, pesanti, quelle del presidente degli azzurro stellati Raffaele Trapani all’indomani della stangata del giudice sportivo Marino. La trasferta di Alessandria non ha lasciato in eredità soltanto la sconfitta, tra l’altro immeritata, ma anche una serie di qualifiche non preventivate e una multa di 1500 €. Inibito fino al 1° dicembre il patron della Paganese che commenta così: “Non pensavano neanche di essere stato espulso – continua Trapani – e credo che qualcuno debba darmi delle spiegazioni un po’ più dettagliate. Io ho soltanto chiesto delucidazioni all’arbitro, a fine gara, su alcune decisioni prese nella seconda parte dell’incontro. Se non su può neanche interloquire con le giacche nere, allora siamo alla frutta”.
Le sanzioni non si fermano qui, quattro turni di stop a Luigi Rana e tre ad Alessandro Monticciolo. E multe in arrivo sembrano esserci per i due calciatori azzurro stellati: “Voglio capire bene cosa è successo. Non credo che Rana sia uscito pazzo e poi ha preso quattro turni per una frase al guardalinee e Maicon, in Bologna – Inter di sabato, ne ha detto di tutti i colori all’assistente di Rosetti ed è stato fermato per due turni. Sono cose dell’altro mondo. Questo calcio – conclude Trapani – non lo capisco più”
Per la Paganese, insomma, è un momento particolarmente delicato. Ora club, tifosi e giocatori devono avere i nervi saldi se vogliono rimettere in piedi questa tribolata stagione.
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Alessandria - PAGANESE: il pensiero di Pino Palumbo
23.11.09
Pino Palumbo: “Una beffa perdere così”
Non ci sta Giuseppe Palumbo. La rabbia va oltre il risultato, dietro la sconfitta ci sono troppi episodi, troppi atteggiamenti che al tecnico della Paganese non sono piaciuti. Che la tensione sia ancora molto alta dopo il triplice fischio lo dimostra il capannello di persona davanti all’ingresso degli spogliatoi ed i toni delle voci che s’impennano.
Il tecnico è l’unico ad arrivare in sala stampa per dire che “un pareggio non solo sarebbe stato più giusto, ma a ripensare al primo tempo anche un po’ stretto per noi”. La Paganese al “Moccagatta” ha provato anche a vincere “non abbiamo fatto le barricate, abbiamo aggredito, interpretato con personalità la partita non facendo giocare l’Alessandria. Che nella ripresa è cresciuta, ma quando c’è un giocatore a terra in mezzo il campo, chi ha il pallone in quel momento deve buttarlo fuori”. Chiaro riferimento all’azione da cui è nato il gol che ha consegnato i tre punti i grigi: “Cucciniello era a terra. E certo non fingeva, tutti hanno visto che è dovuto uscire in barella . Però – insiste Palumbo – l’Alessandria ha continuato a giocare ed ha segnato. Mi chiedo cosa ci stanno a fare gli arbitri e, soprattutto, gli assistenti se non si accorgono di questi episodi. Era un’azione da fermare e non è vero che i miei giocatori erano sempre a terra per perdere tempo. Se c’è qualcuno che ha perso tempo, dopo il gol, è stata l’Alessandria nell’ultimo quarto d’ora”
Il tecnico parla poi della rissa scatenatasi successivamente: “Io mi sono solo avvicinato ai miei giocatori e ho detto che, dietro, saremmo passati a tre, perché con 20 minuti a disposizione si poteva ancora pareggiare la partita. Forse qualcuno ha esagerato, ma non solo dalla nostra parte. Credo che ci siano idee sbagliate sul nostro conto e, soprattutto, sul calcio in generale in alcuni campi del sud: insisto, se fossimo stati noi a nascondere i palloni alla fine avreste gridato tutti allo scandalo, invece se lo fa l’Alessandria va tutto bene”
Non ci sta neppure alla versione di una Paganese che è salita al “Moccagatta” solo pareggiare: “Nel primo tempo- conclude Palumbo - ho contato almeno quattro conclusioni nostre dai 16 metri contro nessuna dell’Alessandria e questo non è da squadra che vuole solo limitare i danni”
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Trapani: “Decisioni arbitrali ancora scandalose”
17.11.09
Un dossier video da consegnare direttamente nelle mani del presidente della Lega Pro Mario Macalli e al massimo dirigente degli arbitri di categoria Stefano Braschi. E’ stato realizzato dall’emittente Telenuova e consegnato al presidente della Paganese Raffaele Trapani che da ieri è a Firenze per presenziare ad alcune riunioni della Lega. “Ancora una volta sono costretto a sottolineare la scandalosa prestazione dell’arbitro di turno. Lega Pro e settore arbitrale devono capire che queste partite tra ultime valgono quanto una promozione. Gli episodi in questi casi diventano determinanti e a noi, stranamente, ci toccano sempre a sfavore”
Amareggiato è dir poco il commento del presidente della Paganese Raffaele Trapani dopo la sconfitta interna con il Como. Il patron rincara la dose: “Il pareggio del Como è viziato da un fallo su un nostro calciatore, invece l’arbitro ha concesso incredibilmente calcio d’angolo dal quale è scaturita la rete dell’uno a uno. La seconda marcatura mi è sembrata in sospetto fuorigioco, l’episodio dell’espulsione di Esposito è il colmo per quanto mi riguarda. E’ il giocatore del Como a fargli fallo, poi non so l’arbitro cosa abbia visto”
Altro capitolo poi è quello relativo al calcio di rigore: “Non c’è nessun giocatore del Como nella nostra area di rigore, il rilancio finisce sul braccio di Bacis involontariamente. Anche questa regola va chiarita una volta per tutte. Qui facciamo sacrifici per mantenere queste categorie – conclude Trapani - e non possiamo assistere a certi arbitraggi scadenti in match così decisivi”.
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PAGANESE - Como 1-3: SALA STAMPA
16.11.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo, dell'autore del gol Pasquale Izzo e del capitano Michele Bacis. Ancora in silenzio stampa la formazione del Como.
Il tecnico della Paganese, Pino Palumbo: “Le sconfitte, così come le vittorie, vanno dimenticate presto. Resta il rammarico per aver fatto tutto noi. Dopo il gol potevamo raddoppiare, poi c'è stata l'ingenuità sul corner e in seguito sul secondo gol. L'unica cosa che posso rimproverare alla squadra è l'espulsione ingenua di Esposito, che ci ha ridimensionati, ma nonostante l'inferiorità abbiamo creato 3-4 occasioni per pareggiare. Eravamo padroni del campo, ma abbiamo perso immeritatamente. Pecchiamo nella fase finale dell'azione, ci impegniamo, ma balbettiamo sotto porta. L'arbitraggio? Gli arbitri sbagliano come sbagliano tutti, sul rigore poteva anche sorvolare, ma nonostante tutto, abbiamo pagato gli episodi”
L'autore del gol, Pasquale Izzo: “Il risultato è bugiardo, nel primo tempo abbiamo giocato bene, poi ci siamo complicati la vita e abbiamo preso gol ancora su palla inattiva. Colpa anche dell'arbitro che ha fischiato tutto contro e per questi motivi abbiamo lasciato al Como tre punti molto importanti. Nonostante l'inferiorità numerica, che non ci ha aiutati, siamo rimasti nella loro metà campo. Psicologicamente è una mazzata, ma è inutile abbattersi. Bisogna partire da questa prestazione per disputare le altre partite per vincere. Peccato che stavolta il gol non è servito a nulla”
Il capitano azzurrostellato, Michele Bacis: “La palla mi è scivolata sulla mano, il regolamento dice che il tocco deve essere volontario e crei danno all'avversario. L'arbitro l'ha interpretata male, ma purtroppo quest'oggi ha sbagliato parecchio. Ci ha negato un rigore nettissimo e, inoltre, a fine gara, un assistente mi ha spinto e mi ha fatto una linguaccia, senza motivo. Anzi, ho tenuto a freno i miei compagni per evitare delle squalifiche, ma sa dell'incredibile. La prestazione è stata ottima, anche in 10 abbiamo dominato e potevamo pareggiare. Loro hanno fatto due tiri e hanno trovato tre gol. Sono distrutto psicologicamente e non vedo l'ora di riprendere gli allenamenti per gettarmi alle spalle questa sconfitta. Come me, così tutta la squadra vuole partire da questa prestazione per fare bene già ad Alessandria”
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Monza - PAGANESE 0-2: SALA STAMPA
09.11.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Pino Palumbo, dell’esterno Pasquale Izzo e dell’attaccante Loris Tortori, autori dei gol che hanno permesso alla Paganese di ritornare alla vittoria dopo oltre sette mesi.
Pino Palumbo: “Tre punti che danno entusiasmo ma ora occorre trovare la continuità”
“La prima è andata, ora dentro con le altre. Questo colpo esterno è una boccata d’ossigeno per tutti. Quando sono rientrato, ho trovato un ambiente sconfortato, ora questa vittoria rasserena un po’ il clima, porta entusiasmo e fiducia nei nostri mezzi. Dobbiamo ripartire da questi tre punti per rilanciare le nostre ambizioni. Ho optato per il 4-4-2, ho cercato di far giocare la difesa molto alta per tenere a bada gli attaccanti avversari. Sono anche abbastanza soddisfatto del gioco espresso, in partita non siamo stati lunghi e la manovra è stata anche fluida in certi momenti. Il merito di questa vittoria va ai ragazzi: sono stati attenti per l’intero arco della gara, hanno concesso poco al Monza e sono stati ficcanti nelle ripartenze. Di più non potevo chiedere. Inoltre, ho riscontrato un’intelligenza tattica da non sottovalutare, su tutti mi piace rimarcare la prova di Memushaj e Cucciniello: in mezzo al campo hanno dettato legge. Insomma, la base su cui lavorare è solida. Ora dobbiamo dimenticare in fretta i tre punti e pensare già al Como: quella di domenica sarà un sfida determinante”.
Infine, il discorso scivola sul suo ritorno alla guida tecnica della squadra: “Non mi sono mai allontanato con la mente e con il cuore da questa città. Sono troppo legato a questo ambiente. Con il presidente, poi, c’è una grande intesa. Il rapporto con i ragazzi? Quello non è mai stato in discussione, hanno accolto positivamente il mio ritorno in panchina. Lo hanno dimostrato sul campo del Monza ma lo si era già visto in settimana durante gli allenamenti”
Pasquale Izzo: “Convinto della svolta”
“Finalmente è arrivato questo primo successo che inseguivamo da diverso tempo e che penso avremmo già meritato in passato. Sono convinto che questi tre punti daranno la svolta. Ora non siamo più soli in fondo alla classifica e sicuramente questo è importante per noi e per tutto l’ambiente. Siamo riusciti ad agganciare il Como e domenica abbiamo il match proprio contro i lariani. Giocando con questa determinazione potremmo regalare un successo casalingo ai nostri sostenitori”.
Loris Tortori: “Finalmente sulla buona strada”
“In settimana avevamo preparato bene questa partita, studiando l’avversario nei minimi particolari. Siamo venuti a Monza senza fare barricate ma cercando dal primo minuto il successo pieno. Sul gol sono stato fortunato nella conclusione ma l’importante è che la palla sia entrata. Anche io potrò dire di aver segnato ad un portiere di caratura internazionale come Westerveld”
L’esterno parla del ritorno in panchina di Palumbo: “Ritengo che a questa Paganese mancasse soltanto una vittoria perché anche con mister Pensabene avevamo sempre giocato alla pari con gli avversari e mai nessuno ci aveva messo sotto. Purtroppo, nel calcio contano i risultati più delle prestazioni e l’allenatore è stato allontanato. Certamente, però siamo contenti del ritorno di Palumbo: il gruppo è molto legato a lui. Al suo ritorno ha cercato di darci una scossa e se l’inizio è questo vedo un futuro roseo per la Paganese”
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CONFERENZA STAMPA: il pensiero di Pino Palumbo
05.11.09
Con quale spirito, con quale voglia ritorna a Pagani?
“La voglia è quella di fare bene, la situazione non è una delle più rosee ma bisogna lavorare tutti insieme per venirne fuori. Dopo 11 partite siamo ultimi, le difficoltà aumentano ma proprio in momenti come questi devono venir fuori gli uomini prima dei calciatori stessi. Dovranno raddoppiare gli sforzi.”
Cosa l’ha spinto maggiormente a ritornare?
“Quest’anno qui a Pagani non ho mai iniziato, purtroppo sono stato allontanato dopo due sconfitte anche se sembrava che stavamo sulla strada giusta.Son ritornato perché nella vita bisogna sempre lottare, ed io son sempre pronto a farlo in quanto la lotta non mi spaventa”
Più convinto di prima che si possa ottenere qualcosa di positivo?
“Sarei pazzo a dire che vinceremo tutte le prossime partite ma ci impegneremo al massimo per risollevare questa classifica. Sarà un compito arduo ma con l’aiuto di tutti senza polemiche cercheremo di salvaguardare la Prima Divisione, un vero patrimonio per la città di Pagani. Ritrovo una squadra con 20 elementi di cui 5/6 nuovi, ora bisognerà motivarli tutti facendoli partecipare alla ricerca di una vittoria che manca da molto”
Secondo lei questa squadra ha bisogno di rinforzi?
“Sono stato chiaro con i ragazzi, fino al 20 dicembre questa è la rosa. Se avremo bisogno di rinforzi ne parleremo dopo quella data perché fino a gennaio questi ragazzi devono conquistare punti preziosi in quanto poi un eventuale mercato di riparazione non servirebbe a niente. Per risollevarci da questa situazione dovremmo essere tutti uniti, compatti e dovrò avere la disponibilità di tutti i calciatori della rosa altrimenti il solo cambio dell’allenatore non basterebbe”
Nella squadra c’è ancora voglia di lottare?
“Adesso non lo so. Dovrò parlare con tutti ed avere, come detto pocanzi, la disponibilità mentale da parte di ogni singolo. Ora trovo alcuni elementi nuovi ma per me non esistono né calciatori portati da me nè da chiunque altro. I “figli” sono tutti uguali”
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Benevento - PAGANESE: SALA STAMPA
01.11.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni di mister Andrea Pensabene e del portiere Vincenzo Melillo per la Paganese, mentre per il Benevento l’allenatore in seconda Carlo Tebi, vista l’impossibilità di Acori di parlare a causa di un acuta raucedine
Il mister della Paganese, Andrea Pensabene analizza la gara: “Non siamo venuti certo a Benevento a fare le barricate anzi ci siamo giocati la gara e nelle ripartenze soprattutto nel primo tempo abbiamo creato più di un grattacapo al Benevento che rimane una delle squadre più forti del girone. Avevamo parecchie assenze ma ho voluto schierare comunque una squadra con due punte per evitare di farci chiudere e ripartire di rimessa e devo dire che i miei ragazzi soprattutto prima del rigore ci sono riusciti bene”.
L’episodio del rigore quindi ha deciso la partita?: “Io dico che l’episodio del rigore a fine primo tempo ci ha tagliato le gambe ed è stato determinante ai fini del risultato, un rigore a mio avviso inesistente visto che falli come quello che ci è costato il rigore non sono stati valutati allo stesso modo anche nell’area di rigore avversaria dall’arbitro”. Paganese ultima in classifica con panchina traballante: “Sappiamo che abbiamo delle difficoltà ed i risultati in questo periodo di certo non ci stanno aiutando, in questo mondo si è sempre in discussione quindi sono sereno e continuo a fare il mio lavoro fino a quando me ne sarà data la possibilità”.
L’estremo difensore azzurrostellato, sannita doc, Vincenzo Melillo uscito tra gli applausi dei tifosi giallorossi: “In effetti ero molto emozionato. mi tremavano le gambe all’inizio e solo dopo il primo intervento mi sono tranquillizzato. È stata una giornata particolare per me che sono un grande tifoso del Benevento trovarmi di fronte la squadra della mia città. Mi dispiace per la sconfitta in quanto forse avremmo meritato di più ed alla fine ci hanno condannato tre tiri in porta del Benevento”.
Proprio in occasione delle tre reti il pipelet della Paganese ha potuto davvero poco: “Beh sul rigore è stato bravo Evacuo ad aspettare fino all’ultimo primo di indirizzare la palla nell’angolino alla mia sinistra, sul tiro di Clemente invece la palla ha assunto una traiettoria stranissima che si è abbassato all’ultimo finendo in fondo alla rete mentre sull’ultima rete c’è stata una spizzata di Castaldo sul secondo palo che ha reso vana la mia uscita con la palla che poi è finita comoda sulla testa di Cattaneo”.
Una gara che forse Melillo si aspettava diversa: “Il Benevento sappiamo che è una squadra composta da elementi di categoria superiore ma specie nel primo tempo siamo stati bravi a ribattere colpo sul colpo ed il rammarico più grosso è che usciamo con tre reti al passivo che è veramente troppo per come abbiamo giocato oggi”.
Un ultima battuta sul campionato della Paganese: “Il nostro cammino sarà sempre più duro giornata dopo giornata ma contiamo di recuperare tutti gli infortunati per giocarcela su tutti i campi ma soprattutto con le nostre dirette avversarie, non era certo a Benevento che dovevamo fare i punti per salvarci mentre delle squadre di vertice fino ad ora affrontate oltre al Benevento ovviamente sono rimasto favorevolmente impressionato dal Lumezzane”.
Carlo Tebi analizza la gara: "Alla fine può sembrare una partita senza storia a leggere il risultato finale ma così non è stato soprattutto nella prima frazione di gioco quando la Paganese si è chiusa bene e ci è voluto un episodio a scardinare il muro eretto dai giocatori salernitani. Sapevamo che avevamo bisogno di sbloccare la gara con qualche giocata importante e solo a fine primo tempo ci siamo riusciti con la percussione di D’Anna che ha portato al rigore trasformato poi da Evacuo”.
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PAGANESE - Lumezzane: SALA STAMPA
25.10.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico azzurrostellato Andrea Pensabene e degli attaccanti Loris Tortori e Fabrizio Lasagna. Non si è presentato davanti ai microfoni il tecnico della Lumezzane Leonardo Menichini; per gli ospiti ha parlato il capitano Davide Nicola.
Il tecnico della Paganese, Andrea Pensabene: “Dopo il nostro iniziale vantaggio, abbiamo subito la loro offensiva con pericolosi lanci lunghi, sul quale è nato anche il loro raddoppio. Però abbiamo reagito e siamo riusciti a pervenire al pareggio. Nel secondo tempo i ritmi sono vistosamente calati da ambo le parti: pareggio giusto. La scelta di inserire Zarineh e Tortori ha pagato visto che poi sono finiti sul tabellino, purtroppo abbiamo dovuto rinunciare ad Izzo che ha accusato un fastidio al termine del primo tempo. Stesso discorso per Rana che ieri ha lamentato un dolore al piede e non era al top per la partita odierna. La difesa è andata in difficoltà sui lanci lunghi degli avversari e domenica mancheranno per squalifica Bacis e Panini, due elementi indispensabili. Siamo consapevoli che abbiamo dei limiti, ma sappiamo anche di avere giovani validi come Cucciniello, Tortori e Memushaj che con la loro verve e la loro voglia di fare mettono in difficoltà gli avversari. Come tutti è chiaro che vorrei anche io guidare una Ferrari ed avere a disposizione individualità importanti, ma non è possibile. Dobbiamo soltanto continuare a lottare”
L’attaccante della Paganese, Fabrizio Lasagna: “Oggi la squadra ha messo cuore, anima, tutto quello che aveva e credo che il pareggio è un risultato beffardo perché ci è mancato solo il gol. Col tempo acquisteremo la condizione, soprattutto noi attaccanti che non siamo mai al top. I tifosi hanno ragione a fischiare e contestare, però devono anche vedere l’impegno della squadra che è tanto. Purtroppo con un campo in queste condizioni anche le cose più facili diventano complicate e ciò non ha giovato ai fini del risultato. Nelle prossime gare, anche se sono difficili, ce la metteremo tutta come abbiamo sempre fatto”
L’autore del pareggio e migliore in campo, Loris Tortori: “Dispiace perché ancora una volta un mio gol non vale la vittoria, che sicuramente farebbe bene al morale di questa squadra. Non riusciamo a dare soddisfazioni a questo pubblico, ma ancora una volta la fortuna non ci ha assistiti. Il Lumezzane ci ha messi in difficoltà a metà primo tempo, complice anche il terreno pesante, ma siamo stati a bravi a riprendere la parità. Dobbiamo migliorare sotto porta comunque sia. A Benevento e Monza non faremo da spettatori, ce la giocheremo e il campo dirà la sua”
Il capitano del Lumezzane, Davide Nicola: “Il loro vantaggio ci ha sorpresi, ma poi abbiamo rialzato la testa ribaltando il risultato. Abbiamo disputato un primo tempo che rispecchiava il nostro gioco e solo per demerito nostro non siamo riusciti a chiudere la partita. Poi la Paganese è salita di tono e ci ha messi in difficoltà. Un 2-2 tutto sommato giusto. Potevamo portare a casa i tre punti, ma abbiamo sciupato delle occasioni importanti, nulla togliendo alla Paganese. Il nostro obiettivo è quello di lottare per i play-off e credo che sia possibile grazie alla grande rosa a disposizione del mister. La Paganese potrà dire la sua fino alla fine per quanto riguarda la salvezza”
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Arezzo - PAGANESE: le impressioni di mister Pensabene
20.10.09
“La differenza l’hanno fatto i due gol”. Il tecnico Pensabene è dispiaciuto per il risultato finale della partita ma è, tutto sommato, soddisfatto della prova della sua squadra: ”Se avessimo sfruttato le occasioni che ci sono capitate probabilmente sarebbe finita in maniera diversa, basta andare a rivedere le azioni della gara. Purtroppo, come spesso ci accade, non abbiamo concretizzato il nostro lavoro e siamo stati puniti dall’avversario. Questo è un problema che ha contraddistinto finora il nostro campionato. Emblematico ciò che è accaduto ad inizio ripresa. Nel giro di un’azione siamo passati dal possibile pareggio a subire la rete del due a zero. Così non può andare, dobbiamo affrontare meglio i momenti chiave della partita e capitalizzare le occasioni che ci capitano. Non è la prima volta che accadono queste cose, dobbiamo ancora lavorare tanto”.
Il tecnico della Paganese si sofferma poi sul modo in cui sono arrivare le due reti toscane: “Il nostro tallone d’Achille sono state le fasce, dove abbiamo sofferto molto le scorribande dell’Arezzo ed abbiamo concesso le occasioni decisive della partita. Due incursioni dell’Arezzo e due gol subiti, la media deve farci riflettere. Non si possono concedere spazi ed occasioni simili ad una formazione forte ed esperta come quella toscana. Noi lo abbiamo fatto ed alla fine abbiamo pagato un conto salato, l’ennesimo”.
Dalla partita del “Comunale” si passa ad una riflessione sul momento della squadra: “Siamo penalizzati dalla classifica. Stare lì all’ultimo posto non ci fa certo piacere. Tuttavia su qualunque campo dove abbiamo giocato non abbiamo mai fatto barricate ed abbiamo sempre creato gioco. Purtroppo non riusciamo mai a concludere nel modo giusto l’azione, anche a causa di alcune lacune in fase offensiva, e, alla fine, i risultati ci sono sempre sfavorevoli. Dobbiamo continuare a lavorare”.
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Mister Pensabene: "Ad Arezzo una Paganese combattiva"
17.10.09
“Sono un combattente, non posso che dire che faremo il massimo sia sotto il profilo del gioco che su quello dei risultati”.
Il tecnico della Paganese Andrea Pensabene torna a spronare i suoi e la piazza. Questa Paganese si rialzerà: questo il monito del palermitano, specie dopo l’immagine post-partita di domenica con il Viareggio. C’era gente che sembrava già rassegnata al peggio, dimenticando quanto avvenuto due anni fa, quando la squadra fu protagonista di un’impresa ancora più clamorosa. “Ci stiamo provando in tutti i modi, il problema è il gol, anche col Viareggio la squadra si è espressa con cuore, grinta, è stata ordinata tatticamente. Speriamo di avere al più presto tutti al meglio e poi potremo cominciare a tirare le somme”
Pensabene non è preoccupato neanche per la decisione della società di non investire, in questo momento, sul mercato. Prendere svincolati è sempre un azzardo, bisogna rimetterli in sesto fisicamente e aspettarli con calma, cosa che non può permettersi ora la Paganese. “La linea della società è precisa, si sta lavorando per agire a gennaio e rinforzare la rosa. Il gruppo è coeso, può e deve migliorare, si sta facendo un buon lavoro tra mille difficoltà. In questa settimana abbiamo recuperato anche un ragazzo di valore come Cucciniello per la linea mediana, altri stanno crescendo e mettendosi a disposizione. L’attacco? Beh, il gol ci manca, è vero. Zarineh però non giocava una partita ufficiale da mesi, Rana ha avuto problemi, anche Tortori, che sta facendo bene, ha avuto piccoli intoppi, come Lasagna”
Pensabene è cautamente tranquillo, la situazione di classifica non è poi così disastrosa nonostante l’ultimo posto. “Non mi sembra che gli altri stiano correndo, anche se io sono abituato a guardare a casa mia. Mi aspetto risposte già da domani contro l’Arezzo”
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P. Esposito: “Ho rescisso per il bene mio e della squadra”
14.10.09
Ha salutato la compagnia in punta di piedi, ma da uomo vero e professionista serio. Pasquale Esposito è stato il primo a dire stop ad una situazione che non riusciva più a reggere, mortificato dai risultati di squadra e personali, aveva capito, dopo il passo falso di Varese, che in questa Paganese lui ci stava male e che non sarebbe riuscito a cambiare le cose.
“Ho fatto un passo indietro. E’ la cosa che mi sono sentito di fare – dice l’ex capitano – perché la società ha bisogno di prendere altri giocatori, più motivati ed esperti della categoria. Se nessuno andava via, nessuno sarebbe arrivato. Da persona che ama la città di Pagani e la Paganese, ho fatto io la prima mossa”.
Ha rescisso un biennale molto vantaggioso: “Ero tra quelli con l’ingaggio più alto e non me la sono sentita di restare solo per prendermi lo stipendio. Quando Trapani ha capito che volevo rescindere mi ha detto di restare, che potevo ridurmi l’ingaggio e continuare ad allenarmi aspettando la forma migliore. Ma avrei bloccato il mercato in entrata. Spero che la cosa venga apprezzata”.
Questo è da vedere, anche perché oggi nel calcio non esiste riconoscenza e tutto viene tritato e dimenticato in pochi attimi. Tutti però avrebbero voluto chiedere a Esposito perché ha lasciato la fascia di capitano ad Ibekwe alla prima di campionato: “Non mi sentivo pronto ad indossarla, così Palumbo la passò ad Ibekwe. Non è una questione di non volersi prendere delle responsabilità, è che quella fascia per alcuni calciatori ha un valore particolare, è un simbolo e pesa come un macigno”
Ma cosa farà adesso Pasquale Esposito? “Mi sono sposato in estate, dedicherò più tempo a mia moglie, mi allenerò con tranquillità e con grandi stimoli, per poi ripartire a gennaio con un progetto completamente diverso, magari in una squadra, come il Gela l’anno scorso, che punti a vincere qualcosa di importante”
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PAGANESE - Viareggio: SALA STAMPA
11.10.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei calciatori azzurrostellati Emanuele Marzocchi, Nando Castaldo e Gigi Rana mentre per gli ospiti quella del mister Leonardo Rossi. Non si è presentato davanti ai microfoni, invece, il tecnico azzurrostellato Andrea Pensabene.
Il centrocampista della Paganese, Emanuele Marzocchi: “Mai come questa domenica non possiamo rimpiangere nulla. Le occasioni le abbiamo avute, potevamo sfruttarle meglio, anche se tante volte l'arbitro e i suoi assistenti non ci hanno aiutato. Mi viene in mente il gol annullato a Lasagna, così come l'atterramento di Tortori in area. Abbiamo concesso pochissimo agli avversari e c'è rammarico per non averla vinta. E' comunque un punto importante. Fa piacere che il pubblico abbiamo incitato la squadra per tutti i 90' e dispiace non averli ripagati”
Il difensore della Paganese, Nando Castaldo: “Ce l’abbiamo messa tutta, ma oggi di contro ci sono state anche alcuni decisioni arbitrali sfavorevoli. Adesso dobbiamo lavorare come abbiamo fatto finora con la consapevolezza che gli sforzi che stiamo facendo prima o poi verranno ripagati. Su un terreno di gioco come quello di oggi anche le cose facili diventavano difficili e ciò non ci ha favorito. La partita di Varese è stato un episodio, dobbiamo essere sempre concentrati e prendere meno gol possibili. Andiamo ad Arezzo cercando di tornare non a mani vuote”
L’attaccante della Paganese, Gigi Rana: “Abbiamo fatto il possibile per vincere questa partita, li abbiamo messi per tutti i 90’ nella loro metà campo e ci è mancato solo il gol. L’arbitro ci ha negato due rigori netti più il fuorigioco inesistente di Lasagna. Il campo era pesante e non essendovi abituati ci ha frenati. Per quanto riguarda l’attacco, continuiamo ad allenarci in settimana per fare qualche gol in più. La squadra sta bene, è grintosa e speriamo di fare bene già dalla prossima partita con l’Arezzo. Sarà difficile anche per loro”
L’allenatore del Viareggio, Leonardo Rossi: “Abbiamo sofferto tanto per i primi venti minuti perché l’arrembaggio della Paganese è stato importante. Dopodichè ne siamo usciti bene, creando qualche palla gol che potevamo sfruttare meglio, come quella capitata a Ferrari. Anche la Paganese ha avuto qualche occasione, quindi credo che il pareggio sia giusto. Ci siamo difesi con ordine. Abbiamo chiuso tutti gli spazi, però siamo stati troppo lenti nelle ripartenze. Il punto conquistato oggi dai miei ragazzi su un campo difficile come questo vale doppio perché la Paganese è una diretta rivale e fino alla fine ci troveremo a lottare insieme. Per questi motivi credo che i ragazzi abbiano fatto una buona gara e il punto li ripaga”
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D'Eboli: “La Paganese si salverà”
01.10.09
Un momento di riflessione. Una pausa, dopo le tante fatiche degli ultimi anni con un solo pensiero: fare il bene della Paganese. Le critiche, pesantissime, piovutegli addosso anche dopo il pari di domenica scorsa contro la Pro Patria lo hanno infastidito e non poco.
“Posso soltanto dire di essere nauseato per tutti questi attacchi che sto subendo - si rammarica il dg degli azzurri Cocchino D’Eboli – ho avuto molta pazienza in questi ultimi sei anni e mai mi sarei aspettato di essere così preso di mira. Posso tranquillamente dire di essere diventato il primo tifoso di questa Paganese da quando ricopro il ruolo di dg e, nonostante quanto raggiunto insieme al presidente trapani, non c’è mai riconoscenza. Lui ha il carattere forte, riesce a mascherare, ma la sta vivendo malissimo. Nessuno ci aspetta, veniamo sempre presi per la gola. Gli errori li commette soltanto chi opera. Volete la verità? Sono bastati due mesi di disavventura e aver creduto troppo ad un allenatore che, alla resa dei conti, non meritava una chance in Prima Divisione, per far cadere giù il mio personale castello. Non mi sembra né giusto né corretto”
D’Eboli sta pensando alle dimissioni oppure è sol un momento no? La risposta è ovvia. “Posso soltanto dire che avevo bisogno di staccare la spina, perché con quelle che sono le potenzialità economiche di questa società abbiamo creato sempre giocattoli funzionanti. Altrove il calcio è scomparso, mentre qui a Pagani è tutto in regola, in campo e fuori dal campo. Volete sapere l’ultima? Ieri c’è stato un controllo della Covisoc in sede, ed abbiamo avuto l’ok di questo organo che ha recentemente penalizzato società come Perugia e Catanzaro, realtà ben più grandi della nostra. Anche a questo dovrebbero pensare un po’ tutti. Comunque, resto convinto, nonostante i guai che ha combinato il nostro ex allenatore, che la Paganese conserverà ancora la categoria. Io, il presidente e pochi altri ci crediamo per davvero, perché amiamo questa maglia, viviamo per la Paganese. E i risultati presto torneranno a dare ragione al nostro lavoro”
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PAGANESE - Pro Patria: SALA STAMPA
27.09.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del tecnico Andrea Pensabene e dei calciatori Melillo e Panini. Per gli ospiti, invece, continua il silenzio stampa
L’allenatore della Paganese, Andrea Pensabene: “Sapevamo che la partita con la Pro Patria sarebbe stata difficile, perchè è una squadra costruita per ben altri obiettivi. Venivano da un brutto stop in casa ed erano motivati. Li abbiamo pressati alti, li abbiamo limitati e abbiamo cercato di imporre il nostro gioco. Abbiamo creato, ma concretizzato poco. Nel secondo tempo abbiamo perso lucidità, e nemmeno l'ingresso di Zarineh ci ha dato profondità. Reputo comunque il pareggio un buon punto, anche se ci lascia sul fondo della classifica. Questa squadra ha dei limiti visibili, soluzioni ce ne sono poche, voglio lavorare su questo "materiale" che ho a disposizione. Il calendario non ci preoccupa, sappiamo di dover affrontare squadre di alta classifica, ma cercheremo di dare il massimo. C'è tanto rammarico per i due punti persi a Sorrento domenica scorsa. Manca la vittoria, ma almeno è positiva la continuità che la squadra sta portando avanti”
Il difensore della Paganese, Manuel Panini: “Purtroppo un’altra partita in cui abbiamo cercato di metterci il cuore e ci abbiamo provato, ma è un momento in cui ci manca il gol che arriverà presto. E’ già importante non prendere il gol. La Pro Patria è una squadra che si è chiusa bene e noi, avendo due giocatori “piccolini” là davanti abbiamo fatto fatica a sfondare il muro difensivo. Dispiace per i fischi perché noi ogni domenica ce la mettiamo tutta soprattutto per i tifosi. Bisogna avere fiducia e pazienza perché prima o poi il lavoro pagherà. Domenica sarà dura, ma giocando come abbiamo fatto con il Sorrento metteremo in difficoltà il Varese”
Il portiere della Paganese, Vincenzo Melillo: “Dobbiamo concretizzare di più, tiriamo poco nonostante creiamo abbastanza. Oggi, rispetto a Sorrento, abbiamo giocato di meno. Siamo in emergenza in avanti perché anche Zarineh non è ancora in forma. Il mister sicuramente riuscirà a risolvere anche questo problema in attacco come è riuscito ad amalgamare la difesa. Siamo migliorati tanto dal punto di vista organizzativo, anche perché come gruppo siamo più compatti e insieme vogliamo salvare la Paganese. La punizione era difficile, ma non impossibile perché era lenta”
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Sorrento - PAGANESE: SALA STAMPA
20.09.09
Il dopo gara nell’analisi di Simonelli per il Sorrento mentre per la Paganese del suo collega Pensabene e dei calciatori Panini e Monticciolo.
Il mister del Sorrento, Giovanni Simonelli: “E' un punto guadagnato. Abbiamo giocato davvero molto male nel primo tempo, poi nell'ultima mezz'ora siamo riusciti a ritrovare il bandolo della matassa ed è arrivato anche il gol del pareggio. E' mancata aggressività e cattiveria, in alcune circostanze sembravamo bloccati. Ancora una volta abbiamo subito un gol allo scadere del primo tempo, ma questa volta, rispetto ad Arezzo, è figlio di dell'andamento negativo di tutto il collettivo. Il pubblico rumoreggia? E' normale che sia così, se al tifoso non piace lo spettacolo il primo capo di accusa sia l'allenatore. Adesso ci tocca continuare a lavorare, soprattutto sul lato psicologico: dobbiamo liberarci da qualche pensiero che non ci permette di esprimerci al meglio”.
L'allenatore della Paganese, AndreaPensabene: “Questo risultato ci sta assolutamente stretto, abbiamo costruito almeno quattro nitide occasioni e ci è stato negato un rigore nettissimo. Nella prima parte dell'incontro il Sorrento non ha tirato in porta e questo è tutto merito nostro. La mia espulsione in occasione del rigore non concesso? Io non ho parlato, forse il collaboratore ha sentito qualcuno in panchina rumoreggiare e se l'è presa con me. Questa è la prima volta che vengo allontanato dalla panchina, sono una persona che tende sempre a collaborare. Mancavano Zarineh, Rana e Tortori, non avevamo attaccanti, ma i due piccoletti in attacco sono stati i migliori. Da quando ho preso in mano la squadra sto vedendo ottimi miglioramenti, soprattutto in difesa, basti pensare che con il mio predecessore la squadra aveva incassato otto reti in tre partite, mentre adesso la difesa sembra quasi un fortino inespugnabile”.
Il difensore azzurrostellato, Manuel Panini: ''Abbiamo disputato una partita quasi perfetta, eravamo sempre grintosi e concentrati al punto giusto. Siamo stati penalizzati dalle decisioni dell'arbitro che non ha dato il secondo giallo a Fialdini per la trattenuta su Marzocchi, mentre noi venivamo immediatamente sanzionati al minimo intervento. Il mio esordio con la maglia della Paganese? Penso di aver disputato una buona gara, mi sto inserendo bene nel gruppo. Il lavoro che facciamo in settimana con il mister è ottimo ed i risultati si sono visti”.
L'autore del gol del momentaneo vantaggio, il centrocampista AlessandroMonticciolo: “C'è molto rammarico perchè abbiamo visto sfumare all'ultimo istante una partita che sembrava già avessimo messo in cantiere. Questa è una squadra giovane, che ha bisogno di crescere. Lottando ed esprimendo sempre questo calcio possiamo tranquillamente arrivare alla salvezza”.
Michele Gargiulo – www.calciopress.net
Il patron Trapani : “Alla fine ci salveremo”
17.09.09
Mancava la sua voce, dopo averne ascoltate tante in questo primo scorcio di stagione. Quella del numero uno della Paganese Raffaele Trapani è precisa, puntuale e cerca di porre fine al pesante scetticismo che attornia la squadra allenata da Palumbo e adesso da Pensabene che ha conquistato un solo punto in quattro gare. “Innanzitutto, voglio sottolineare che ognuno è libero di dire la sua, ma con il rispetto e senza esagerare, perché fa male sentirsi dire certe cose dopo tanti anni di sacrifici e successi. Aggiungo che questa società e il sottoscritto non debbono giustificare con nessuno per i risultati negativi di questo avvio di campionato anche perché sbagliare è umano. E poi sono convinto che, seppure sono stati commessi degli errori, questa Paganese, come accade da qualche anno, mi darà ragione tra qualche tempo”
La domanda nasce spontanea: è stato sbagliato qualcosa in questa estate o solo la scelta dell’allenatore?
“Diciamo che abbiamo perseverato negli errori e abbiamo dovuto dire stop ad un certo punto. Credo che questa Paganese comincerà a far bene tra qualche partita. I carichi di lavoro estivi sono stati pesantissimi e le gambe non girano come dovrebbero. Tornando alle critiche e quant’altro, voglio precisare e puntualizzare che i numeri sono sempre dalla nostra parte. Siamo in pochi a fare sacrifici indescrivibili per mantenere la terza serie a Pagani e non c’è stato mai un vero e proprio aiuto economico dalla piazza. Dico soltanto che farò di tutto per conservare la categoria, ma un obiettivo paritario è quello di salvaguardare il bilancio. Mentre altri sodalizi hanno preso o prenderanno punti di penalità, noi siamo una società modello. Lo ripeterò fino alla noia, indipendentemente dalla categoria, fin quando sarà Raffaele Trapani il presidente della paganese questa società non subirà mai lo smacco del fallimento”
Trapani lancia la sfida alle avversarie e crede fermamente nella salvezza anche quest’anno?
“Senza dubbio. Forse in estate pensavamo di aver capito la categoria fino a dieci e, invece, ci siamo fermati a metà strada. Adesso stiamo mettendo in rosa un po’ di esperienza, ma confermo che questo è un campionato difficilissimo, che cerchiamo di regalare agli sportivi paganesi con tanto impegno e mettendoci passione e sacrifici economici. E’ giusto anche fischiare quando si perde, però soltanto stando uniti si possono raggiungere i risultati sperati. E questa è una fase della stagione piuttosto delicata, anche se non ancora decisiva, in cui sarebbe davvero necessario remare tutti nella medesima direzione”
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D’Eboli: “Troppe critiche ingenerose, nulla è compromesso”
16.09.09
Quattro giornate, un solo punto, feroci critiche e tanti fischi raccolti. Dopo il match col Figline per il direttore generale della Paganese Cocchino D’Eboli è arrivata l’ora di replicare: “Posso capire la tristezza per un momento delicato, ma non è la prima volta che ci succede – dice D’Eboli –credo che bisognerebbe cominciare ad avere più fiducia in una società che in questi ultimi anni ha portato di nuovo il grande calcio alla Pagani sportiva. E’ irriconoscente che molti ti stiano addosso solo perché si è potuto sbagliare qualcosa, fermo restando che siamo solo alla quarta giornata”.
Eppure, la squadra sembra costruita male. I giocatori ingaggiati, forse, si sono trovati in un contesto non proprio congeniale: “Credo che si stiano dando giudizi affrettati, anche se abbiamo sbagliato a riprendere Pino Palumbo come allenatore. Gli è stata data carta bianca e forse non dovevamo. Ora non si può tonare indietro. La gente vuole sapere il perché di acquisti, per cosi dire di secondo piano. Forse non ci si rende conto che fare un campionato di Prima Divisione costa fior di quattrini– continua il dg –Siamo costretti a lavorare con un budget limitatissimo e quindi non possiamo permetterci ingaggi elevati oppure acquisti costosi. Con la conoscenza maturata in questi anni, si va sempre sul giocatore che punta a rifarsi e su giovani che possono garantirci un buon rendimento in prospettiva”
Verrebbe, allora, da chiedere perchè D’Eboli sia rimasto a Pagani. “La risposta è semplice. Mi lega alla Paganese il rapporto col presidente Trapani. Non potevo lasciarlo da solo quest’estate, anche se avevo offerte economicamente vantaggiose in altre piazze blasonate. Ma adesso si sono scocciato di dire sempre le stesse cose, ogni qualvolta tira un po’ di vento contrario. C’è chi dice che non può andarti sempre bene, in questo lavoro se non hai fiducia in ciò che fai è inutile mettersi al’opera. E’ un momento difficile, inutile negarlo. Ma adesso spero che molti si ricordino di quanto il sottoscritto e la dirigenza del sodalizio azzurrostellato hanno fatto per la Paganese, dandoci così il tempo giusto per ricominciare tutto daccapo dopo gli errori estivi che, beninteso, ci prendiamo senza addossare responsabilità a questo o quell’altro. I fatti parlano chiaro e le persone intelligenti li possono intuire. Riusciremo, con le nostre forze, a risalire la china”
La Città – www.paganese.net
PAGANESE - Figline: SALA STAMPA
13.09.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei tecnici Andrea Pensabene e Moreno Torricelli e dei calciatori azzurrostellati Alessandro Monticciolo e Michele Bacis
L’allenatore della Paganese, Andrea Pensabene: “Nella prima parte abbiamo giocato bene, creando alcune occasioni da rete sfruttando le corsie laterali nonostante utilizzassimo un modulo tattico totalmente nuovo. L’importante, quest’oggi, è stato quello di non aver subito gol, quando nelle precedenti tre partite ne abbiamo subito ben 8, nonostante avessimo di fronte calciatori del calibro di Chiesa e Fanucchi. L’uscita di Cucciniello ci ha condizionato un po’ come anche le condizioni non ottimali degli ultimi arrivi e la lentezza, in alcune circostanze, della squadra. Siamo corsi ai ripari, come ben sapete, e soltanto col tempo ed il lavoro ne riusciremo a venir fuori. La Prima Divisione è un campionato difficilissimo nel quale c’è ancora tantissimo da lavorare ma i segnali positivi cominciano ad arrivare”.
Il difensore della Paganese, Michele Bacis: “Nonostante la condizione atletica non sia ancora al top, abbiamo disputato un buon primo tempo non riuscendo però a capitalizzate le occasioni create. Il dato importante è quello di non aver subito gol per la prima volta in questo campionato, ma purtroppo resta il rammarico di non aver portato a casa l’intera posta in palio davanti ai nostri tifosi”
Il centrocampista della Paganese, Alessandro Monticciolo: “Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, tentando di chiudere la contesa fin da subito ma non ci siamo riusciti. Il dato importante è quello di non aver subito gol, man mano stiamo venendo fuori da questo momento difficile per un gruppo giovane come il nostro”
L’allenatore del Figline, Moreno Torricelli: “Quest’oggi la squadra non è stata brillante come avvenuto nelle giornate precedenti, ma venir da tre sconfitte consecutive non è mai facile. Per l’intero arco della gara siamo stati contratti anche perché non è mai facile giocare mentalmente liberi in ambienti caldi come quello di Pagani. Un punto importante che dà morale alla rosa ed all’intero ambiente facendo accrescere in noi la consapevolezza, che con la giusta mentalità e il duro lavoro, di poter raggiungere i traguardi prefissati. Eravamo appesantiti, non siamo mai riusciti ad accelerare nelle ripartenze come avremmo dovuto. Sul finire di gara abbiamo sprecato una grossa occasione con Fioretti anche se sarebbe stato “troppo” sbancare il “Torre” in virtù del match disputato dalle due compagini. Ci sarà ancora tanto da lavorare”
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Foligno - PAGANESE: SALA STAMPA
07.09.09
Riportiamo le interviste rilasciate dai tecnici Fusi e Pensabene in sala stampa all'emittente televisiva Telenuova
L’allenatore del Foligno, Luca Fusi: “Soddisfatto della prova offerta quest’oggi da questo gruppo di ragazzi che ha tanto entusiasmo ma soprattutto tanta voglia di continuare a stupire. Il merito è tutto loro, con questo entusiasmo riusciamo a fare delle cose che forse neanche noi immaginavamo. Dobbiamo continuare a lottare ma soprattutto non sbagliare l’approccio alla gara stando attenti che l’entusiasmo non si trasformi in presunzione”
L’allenatore della Paganese, Andrea Pensabene: “Siamo consapevoli delle difficoltà di questa squadra fin dal momento in cui sono stato chiamato in panchina. Quest’oggi, contro un ottimo Foligno, abbiamo pagato caro alcune assenze importante con giovani adattati a ruoli non loro. E’ inutile dire che c’è da lavorare tantissimo, sperando che eventuali nuovi arrivi ed i rientranti dagli infortuni riescono a portare il giusto equilibrio che ci vuole in una compagine per un campionato di Prima Divisione. Siamo partiti con un grosso handicap con questa terza sconfitta ma ora non bisogna demordere, non bisogna sfasciarsi la testa ma continuare a lavorare perché il campionato è ancora lungo”.
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Mister Pensabene si presenta
01.09.09
Il neo tecnico azzurrostellato Pensabene si presenta ai microfoni dell’emittente televisiva Telenuova
Mister Pensabene quando è arrivata la chiamata?
“Ieri, molto inaspettatamente. Non mi sarei mai immaginato una chiamata del genere anche perché siamo soltanto alla seconda giornata. Ora sono qui, conosciamo le difficoltà ma adesso non è tempo di processi ma soltanto di rimboccarci le maniche e lavorare”
Dove bisogna intervenire maggiormente?
“Siamo consapevoli che la squadra è stata costruita da 4/5 che ha giocato in C2, molti giovani inesperti portati dall’allenatore precedente ma sappiamo tutti come sia difficile un campionato di Prima Divisione. Ora la società è corsa in parte ai ripari ingaggiando gente esperta come Bacis e Monticciolo che possono elevare il tasso dell’esperienza in squadra ed il portiere Melillo che è già stato qui a Pagani”
Potrebbe arrivare qualche altra pedina esperta?
“Ne abbiamo già parlato con la società, in cui c’è tutta la voglia di poter portare equilibrio all’interno della rosa oculando attentamente qualsiasi eventuale scelta. Alla rosa manca ancora qualcosa”
La nota dolente è la difesa, arriverà qualcuno in tale reparto o anche in altri?
“Stiamo trattando anche qualche altro difensore per avere i giusti rincalzi in ogni zona del rettangolo verde. A meta campo cercheremo di recuperare Berardi, un calciatore di cui si parla un gran bene che finora non ha avuto l’opportunità di mettersi in mostra. Punteremo sulle motivazioni di ogni singolo calciatore dell’organico sfruttando in pieno le proprie potenzialità”
Il credo di Pensabene: si partirà direttamente dal 4-3-3?
“Innanzitutto dobbiamo trovare un equilibrio per poi eventualmente applicare il mio credo calcistico soltanto se le caratteristiche dei giocatori potranno essere sfruttate al meglio in questo modulo”
In bocca al lupo, mister
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PAGANESE - Cremonese: SALA STAMPA
30.08.09
In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni di Pino Palumbo e Roberto Venturato, rispettivamente tecnici di Paganese e Cremonese
L'allenatore della Paganese, Pino Palumbo: ”Fino al loro gol abbiamo tenuto bene il campo, siamo riusciti anche a creare qualche occasione. Poi il primo gol di Musetti ci ha tagliato le gambe, e dopo il raddoppio la gara era già in salita. Nella ripresa abbiamo provato a mettere apposto le cose, ma a nulla è valso. Purtroppo l'esperienza non conta così tanto se poi a sbagliare sono i più vecchietti. Dubito che la Paganese ritorni sul mercato per rimpinguare una rosa programmata con cura già ad inizio stagione. La piazza deve solo attendere”
L'allenatore della Cremonese, Roberto Venturato: “Abbiamo preparato bene la gara in settimana. Loro avevano giocatori veloci, quali Ibekwe e Izzo, che abbiamo cercato di fermare come meglio possibile. Abbiamo sfruttato i loro errori ed è stato bello uscire tra gli applausi di uno sportivo pubblico paganese: ciò vuol dire che si è stati autori di una buona prestazione. Adesso restiamo con i piedi per terra e prepariamoci al meglio per la difficile trasferta di Sorrento”
Danilo Sorrentino - www.paganese.net
Pasquale Esposito: “Occorre maggiore cattiveria”
25.08.09
Tanta amarezza nel clan azzurrostellato al termine della sfortunata prova di lecco. Per la squadra campana parla il capitano Pasquale Esposito che non nasconde il suo rammarico per aver gettato al vento una buona occasione che avrebbe consentito di cominciare il campionato con il piede giusto: “Abbiamo disputato davvero una bella partita, creando tanto e tenendo saldamente in mano il pallino del gioco per buona parte del match. Siamo passati meritatamente in vantaggio, poi sul finire di prima frazione abbiamo subito questo gol nato da una punizione maligna ch ci ha beffati” Esposito non nasconde che la prova in terra lombarda ha palesato alcuni errori che non dovranno più ripetersi nel prosieguo del torneo: “Quando si crea tanto e non si sfrutta a dovere la mole di gioco espressa, il rammarico è grande. In futuro non dovremo più commettere questa ingenuità Ci vuole cattiveria e concentrazione per non subire queste beffe”
Eppure dopo aver subito il pari, nella ripresa la squadra azzurrostellata aveva continuato sulla falsariga del primo tempo: “Anche ad inizio ripresa siamo scesi in campo con il piglio giusto – sottolinea Esposito – Abbiamo avuto le nostre buone occasioni per riportarci in vantaggio ed invece torniamo a casa a mani vuote, in maniera immeritata a mio giudizio”.
Il riscatto in casa Paganese passa dal match interno di domenica prossima contro l’ambiziosa Cremonese di mister Venturato. “Troveremo una delle compagini più forti del girone. Conosciamo il valore della formazione grigio rossa, ma dovremo fare punti anche per regalare una gioia ai nostri tifosi che anche a Lecco ci hanno seguito con il solito calore. Siamo consapevoli che troveremo tante difficoltà sul nostro cammino ma venderemo cara la pelle contro ogni avversario”
La Città - www.paganese.net
D'Eboli: “A Lecco una gran bella Paganese”
24.08.09
“Non ho mai visto una Paganese cosi bella - esordisce così il dg Cocchino D’Eboli intervenuto telefonicamente nella trasmissione A tutto calcio - dopo il gol abbiamo sfiorato il raddoppio ben due/tre volte. Sono rammaricato soltanto per il risultato finale, anche perché abbiamo mantenuto bene il campo per buona parte dell’incontro. Purtroppo, però, in alcuni momenti della gara ha prevalso l’esperienza”.
Palumbo, vista l’indisponibilità di Rana e Ibekwe, ha schierato in attacco i giovanissimi Lasagna e Tortori, autore di una prestazione maiuscola oltre al gol: “Tortori ha disputato un ottima gara aldilà del gol, ha messo in serie difficoltà la retroguardia bluceleste con tanto movimento sia centralmente che sulle corsie laterali. Purtroppo in attacco, avendo squalificati Rana ed Ibekwe e con Lasagna al 30%, non siamo riusciti a sfruttare al meglio tutte le occasioni create. Magari se avessimo avuto Ibekwe la gara sarebbe stata diversa visto anche la lentezza dei loro difensori”
Altra sorpresa nello schieramento iniziale, l’utilizzo del giovane Saraò al posto Faraon, apparso incerto nelle gare di Coppa: “Sui due gol il giovane estremo difensore non ha nessuna colpa, anzi le due realizzazioni sono nate da errori in disimpegno della retroguardia quando la palla, invece, dovrebbe essere spedita in ferrovia. Ad oggi – continua D’Eboli - la casacca numero uno è affidata al giovane Saraò che ha dimostrato, anche oggi, di meritarla ed anche perché è avanti nella preparazione rispetto a Faraon”
Capitolo mercato: “Entro lunedì (oggi, ndr) dovremmo chiudere la trattativa per l’esperto difensore centrale, anche se oggi la coppia Esposito – Castaldo non mi è dispiaciuta. Sugli esterni non arriverà nessuno perché siamo coperti in virtù del fatto che Esposito può essere impiegato anche da terzino in caso di necessità. Aspetteremo ancora qualche giorno riflettendo, insieme alla società ed all’allenatore - conclude il dg - se ingaggiare o meno anche un centrocampista di esperienza, anche se ieri i giovani Cucciniello e Mitra si son comportati benissimo”
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Palumbo mastica amaro: “Risultato bugiardo”
24.08.09
Pino Palumbo non sa darsi pace per la grande occasione persa dalla sua Paganese. “Se solo fossimo riusciti andare all’intervallo in vantaggio di una rete – ha masticato amaro il tecnico – sono convinto che la partita sarebbe andata diversamente” Palumbo è fin troppo schietto nella sua analisi. “Abbiamo perso 3 punti e non credo ci siano altre parole per spiegare questa partita. Nel primo tempo ho visto una Paganese veramente molto bella, che ha giocato palla a terra con estrema semplicità, mettendo in difficoltà una squadra molto forte come il Lecco, che ha nella difesa il suo punto di forza. Purtroppo abbiamo subito gol nell’ultima occasione utile per i nostri avversari del primo tempo e siamo andati all’intervallo con un risultato bugiardo. E’ stata una vera disdetta, anche perché il gol della compagine lombarda mi è sembrato piuttosto casuale”.
Nel secondo tempo, la Paganese ha confermato quanto di buono fatto vedere nella prima frazione, però ha poi finito con il pagare dazio. “Purtroppo nei primi minuti della seconda frazione abbiamo avuto altre occasioni per ritornare in vantaggio, ma le abbiamo sprecate. Alla fine, quando si sbaglia tanto, si può anche perdere ed è esattamente quello che è capitato a noi in questa partita. Senza timore di essere smentito, dico che per questa Paganese anche il pareggio sarebbe stato ingiusto”.
L’allenatore sa in cosa deve migliorare la sua formazione. “Dobbiamo essere più furbi ed evitare di perderci in certe ingenuità come quella che ha portato al pareggio del Lecco, sul finire di primo tempo. Però ho visto soprattutto delle buone cose. Tortori ha dimostrato di essere un giocatore di qualità interessanti. Tutta la Paganese mi è piaciuta, però dalla prossima partita, dobbiamo iniziare a fare punti”
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Capuano: “Aspetto applausi per il miracolo…”
19.08.09
“Finisce che questa sera sbaglio panchina”. Così Capuano a poche ore dal match di Coppa tra il suo Potenza e la Paganese. “Abbiamo fatto un miracolo l’anno scorso, specie da gennaio in avanti. Dodici risultati utili consecutivi, una difesa imbattibile, il vero capolavoro della mia carriera. Sono fiero di aver allenato quella Paganese”
E come ogni estate, D’Eboli ha smantellato il giocattolo, costruendone uno tutto nuovo. Questo il pensiero di Capuano: “D’Eboli è un mago del mercato, uno che riesce ad indovinare tutte le pedine da metterti al servizio. Sarà sempre grato a lui e a Trapani. Come mi accoglierà il pubblico? Spero e credo bene, io ci tengo. Quando alleno una squadra, cerco di diventare l’espressione di un popolo, ho provato ad esserlo, fiero di aver indossato la casacca con la stella sul petto. Un pubblico esigente, eccezionale”
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Brindisi - Paganese: SALA STAMPA
17.08.09
Nonostante la sconfitta, la Paganese archivia con aria abbastanza soddisfatta la trasferta pugliese. Ampiamente rivoluzionata, la squadra azzurrostellata si è presentato a Grottaglie con un undici titolare composto da diversi Berretti più Berardi e Ibekwe. “Abbiamo optato per questa scelta – conferma Alfonso Pepe, vice allenatore – per verificare la condizione degli ultimi aggregati alla squadra, oltre a cercare risposte dai più giovani. Sedici giocatori dell’organico hanno svolto una seduta al “Torre” agli ordini di Palumbo. Stiamo lavorando bene atleticamente e tatticamente, rispettando il programma in vista della prima di campionato”
La vittoria del Brindisi è parsa legittima alla luce delle tante occasioni create dai pugliesi, ma Pepe si dichiara “ampiamente soddisfatto; il nostro obiettivo era quello di effettuare una buona prova e di ricevere risposte che sono arrivate. In più abbiamo cercato di limitare i danni contro una buona squadra che, sono sicuro, disputerà un ottimo campionato in Seconda Divisione”
Serenità e soddisfazione anche nelle parole di Berardi, in campo dal primo all’ultimo minuto: “Ho disputato questa gara – racconta l’ex centrocampista del Catanzaro – con l’intenzione di migliorare la mia condizione fisica e fare una buona partita. Sicuramente non era facile trovare gli equilibri giusti in campo ma la grande voglia ed il grande impegno, messo in campo da tutti ci ha permesso di onorare questa gara. In questo periodo – conclude Berardi – è importante giocare ma soprattutto preparasi al meglio per l’inizio del campionato. Abbiamo alla spalle una preparazione fisica sicuramente intensa ed ora le nostre attenzioni sono tutte per il primo impegno: per noi sarà importante iniziare con il piede giusto sin da subito e il lavoro svolto in questa fase si dimostrerà sicuramente prezioso”
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D’Eboli: “Minadeo può essere l’uomo giusto”
13.08.09
E’ Antonio Minadeo l’obiettivo numero uno per rinforzare la difesa della Paganese. Il direttore generale degli azzurrostellati Cocchino D’Eboli ha già incontrato il calciatore ed è convinto di poter strappare il si di questo esperto elemento che l’anno scorso è stato in forza al Sorrento. “E’ uno degli elementi che stiamo seguendo per completare il pacchetto arretrato – dice il dg – ma ci sono anche altri nomi in primo piano. Di sicuro non siamo fermi neanche in questi giorni in cui molti pensano alle ferie, la Paganese è attiva sotto ogni punto di vista”
La Paganesenon si nasconde. Un difensore e un attaccante: questi i due principali obiettivi del sodalizio liguorino da qui al termine delle contrattazioni di mercato previste per lunedì 31 agosto. “Contiamo di concludere molto prima il nostro lavoro perché vogliamo essere al completo in anticipo rispetto agli altri. Abbiamo completa fiducia nei calciatori scelti precedentemente, quindi ci servono soltanto questi ultimi due ritocchi. Prendete la nostra prima linea, Lui Rana è un fior di giocatore, siam sicuri che giocherà un gran campionato, così come Ibekwe che i tifosi già conoscono e poi abbiamo qualche giovane di sicuro valore. Zarineh? Potrebbe tornare, ma è inseguito anche da squadre di serie B. Non sarà facile”
Smentita invece la trattativa per il brasiliano William Barbosa Da Silva, classe 1978, che ha un ingaggio elevato e non è il tipo di giocatore che la Paganese starebbe cercando. Qualche velo misterioso in più per l’attacco, mentre per la difesa D’Eboli si lascia ancora andare: “Minadeo può essere l’uomo giusto, ma c’è anche Matteo Centurioni del Novara, proposto nelle ultime ore, 34 anni, tanta esperienza da vendere”.
Ma Totò Minadeo pare avere requisiti migliori rispetto a Centurioni. Una carriera spesa in terza serie, con i picchi raggiunti indossando la maglia del Gallipoli dove era divenuto capitano e uno dei giocatori più amati dal pubblico giallorosso pugliese. Nella scorsa stagione è stato quasi sempre titolare a Sorrento, con Simonelli che ne ha fatto uno dei perni della terza linea. Trentatré anni, Minadeo nasce centrocampista ma poi con gli anni viene spostato in difesa con risultati molto positivi. Su di lui ci sono altre società, come l’ambizioso Avellino in serie D, guidato in cabina di regia dall’ex ds della Cavese Nicola Dionisio, ed anche il Marcianise di Ammirata che però sta cercando di centellinare le spese in questa torrida estate di mercato
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Grimaldi: “Basta disattenzioni, in campionato sarà dura”
12.08.09
Sangue azzurrostellato nel Grimaldi italo – brasiliano della Paganese. Il terzino arrivato dal Sassuolo è stato tra i più positivi nel match di Coppa col Noicattaro. “Peccato per il risultato – dice l’ex Lecco – perché anche se siamo di fronte ad impegni di Coppa e la fatica del ritiro si è fatta sentire, non è mai bello perdere una partita in casa. Sensazioni? La gente si aspetta l’incontro con attesa e trepidazione e questa condizione aumenterà col campionato”.
Edevaldo Grimaldi è nato in Brasile ad Ecoporanga, ma è ormai italiano a tutti gli effetti. E’ da anni nella nostra nazione e il padre è italiano come lui al 100%. Ha firmato un contratto di due anni, segno che la Paganese crede nelle sue qualità e Grimaldi ha creduto nel progetto di Trapani e del dg D’Eboli che dice di lui: “E’ una forza della natura. Sa spingere sulla fascia, come ripiegare al momento giusto. Un ottimo affare”
Venticinque anni a giugno, Grimaldi è cresciuto nella primavera del Perugia, per poi mettere insieme esperienze importanti in C1 e C2 col Rimini, l’anno scorso al Lecco, ma in mezzo a queste due parentesi c’è stata la tappa più importante col Sassuolo, La favola nero verde, con Remondina allenatore, porta anche la sua firma. Il girone A lo conosce bene: “Sarà dura. Si dice che sia un raggruppamento più tecnico e forse è vero. Ma il calcio è uguale dappertutto e quindi sarà una battaglia ogni domenica, noi ci stiamo preparando al meglio. Questa è una compagine giovane ma con tante motivazioni e ambizioni. Speriamo che anche queste partita di Coppa ci aiutano a mettere in evidenza le cose buone e a trovare eventuali difetti”
Ma se Grimaldi, ha avuto una serata positiva, non si può dire così dei suoi compagni di reparto, capitan Esposito si è visto sventolare il rosso e salterà così una giornata. Ma non solo per questo D’Eboli sta intervenendo sul mercato. La Paganese avrebbe dovuto comunque ingaggiare un altro difensore visto il mancato arrivo dal Siena di Capogrosso e la bocciatura dell’altro senese Gigi Castaldo. Non sarà Taccola, finito al Messina in serie D
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Rana - Ibekwe: già c'è una buona intesa
11.08.09
“Un gol Rana e uno Ibekwe, speriamo di tenere la media”. Gigi Rana lo aveva pronunciato all’inizio del ritiro, rispondendo al tono scherzoso del nigeriano che auspicava di realizzare lui la prima rete ufficiale di stagione. Colored di parola per l’uscita di inizio lavoro pre-campionato nel test con una selezione locale marchigiana, ma Rana lo ha anticipato nella prima ufficiale.
“Beh, fare gol è sempre importante. Io e Francis ci stiamo integrando alla perfezione, ci cerchiamo in allenamento, stiamo affinando il rapporto in campo – dice Rana – ed è bello scherzare e stimarsi anche fuori dal rettangolo verde”.
L’attacco sembra funzionare già a meraviglia, non solo Rana e Ibekwe, i due della Paganese apparsi più in forma insieme all’italo brasiliano Grimaldi, ma anche i movimenti di Izzo e Tufano. “E’ l’insieme di squadra che deve crescere. Sentiamo ancora addosso il lavoro svolto in ritiro e questo non facilità l’agilità e la velocità che dovranno essere due delle caratteristiche basilari di questa Paganese. Però, ci facciamo trovare pronti sottorete e questo è un buon segnale”
Ibekwe su ritrova a meraviglia nella posizione di trequartista. Va a cercarsi lo spazio e sceglie, a seconda dell’evolversi dell’azione offensiva, la posizione da occupare. “Devo seguire le direttive dell’allenatore che si addicono alla perfezione al mio stile di gioco. Mi piace molto andare a trovare lo spazio dove intrufolarmi – ammette il nigeriano – e credo che possiamo solo migliorare. I movimenti di Rana mi aiutano molto, così come io cerco di aprirgli varchi portandomi via più avversari è possibile”
Chi aveva qualche dubbio sulle scelte del dg D’Eboli per l’attacco è stato servito. Ibekwe punge, Rana è già per tutti “Crazy Fog”, nomignolo ripreso dalla Rana Pazza. Ma mister Palumbo è stato chiaro: “Dobbiamo completare la rosa, ci serve un attaccante con certe caratteristiche e un difensore. Speriamo di trovare queste due pedine prima dell’avvio del campionato”
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D'Eboli: "Faremo ancora qualcosa per completare la rosa”
08.08.09
Una cessione può diventare un colpo di mercato? Si. Specie quando si ha di fronte un calciatore bravo, ma difficile da piazzare vista la relazione età – prezzo – ingaggio. L’uscita di scena di Scarpa è un colpo di D’Eboli: mentre Trapani non si preoccupava di una possibile riconferma, il dg era intento a trovare una soluzione per non tenere uno con motivazioni diverse da quelle del club.
Si dirà ma Scarpa non è finito al Taranto che gioca lo stesso campionato degli azzurrostellati? La società punta a tornare in B, altrimenti non si spiegano ingaggi come quelli di Corona, Innocenti, Mezavila, Felci. Con i 180 mila euro ottenuti circa ottenuti dalla cessione, in prestito, di Scarpa, D’Eboli potrà regalare a Palumbo la tanto attesa punta e probabilmente anche un difensore. “Avremmo chiuso comunque altre operazioni in entrata, pur senza la cessioni di Scarpa – ammette il dg – anche perché la nostra è una società solida e seria, come poche ce ne sono in questa categoria”
A riprova di quanto asserisce D’Eboli ci sono anche le notizie del deferimento alla disciplinare di otto società che hanno presentato documenti ritenuti non completi alla Covisoc: “E’ un altro vanto per quanto ci riguarda. La cessione, sottolineo in prestito, di Scarpa è un modo per accontentare il calciatore che voleva disputare un torneo di alta classifica in terza serie oppure confermarsi in cadetteria. L’approccio del Gallipoli non è stato del tutto convincente, mentre il Taranto ha avuto da subito l’intenzione di prendere il ragazzo. E adesso? Beh, stiamo valutando la possibilità di prendere una prima punta centrale. I nomi che seguiamo li conoscete. Eravamo vicinissimi a Iannelli, ma il ragazzo ha fatto qualche resistenza e a noi la cosa non è andata giù. C’è comunque qualche spiraglio per riaprire la trattativa, così come teniamo d’occhio altre piste”.
Si è parlato dell’ex Sangiovannese e Pistoiese Dal Rio, come Falomi dell’Arezzo e Sergi in rotta con la Scafatese. “I nomi li fornisco solo quando sono ufficiali – conclude il dg - di sicuro faremo ancora qualcosa per completare la rosa”
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Pasquale Esposito: “Sarà una stagione da protagonisti”
02.08.09
Leader si, capitano forse; dipende da come andranno talune cose nei giorni immediatamente precedenti l’esordio stagionale in Coppa. Pasquale Esposito, leader spirituale ed anche carismatico della Paganese, non nasconde ambizioni di fascia. La fascia di capitano? Forse un giorno arriverà, intanto si accontenta dello status di leader, per una questione anagrafica e affettiva.
Arrivò nel gennaio dell’anno delle conquista del calcio professionistico, da allora ha conquistato due promozioni ed una salvezza importante, ottanta e più presenze con la maglia, ad un passo dall’iscrizione al club dei centenari. Un altro traguardo di questa stagione, magari da raggiungere con la fascia sul braccio: “Se mi onoreranno con questo gesto nei sarei orgoglioso, è vero, mi sento un leader della squadra ma non per presunzione, sono tra i più anziani e mi sento di poter contare molto nello spogliatoio, soprattutto quest’anno che la squadra è composta da tanti giovani”
Fascia di capitano o meno, il giocatore non abbandona la sua leadership caratteriale. “Mi fa piacere che il nostro lavoro stia passando sotto traccia, meglio che le altre ci considerano poco, questo non può far altro che favorirci. Noi non ci poniamo obiettivi, poi al momento opportuno scopriranno di che pasta è fata questa Paganese. Un po’ come accadde quando vincemmo il campionato, eravamo appena stati promossi dalla D e nessuno ci considerava, alla fine le mettemmo tutte dietro”
Il difensore traccia un parziale bilancio rispetto alla fase di preparazione e lancia un messaggio a Scarpa: “Bilancio non ottimo, oserei dire eccellente. Ora come ora stiamo lavorando molto sulla condizione atletica. Siamo anche partiti con il piede giusto, nessun s’è infortunato e tutti godono di buona salute. Non stiamo trascurando il lavoro tattico. La squadra mi sembra interessante, soprattutto dalla cintola in su: abbiamo gente brevilinea, rapida. Scarpa? Non posso che auguragli il meglio. Egoisticamente però gli dico: resta con noi”
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Pasquale Izzo: “Pronto a stupire anche in Prima Divisione”
01.08.09
Sei gol, manovra brillante e rapida, gambe già in carburazione, esaltazione dei trequartisti: queste le risposte particolarmente positive fornite dal test del “Centro d’Italia” contro il Rieti. Su tutti Pasquale Izzo: 90’ interi, due gol ed una sere discreta di ottime giocate per alimentare l’azione offensiva. Non poteva chiedere di più Palumbo e non poteva fare di meglio l’esterno napoletano, rigenerato da Maurizi a Scafati e pronto a riprendersi la Paganese, la “sua”Paganese dopo due anni di separazione. “Non avrei mai dovuto lasciarla, per cavilli economici decisi di trasferirmi alla Sangiuseppese dopo la rande annata della promozione. Me ne sono pentito amaramente, poi fortunatamente è arrivata questa nuova occasione”.
La Paganese ce l’ha nel cuore ed anche sul petto (si è tatuato la data del 17 giugno 2007, giorno della promozione in C1, decisa proprio da un suo gol allo scadere contro la Reggiana) ed ha una voglia matta di stupire anche in Prima: “E’ la mia prima volta, ma mi sento pronto come non mai”. La paura del debuttante non anima il cuore impavido dello scugnizzo napoletano, che lancia il guanto di sfida per la prossima stagione: “Siamo forti, organizzati, bravissimi nel ripartire in velocità. Ed in più siamo agevolati da una conoscenza già profonda con il mister”.
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Faraon: “Ripagherò la fiducia della società”
31.07.09
Davide Faraon, poderoso portiere di Vittorio Veneto al suo battesimo con la maglia della Paganese. Il ragazzo ha tanta voglia di recitare una parte importante nel prossimo campionato. Una stagione che lo vedrà, finalmente, quale primo referente della difesa dei pali. Lui proviene da Taranto dove ha trascorso un triennale con poche soddisfazioni. Piazza prestigiosa certo, ma le ventidue presenze accumulate nell’arco di tre campionati certamente non ha saziato la sua ambizione: “Per me comincia una nuova fase della carriera, gli altri anni li ho trascorsi da gregario” La grinta non manca, le qualità atletiche nemmeno. E le sue motivazioni vanno di pari passo con lo spirito battagliero che ne hanno contraddistinto questo inizio di ritiro.
La Paganese ha chiamato e lui non ha avuto alcuna remora nell’accettare la sfida. Una sfida decisiva? “Non posso fallire. La Paganese è una delle società che fa della serietà una delle sue prerogative, proprio per questo voglio dare il massimo per ripagare la fiducia concessami”. L’eterno secondo ormai ha scalato la scala gerarchica e s’è ritrovato prima scelta nel discorso tecnico. Ha cominciato a Padova dove ventenne ha fatto il secondo di Cano; Pinna e Barasso gli altri due colleghi (rivali) nell’esperienza di Taranto: “Nel mio primissimo anno con il Padova ero il secondo di Cano, una gran portiere che mi ha dato tanto. A Taranto dinanzi a me c’erano prima Pinna e poi Barasso. Lì ho giocato meno di quanto mi aspettassi ma ho avuto qualche problema. Sono stato messo anche fuori rosa”
Una storia non finita bene a Taranto. Capitolo chiuso, il nuovo comincia con il racconto con le novità in casa Paganese: “E’ un gruppo giovane, poi c’è Palumbo sulla panchina che è una garanzia, un maestro nelle cure dei particolari. A chi mi ispiro? Fontana è sempre stato un punto di riferimento per me”
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Sasą Astarita risponde obbedisco
23.07.09
“Difesa a quattro? Per me non è un problema”. Non ha alcuna remora Salvatore Astarita verso la nuova disposizione prevista da Palumbo. Il tecnico non prevede altro che la disposizione a quattro per il pacchetto arretrato. Una bella sfida per il difensore napoletano, lo scorso anno tra i protagonisti nel terzetto arretrato varato da Capuano. E chi può dimenticarla la scorsa stagione? Certamente non lui ed i compagni di reparto: solo ventinove reti subite, miglior difesa in assoluto della Prima Divisione. “Lo scorso anno abbiamo fatto bene, benissimo. Personalmente ho già messo da parte lo scorso campionato. Il mio pensiero è rivolto alla prossima stagione, sono una persona che non bada al passato e cerca di migliorarsi di gara in gara. Dunque quest’anno mi aspetto qualcosa in più, sia il sottoscritto che l’intero gruppo vogliono migliorarsi”
Non ha peli sulla lingua il corpulento difensore. Crede tantissimo nelle sue qualità e si candida ad un ruolo importante per la prossima stagione. Ora che ha calcato il palcoscenico della Prima Divisione non vuole scendere dalla giostra: “Non ci penso proprio. Credo molto nelle mie qualità, lo scorso anno ho vinto la scommessa e sono pronto per giocarmene un’altra. Ho sudato tanto lo scorso anno e mi sono garantito un altro anno in Prima Divisione. Ora voglio ripetere quanto di buono fatto vedere nel campionato scorso”
Da Capuano a Palumbo, dalla difesa a tre alla nuova disposizione a quattro. Quanto cambia per Astarita: “Per me cambia poco o nulla. Anzi, se può rassicurare, penso di trovarmi meglio in una difesa a quattro”. Così, il tecnico Palumbo può dormire sonni tranquilli
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Pasquale Esposito: "Siamo tutti carichi"
23.07.09
“Ho tanta voglia di rifarmi dalla grossa delusione provata nello scorso campionato”. Pasquale Esposito non ha ancora cancellato l’amarezza della coda di stagione con il Gela. Ad un passo dal traguardo ma poi con i piedi nella fossa della Seconda Divisione. Poco male per lui, la Prima Divisione se l’è ripresa lo stesso grazie al ritorno alla Paganese. Un ritorno fortemente voluto da entrambe la parti per rilanciare le sue ambizioni e quella squadra: “Ora non penso ad altro se non alla salvezza della Paganese. Per noi sarebbe come vincere un campionato”.
Obiettivo salvezza, Esposito non ama fare voli pindalici con la mente, ma bada al sodo: raggiungere quanto prima l’obiettivo per poi pensare a rafforzare la propria posizione in categoria: “Siamo una squadra giovane, dunque dobbiamo volare basso, la categoria è difficile e ricca di insidie”
Età media giovane, tuttavia non mancano elementi interessanti: “E’ vero, ci sono molti giovani ma, attenzione, non sono inesperti, in questi primi giorni di ritiro li ho visti smaliziati quanto basta per una categoria così impegnativa”.
Si guarda in giro Esposito e non può fare a meno di notare che la squadra manca ancora di qualcosa: “Per ora siamo incompleti ma la società sa benissimo dove intervenire. Palumbo? Insieme abbiamo vinto il campionato di C2, una base solida su cui ripartire quest’anno. Il tecnico pratica pochi concetti ma chiari ed essenziali”
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Pasquale Berardi: "Giochiamo per vincere"
23.07.09
“Non voglio parlare di salvezza, non è presunzione, è solo che non vogliono ridimensionarci”. Non chiamatela superbia, magari solo un pizzico di ottimismo per bagnare al meglio questo inizio di stagione. Portavoce di questo è Pasquale Berardi, centrocampista poliedrico in dote alla nuova Paganese di Palumbo. Il ragazzo è in cerca di rivincite dopo i travagli di qualche anno addietro. Nelle due passate stagioni ha vinto a Catanzaro (prestazioni superbe).
Si è preso la sua rivincita sul tempo perduto dietro al legamento crociato sinistro (ai tempi del Bari) e dunque non vuole accontentarsi della briciole. Salvezza primo obiettivo? Certamente si, nel senso che non bisogna mai trascurare il gruzzoletto di punti che bastano quale primissimo obiettivo di stagione, ma l’idea condivisa è che non ci si debba fermare a quello; non bisogna abituare mente e fisico al minimo stagionale: “Ripeto, non è presunzione, credo che sia solo la forma mentale giusta per interpretare al meglio questa stagione. La salvezza non è stata mai una mia prerogativa agonistica. Il nostro vero obiettivo è di fare un bel campionato, cercare di dare ai nostri tifosi più soddisfazioni possibili. Deve essere anche una sfida per noi stessi: vediamo cosa siamo capaci di fare nel girone di andata, poi valuteremo le nostre ambizioni”
Non le manda a dire Pasquale Berardi. Appena giunto alla corte di Palumbo ma già abile oratore dal piglio sicuro. Si guarda intorno e può già intraprendere qualche discorso da leader vedendo al suo fianco giovanotti di belle speranze ma, magari, con pochi peli sullo stomaco. “Il gruppo mi sembra in gamba, in questi primi giorni sta lavorando molto bene. Ho notato intorno a me tanti giovani interessanti. Magari occorre anche qualcosa che porti in dote quel pizzico di malizia ed esperienza che occorre per affrontare un campionato così difficili”
Due stagioni esemplari a Catanzaro in Seconda Divisione, undici reti in campionato. Il centrocampista si riscopre maturo a ventisei anni, nel bel mezzo dei due pesi sulla bilancia della sua carriera. Ora si sente rinato, pronto per il ritorno in Prima Divisione dopo averla calpestata col Martina all’esordio (2002/03) e odorata con l’Ivrea per sei mesi nel 2007: “Mi sento rinato e la Prima Divisione con la Paganese è stato il primo obiettivo della mia carriera. Sono soddisfatto della scelta, da subito ho avvertito un’impressione positiva da parte del presidente, del ds e del tecnico”
Ma allora non spaventa assolutamente questa Prima Divisione? “Non dobbiamo avere alcun timore. Il campo darà le risposte definitive”
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Pino Palumbo fa il punto della situazione
22.07.09
“Finora si è vista soltanto una bozza della nuova Paganese”. Palumbo rimane fede al suo stile e non alimenta entusiasmi dopo la girandola di gol di sabato: ”Un test che non fa testo, troppo modesto il valore degli avversari”.
Finora è stata presentata soltanto una bozza, ma a quando la stesura finale? “E’ ancora troppo presto”.
Fulmineo il tecnico con il suo classico tono ombroso. Ombroso ma equilibrato, lui parla in modo semplice e diretto, bada al sodo e lascia perdere inutili chiacchiere di mezze estate: le somme si tireranno alla fine del ritiro, magari qualcosa in più si potrà dopo aver affrontato qualche avversario di caratura superiore. “Magari qualcosa la si potrà dire dopo il Rieti, quello sarà un test che potrà fornire qualche indicazione maggiore sulla salute della squadra: saranno passati 14 giorni di preparazione, a quel punto si potranno fare valutazioni sia dal punto di vista fisico che tattico”
La condizione fisica prima di tutto. Palumbo sta lavorando con particolare cura su quest’aspetto, quello che più influenza l’intera stagione: “La preparazione atletica deve andare di pari passo con quella tattica. Ma il lavoro atletico per me è prioritario, può decidere un campionato. Una partenza razzo può farti ritrovare, a stagione inoltrata, u buon gruzzoletto di punti di vantaggio sugli altri. Si possono avere in rosa giocatori interessanti ma ciò che conta a fine campionato sono fisicità e condizione”
Finora il ritiro ha prodotto la prima certezza: si parte dal 4-2-3-1, un modulo interessante, modellato ad immagine e somiglianza del materiale umano a disposizione: “Partiamo con questa soluzione sperando di non dover cambiare in corso d’opera. Questa disposizione è quella che più si avvicina al 4-4-2, in partita le diverse situazioni di gioco faranno oscillare la disposizione tra l’uno o l’altro modulo. Questa scelta è stata motivata dalle caratteristiche degli uomini d’attacco. Molte punte di movimento, esterni mobili e rapidi: Izzo, Ibekwe, Scarpa sono elementi di grande velocità e tecnica” Anche Scarpa? “Fin quando rimarrà con noi sarà sempre un elemento fondamentale per la squadra. Dite che è un problema? Allora io sono contento di avere un problema del genere”
Pacchetto avanzato sistemato sulle caratteristiche delle punte di movimento, un po’ come accaduto lo scorso anno a Melfi, dove il tecnico ha proposto De Angelis, punta leggera, al centro dell’attacco. Risultato? Diciannove reti e titolo di capocannoniere per il giocatore. L’attacco dunque è il reparto che ha catturato maggiormente l’attenzione del tecnico. In difesa e a centrocampo, per adesso il discorso può considerarsi chiuso: “Per il pacchetto arretrato posso ritenermi soddisfatto – conclude il tecnico – a centrocampo siamo abbastanza coperti. In regia c’è Mitra, poi è arrivato anche Cucciniello, gente di qualità che faranno al caso nostro. In definitiva dobbiamo solo puntellare il reparto avanzato”
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D'Eboli: "Soddisfatti per gli ultimi arrivi"
10.07.09
“Abbiamo messo forza fisica e velocità sulle corsie laterali con l’arrivo di questo ragazzo che a Sassuolo ha fatto benissimo negli ultimi anni– dice D’Eboli –solo l’anno scorso, in serie B, ha trovato meno spazio ed è andato in prestito al Lecco dove ha messo insieme una buona dose di presenza. Può giocare sia a destra che a sinistra, utilizzabile sia come laterale basso ma all’occorrenza anche in fase offensiva. Siamo veramente soddisfatti per questo arrivo. Grimaldi ha firmato con noi un contratto di due anni. Ma non ci siamo fermati. Abbiamo finalmente concretizzato la trattativa in essere con il Siena per il prestito di due tra i giovani difensori più ricercati sul mercato, sto parlando di luigi Castaldo e Gaetano Capogrosso”
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Trapani: “Il nostro obiettivo? Una salvezza tranquilla”
08.07.09
Durante la presentazione, svoltasi sabato pomeriggio al "Marcello Torre", del tecnico Pino Palumbo abbiamo raccolto le impressioni del patron azzurrostellato Raffaele Trapani
Presidente, tra la Paganese e Pino Palumbo è di nuovo amore, proprio come nelle migliori storie d’amore…
“Nessuno può discutere le doti sia umane che tecniche di Pino Palumbo che ci ha condotto ad una indimenticabile promozione. In passato ci sono stati dei disguidi ma tutto è stato chiarito, ad oggi il rapporto Paganese – Palumbo è ancora più forte di prima”
Come è la situazione societaria riguardante l’entrata di nuovi soci?
“E’ ancora presto. Ci vorranno ancora altri giorni per definire il quadro completo societario su chi entrerà ed uscirà definitivamente. Aldilà di tutto, però, noi manterremo la politica di salvaguardia del bilancio, per non intaccare in vari problemi, cercando di raggiungere però sempre il traguardo prefissato ad inizio stagione”
Come valuta questa nuova Paganese che sta nascendo?
“Abbiamo le idee chiare. Finora abbiamo portato a termine tutte le trattative con i giocatori che ci eravamo prefissati, ora cercheremo di concludere la campagna acquisti, altrimenti aspetteremo perché la Paganese non acquista calciatori tanto per spendere. A Pagani arrivano soltanto calciatori che realmente servono alla nostra causa. Fin dall’inizio della mia presidenza ogni anno abbiamo sempre migliorato la posizione in classifica, cosa che cercheremo di fare anche quest’anno”
Composizione dei gironi, la Paganese quale preferisce?
“La Paganese è una società che vuol fare parte del girone in cui tutte le partite vengono disputate a porte aperte, non come avvenuto nella passata stagione. Anche la Lega credo abbia capito l’errore dello scorso anno, quindi sia nel girone A che nel girone B ci saranno sia compagini settentrionali che meridionali per uno giusto mix. La nostra volontà, comunque, è quella di essere inseriti nel girone A”
Quale è l’obiettivo per la prossima stagione?
“Il nostro obiettivo è quello di raggiungere una salvezza tranquilla, cercando di soffrire meno della passata stagione. Come ben sapete, se i risultati saranno positivi la dirigenza certamente non si tirerà indietro”
Palumbo: "La Paganese esprimerà un buon gioco"
07.07.09
Ecco il pensiero del "nuovo" tecnico azzurrostellato Pino Palumbo visibilmente emozionato durante la presentazione ufficiale, svoltasi sabato pomeriggio presso lo stadio "Marcello Torre"
Mister, come nei grandi amori, così anche nel calcio, si possono avere momenti di crisi, ma se l’amore è vero vengono messe da parte le incomprensioni ritornando insieme…
“E’ vero, il primo amore non si scorda mai. Sono contento di essere a Pagani, aldilà del passato anche ormai la promozione è archiviata ed ora bisogna guardare al futuro. Il mio intento è quello di fare bene, senza proclami anche perché tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”
Che Paganese quella targata 2009/2010?
“Rispecchiando il mio credo calcistico, sarà una Paganese veloce, rapida, non statica che sappia esprimere un buon gioco perché così certamente si avranno più possibilità di giungere alla vittoria, una squadra costituita da calciatori che hanno fame abituati a giocare in queste piazze”
Quale sarà il modulo tattico: il consueto 4-4-2 o negli ultimi due anni è cambiato qualcosa?
“Noi, nel campionato 2006/07, abbiamo giocato con vari moduli tattici, ma li abbiamo sempre tenuti per noi senza sventagliarli al vento. Nel calcio si sa contano soltanto i fatti, le chiacchiere le porta via il vento”
D'Eboli: "Lunedi la firma di Pasquale Esposito"
06.07.09
Durante la presentazione del tecnico Pino Palumbo abbiamo raccolto le impressioni del direttore generale Cocchino D’Eboli
Direttore, allora, settimo anno per lei qui a Pagani
“Sono un uomo società che ha sposato la causa Paganese da ben sette anni e non mi sono sentito di abbandonare la società proprio nel momento in cui si ci vuole migliorare. Da quest’anno abbiamo varato un progetto importante di base triennale nel quale giungeranno a Pagani giovani importanti, anche stranieri, che in futuro faranno parlare molto di sé”
Prima parte di mercato dedicato, oltre agli illustri ritorni, all’ingaggio di giovani importanti da Primavera blasonate. Ora quali saranno i prossimi arrivi?
“Abbiamo preferito far ritornare alcuni calciatori di quell’annata storica, tra i quali figura anche Pasquale Esposito, che proprio lunedì sarà in sede per firmare il contratto che lo legherà nuovamente al sodalizio azzurrostellato. Da quelle basi stiamo costruendo una squadra composta sia da giovani che da calciatori di esperienza come Pasquale Berardi che abbiamo strappato ad una folta concorrenza”
Vicenda Mirko Taccola?
“Nonostante tutto il bene che gli voglio e la stima nei suoi riguardi, un calciatore di 40 anni purtroppo non può far parte del progetto Paganese, visto che esso è improntato sul futuro e su calciatori che dovranno dire la loro per molti anni”
Capitolo Scarpa?
“Come tutti ben sapete, Scarpa è stato un valore aggiunto nel campionato di C2 e per la salvezza dell’anno dopo. La dirigenza gli aveva promesso proprio in caso di salvezza un premio, e così è stato visto che lo abbiamo ceduto alla Salernitana per dimostrate le sue qualità anche in cadetteria. Ad oggi la Paganese ha riscattato il calciatore riconfermando il suo valore aggiunto, cosa che forse la Salernitana non ha valutato. Ora partirà in ritiro con la Paganese ma è sul mercato”
Direttore, in conclusione, cosa diciamo ai tifosi? Che Paganese sarà questa targata 2009/2010?
“Quello che vi posso garantire è che anche quest’anno vi faremo divertire. Bisogna avere soltanto un po’ di pazienza, visto il mix con cui è composta la squadra”
D'Eboli fa il punto della situazione
15.06.09
Francis Ibekwe e Gianluca De Angelis. Questi i prossimi colpi della Paganese che sta tentando di anticipare la concorrenza per accaparrarsi i calciatori che meglio si addicono alle caratteristiche di gioco richieste da mister Palumbo. “Non è un segreto che siamo in trattativa con entrambi i calciatori – ha detto il dg Cocchino D’Eboli – e sono convinto che si possa arrivare ad una positiva soluzione per queste trattative”
Ceduto Melillo all’Ascoli, è il momento di chiudere la telenovela legata alla metà del cartellino di Francesco Scarpa. “E’ vero. Abbiamo un incontro con il presidente Lombardi nei prossimi giorni, forse già mercoledì, mi sembra che i granata vogliano tenere Francesco, e anche il ragazzo appare motivato a rimanere un’altra stagione a Salerno. Devono però esserci le condizione giuste. Per quanto ci riguarda abbiamo avuto molteplici contatti con società di serie B e aspettiamo soltanto un segnale della Salernitana, visto che poi al 25 giugno si andrebbe alle buste”
Intanto sono arrivati i primi due colpi ufficiali, Pasquale Izzo, tornato dopo due stagioni con Neapolis e Scafatese, e Damiano Mitra, centrocampista proveniente dal Melfi mentre ad ore dovrebbe giungere anche l’ufficialità per il giovane terzino destro Costanzo, classe ’88, arrivato dal Castrovillari. “Izzo non devo certo descriverlo io, è diventato più maturo anche perché tra un poco sarà papà, Mitra è un mediano mancino dai polmoni d’acciaio su cui Palumbo scommette ad occhi chiusi, mentre Costanzo è uno dei ragazzi che seguivamo da tempo e che vogliamo inserire sempre nell’ottica di una politica di mercato che guarda a ragazzi con voglia di emergere nel calcio che conta”
La Città – www.paganese.net
D'Eboli: "Ha prevalso la passione per questa piazza"
03.06.09
Dopo aver definito l'ingaggio del tecnico Pino Palumbo la Paganese strappa la riconferma al direttore generale D'Eboli. L'operatore di mercato aveva richieste da Siracusa, Potenza e Cavese ma alla fine ha scelto di legarsi ancora al club azzurrostellato. “La passione che nutro verso questa società ha prevalso ancora una volta. Con questo sono sette gli anni di mia militanza con la Paganese”.
L'ingaggio di Palumbo apre un ciclo. Il contratto è annuale con il tecnico di Venosa ma c'è già l'opzione per il prossimo anno. “Quando abbiamo deciso di richiamare Palumbo ci siamo seduti e stilato un progetto. In qualche anno vogliamo puntare in alto. Contando sul tecnico stesso sul lavoro”.
Da Capuano a Palumbo il passo non è certo breve anche perchè si cambierà anche modo di giocare. “Con Palumbo ritorniamo al classico 4-4-2 e per questo oggi è atteso in sede per valutare il materiale che abbiamo a disposizione. Vogliamo capire quali sono i calciatori che possono fare al caso nostro anche il prossimo anno e poi andremo ad intervenire sul mercato”.
Il ritorno di Palumbo apre anche altri scenari. Non è da escludere anche il ritorno di qualche calciatore che proprio con Palumbo riuscì nell'impresa di vincere il torneo di C2. “Questo è ancora presto per dirlo anche perchè vogliamo ponderare bene le scelte. E poi se non sappiamo ancora su cosa poter contare mi sembra azzardato pensare già a chi acquistare o a qualche ritorno”.
Si ricompone il tandem vincente di qualche anno fa. “Con Palumbo abbiamo vinto contro tutti e tutto. Quell'impresa non si potrà mai cancellare. Speriamo che il prossimo anno vengano i risultati che ci prefiggeremo perchè nel calcio poi alla fine sono quelli che contano. Definire la guida tecnica comunque è un gran passo avanti. Dalla prossima settimana inizieremo anche a valutare alcune trattative. Ma ripeto non c'è fretta e correre potrebbe alla fine farci fare errori che preferiamo non commettere”
Il Mattino – www.paganese.net
Palumbo: “Ecco la mia Paganese”
01.06.09
“Una squadra fresca, veloce, un gruppo che sia un gruppo, con giovani ma anche con elementi esperti che sappiano fare la differenza” Pino Palumbo ha le idee chiare, sa quello che vuole. Dopo aver firmato nuovamente con la Paganese, si è già calato in quello che è stato un ruolo già occupato nella stagione 2006/2007. “Fu una grande grandissima impresa, inutile giraci intorno. Vincemmo i play-off e proprio la brillantezza dei calciatori, l’avere la mente libera rispetto agli avversari, l’essere caricati sempre al massimo, ci portò ad arrivare alla storica promozione in serie C1 che credo sia stato un risultato straordinario per Pagani e la Paganese”
Palumbo ha firmato per una sola stagione perché lui è così, non vuole caricare di troppe responsabilità le società in cui è stato “E’ giusto fare così. Il matrimonio è per un anno, ma ciò non toglie che possa proseguire. Il presidente sa che mi comporto sempre i questo modo”
La Paganese è una delle società che si è mossa in largo anticipo per la scelta dell’allenatore. Palumbo è stato in pole position fin dall’inizio, o meglio appena conclusasi la parentesi salvezza con il pari contro la Juve Stabia. Archiviate alcune frizioni con Trapani, venute fuori dopo la promozione di due anni fa “C’erano state delle incomprensioni, è vero. Ma sono state immediatamente superate. Con il presidente siamo stati a cena in alcune occasioni già l’anno scorso. Ci siamo più volte incontrarti al calciomercato, il rapporto è sempre stato di amicizia. Adesso cominceremo a lavorare per costruire una buona Paganese”
E sarà una Paganese pimpante, organizzata, fresca, proprio così come ha asserito Palumbo in apertura di questa intervista. “Il nostro obiettivo principale dovrà essere la salvezza, ma questo non significa che potremmo fare molto meglio. Adesso ci mettiamo a lavorare con Cocchino D’Eboli per la costruzione della squadra. Se tornerà qualcuno della bella cavalcata di due anni fa? E’ possibile. In quella squadra c’erano dei ragazzi che potrebbero fare benissimo anche in C1 e che umanamente hanno delle qualità eccezionali, essenziali in un gruppo da costruire”
La Città – www.paganese.net
D’Eboli: “Il futuro? Devo parlare con il presidente”
20.05.09
La regola degli ultimi anni in casa Paganese è stata questa: squadra che ottiene un buon risultato, si deve cambiare totalmente. Da quando è approdata nei professionisti, la società azzurra ha messo in pratica un colpo di spugna all’anno, per non parlare dei tanti interventi nelle finestre del mercato invernale. Squadra tutta nuova al primo anno di serie C2 e vittoria del torneo attraverso gli spareggi promozione. Ritorno in serie C1 con pochissimi elementi confermati e salvezza conquistata con le unghie ai play-out. E l’estate scorsa un’altra rivoluzione in panchina e in campo con un calciatore riconfermato.
Cosa succederà da qui a poco? Innanzitutto, non è detto che ad operare sul mercato resti il direttore generale Cocchino D’Eboli. L’esperto dg vorrebbe confrontarsi con altre realtà, cercare nuovi stimoli, a meno che il presidente Trapani non abbia intenzione di progettare una Paganese con obiettivi diversi e senza le fatiche di questi anni.
“Pagani è ormai la mia città di adozione, ci sto bene come il pesce nell’acqua ma nel calcio non sempre le ciambelle riescono col buco, soprattutto se gli ingredienti cominciano a scarseggiare. Raffaele Trapani per me è più del mio presidente, è un amico a cui devo tanto e a cui ho dato tanto. Adesso parleremo, ci fermeremo a ragionare, ma per ripartire in un certo modo i nostri pensieri dovranno collimare per bene”